CampioMatto, pagelle semiserie dell’8a giornata: Gillet, il meglio di un uomo

Juventus – Voto 22 (punti in classifica). Ventidue su ventiquattro. Sette vittorie e un pareggio su otto giornate. C’è da dare i numeri per quantificare la grandezza della Juventus 2012/2013, in gestione multipla Conte-Carrera-Alessio. Partite come quella con il Napoli si vincono solo con gli episodi. La Juventus ne ha trovati due (colpo di testa su palla da fermo e gioiello al volo da fuori area), ma quegli episodi sono stati indotti dall’ingresso in campo di forze fresche. E la fortuna, si sa, aiuta gli audaci. MULTIPROPRIETÀ A RENDERE.

Non si passa, c’è Gillet (goal.com)

Roma formato Zeman (dal 21′ del primo tempo in poi) – Voto 9. Incursioni in area avversaria che neanche l’assedio di Little Big Horn. Gioco di prima, inserimenti, finalizzazioni ed individualismi. Il mix perfetto che tutte le squadre di calcio vorrebbero mettere in campo. Magari per tutti e 90 i minuti la prossima volta, eh. FENOMENI PART-TIME.

Jean François Gillet, portiere Torino – Voto 8 (come le parate-miracolo contro il Palermo). Il gatto di Liegi. Una schifezza di soprannome per un portiere eccezionale, di quelli che – chissà perché – non hanno mai avuto la possibilità di fare davvero il salto di qualità, pur meritandolo. Alla “Favorita” il portierone granata ha abbassato la saracinesca davanti agli attaccanti (e non solo) rosanero e non c’è stato modo di smuovere il tabellino dei marcatori siciliani. A 33 anni forse è tardi per sperare in una grande, non per togliersi un bel po’ di soddisfazioni. Ma forse lui preferisce giocare così: bombardato dai campionissimi tutte le domeniche, piuttosto che immobile a guardare la partita con avanti una difesa degna di tale nome. GILLET, IL MEGLIO DI UN UOMO.

Antonio Cassano, attaccante Inter – Voto 7. Dategli fiducia (ed un bombolone ogni tanto), vi solleverà il mondo (e la squadra). L’Inter vola in zona Champions sulle ali di un rinato FantAntonio, a quota 5 gol in campionato. Un inizio così non l’aveva mai avuto. Casualità o sfida con se stesso? Un campionato senza “cassanate” è quotato almeno a 20. Varrà la pena scommetterci? GALVANIZZATO (poi glielo spieghiamo cosa significa, tranquilli).

I giochi di parole della Gazzetta dello Sport su Andrea Stramaccioni, allenatore Inter – Voto 6. Stramala era carino. Stramaleonte, dopo le 8 formazioni diverse in altrettante giornate, pure. Un brivido di terrore ci ha però percorso le schiene, pensando a cosa sarebbe potuto succedere sulle pagine della rosea dopo la vittoria dell’Inter contro gli etnei del Catania. Il timore rimane anche per la sfida contro il Palermo: vi prego, non fatelo. NEXT STOP: STRAMINCHIA?

Sebastiano Peruzzo, arbitro di Parma-Sampdoria – Voto 5. È ora di farla finita un pochino con le espulsioni ad minchiam dei portieri. Il rosso a Romero ci può stare (Biabiany lo salta puntando la porta, ma ci sono due difensori blucerchiati in recupero) solo se dopo si fa altrettanto con Mirante (che stende Eder che si allarga all’esterno, ma ha la porta spalancata). Un giallo per parte sarebbe stato meglio. SEMAFORO ROSSO.

Giuseppe Amandola (nomen omen), giornalista Rai – Voto 3. Voleva fare il simpatico, ha rimediato una figuraccia. Battute del genere è bene farle al bar e, possibilmente, prendersi del cretino dal vicino di posto partenopeo. Montare un servizio per la televisione pubblica con cori beceri e affermazioni demenziali, merita solo una cosa: un bel licenziamento in tronco. Chi sbaglia in Italia dovrebbe iniziare a pagare. A tutti i livelli. EX-GIORNALISTA?

Zeman: la sua Roma continua a regalare sprazzi di gioco agli avversari. Con risultati tragici per il risultato... (forza-roma.com)

Roma formato Zeman (dal fischio d’inizio fino al 20′ del primo tempo) – Voto 2, come le pappine rimediate. Vedi sopra. Ok, dopo hanno giocato da Dio, massacrato l’avversario e disegnato calcio. Ma non tutti quelli a cui regali due (o più) gol in venti minuti, dopo se ne fanno fare 4. Juventus docet. MEGLIO IL CAFFÈ DEL THE CALDO.

La curva dell’Hellas Verona – Voto 1. Non è che la tifoseria del Verona, tra incitamenti al Vesuvio e fantocci di colore impiccati, abbia già tutta ‘sta bella fama. Se poi una ventina di imbecilli si mette ad intonare cori contro un ragazzo morto in campo, c’è da incazzarsi con tutta la curva. Perché se i capi ultras si fanno sentire al momento di incitare la squadra, dovrebbero farsi vivi anche quando c’è da cacciare a calci un nugolo di imbecilli. Scenica ma vana l’idea del Comune di Verona di costituirsi parte civile: si provveda ad avere un impianto di sicurezza privata in curva, con steward pronti ad ingabbiare in flagranza di reato chi sgarra. Poi vediamo se qualcuno ha ancora voglia di fare lo spiritoso. CELLAS VERONA.

Galliani&Berlusconi – Voto -15 (dalla vetta). Allegri ci rimetterà le penne, poco ma sicuro. Boateng finirà in panchina e sarà solo un modo per togliere valore economico ed aumentare il malcontento di un giocatore indispensabile per il Milan. La colpa, invece, è di chi ha fatto proclami al vento, facendo credere che gli acquisti di De Jong e Bojan due giorni prima della chiusura della campagna acquisti servissero davvero a far rimanere la squadra al top dopo i ben noti addii. Al momento, quelli che l’hanno vista più lunga di tutti sono stati i tifosi rossoneri che si sono fatti rimborsare l’abbonamento. Più che mandare in ritiro la squadra, forse, sarebbe il caso che si ritirasse qualcun altro. IS THIS THE END?

Francesco Guarino

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