Cancro: cos’è la teoria di Hamer (e i disastri combinati in Italia)

Il caso di Marina, morta per un tumore non curato, evidenzia un dato inquietante: in Italia alcuni pazienti seguono la strampalata teoria di Hamer

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Ryke Geerd Hamer, le sue teoria non hanno nessun fondamento scientifico (foto: orgonitascarias.blogspot.com)

La morte di una paziente, Marina, torinese di 53 anni, l’ha portata agli “onori” delle cronache insieme a Germana Dorando, medico di base e omeopata, che dalla teoria di Hamer attingeva a piene mani per curare i pazienti, anche affetti da tumori. Come Marina, appunto, morta nel 2014 per le conseguenze di un melanoma che le ha portato tredici metastati al cervello. Un melanoma che non è stato tolto per scelta, così come non sono stati asportati i linfonodi, nel frattempo diventati tumorati. Perchè la guarigione dal cancro, diceva la dottoressa, ora accusata di omicidio con l’aggravante della colpa con previsione, può avvenire solo risolvendo gli choc psicologici che hanno causato il male. Come previsto, per l’appunto, dalla teoria di Hamer. Ma precisamente di cosa stiamo parlando?

LE CINQUE LEGGI DI HAMER – Come ricordato in un articolo scritto da Stefano Della Casa per Wired, tale teoria è da ricondursi a Ryke Geerd Hamer, attualmente latitante, che alla fine degli anni ’70 attribuì il tumore ai testicoli che l’aveva colpito alla morte del figlio, avvenuto nella famosa sparatoria che coinvolse Vittorio Emanuele nel 1978. Da qui Hamer elaborò le cinque leggi della Nuova medicina germanica (Nmg). Secondo la prima, le malattie come il cancro sono dovute a eventi traumatici, come dimostrato dalla comparsa di strutture ad anello – i c.d. fuochi di Hamer – visibili grazie alla tomografia computerizzata del cervello. La seconda legge divide la malattia in due fasi, scandite dalla soluzione del conflitto, il cui completo superamento porta alla guarigione. Secondo la terza invece la progressione della malattia sarebbe controllata da cervello e cervelletto, mentre la quarta legge attribuisce ai microbi funzioni guaritrici, costantemente limitate dalla medicina ufficiale. Infine, secondo la quinta legge, le malattie vanno viste come parte di un più ampio ordine naturale, e che alcune malattie, come alcuni tipi di cancro, fanno parte di un processo di guarigione di un altro male.

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(foto: naturopataonline.org)

PSEUDOSCIENZA, NON SCIENZA – Le teorie di Hamer, decisamente rientrati nella pseudoscienza, sono state sempre contrastate con decisione dalla comunità scientifica. Nonostante le sue dichiarazioni sui successi della teoria, la letteratura medica internazionale non riporta alcun caso di cancro curato con il metodo di Hamer, mentre sono al contrario certificati diversi episodi relativi a coloro che sono morti seguendo le sue teorie.

RADIATO, CONDANNATO E LATITANTE – Nel 1986 Ryke Geerd Hamer è stato radiato dall’Ordine dei medici dal tribunale distrettuale di Coblenza, mentre nel 1992 è stato condannato in Austria a quattro mesi di carcere per aver ingessato, a un ragazzo con un tumore al ginocchio, una gamba che è stato poi necessario amputare. Nel corso degli anni le condanne per esercizio abusivo della professione medica si sono moltiplicate, mentre Hamer al momento è considerato latitante, forse in Norvegia.

I DISASTRI DI HAMER IN ITALIA – Secondo quanto riportato il 4 aprile 2016 su Repubblica, potrebbero essere decine i casi di pazienti oncologici morti per aver rifiutato le cure tradizionali contro il cancro, nel nome delle teorie di Hamer. Solamente l’Ordine dei medici di Torino ha riscontrato altri due casi, oltre quello già citato di Marina, decidendo così di aprire un’inchiesta basata sugli atti che sono stati richiesti alla Procura in merito alla condotta di Germana Durando. «La terapia hameriana – ha dichiarato Guido Giustetto, presidente dell’Ordine – non ha alcuna giustificazione nel ritenere che si possa guarire dal cancro solo risolvendo il problema psicologico. Questo per noi è delirio, ma purtroppo c’è chi ci crede».

Carlo Perigli

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