CampioMatto: le pagelle semiserie della 20a giornata di Serie A

Zlatan Ibrahimovic, gol-capolavoro a Lecce (newnotizie.it)

No no, non iniziate a sbuffare prima di aver letto. La solita roba, i soliti voti, ci pensa già la Gazzetta, eccetera eccetera. Queste non sono le solite pagelle del lunedì mattina. Queste sono le pagelle semiserie di Wakeupnews e andranno a scovare le perle nascoste nelle ostriche tacchettate della serie A, ma anche le schifezze depositate a margine dei rettangoli di gioco. Oggi, tanto per iniziare, diamo un bel 27 a Ibrahimovic e un 1,67 a Giaccherini.

Il best – voto 27 per Zlatan Ibrahimovic, attaccante Milan. Un’occhiata al portiere, stop e tiro in porta. Detta così sembra facile. Ora traslate il tutto a 27 metri dalla porta e fatelo col vostro piede “debole” (vedi video). Il “Via del mare” di Lecce si smascella in un oooh di poviana memoria, mentre a Galliani in tribuna spunta persino un capello in testa dallo stupore per lo strepitoso gol del campione più infedele della storia del calcio. Per dirla con le parole di un suo ex tifoso, “si fa chiamare zingaro, ma è uno zingaro di lusso e lo sa”. Ibracadabra.

Voto 9 per Leonardo, allenatore Inter. Non tanto per le 4 vittorie consecutive da quando è seduto sulla panchina dell’Inter. Non tanto per il gioco dei nerazzurri tornato a standard mourinhiani. Non tanto per il “tradimento” consumato ai cugini rossoneri. Ma soprattutto per il torcimento di budella che il neotecnico – pardon, Leotecnico – nerazzurro sta provocando al premier Berlusconi. A fine campionato il calcio potrebbe riuscire là dove la magistratura ha finora fallito: metterlo in quel posto a Silvio B.  Giocondo.

Voto 8 per Francesco Guidolin, allenatore Udinese. Quindici giorni fa gli è apparsa in sogno la Madonna del Maracanà e gli ha detto che la sua Udinese avrebbe segnato 8 gol nelle due successive trasferte di campionato. Il buon Francesco ha guardato il calendario, ha visto che le avversarie erano Milan e Genoa, si è fatto una risata e si è rimesso a dormire. Dopo il 4-4 a San Siro e il 2-4 al Marassi è pronto al pellegrinaggio oltreoceano.  San Francesco.

Voto 7 per Alessandro Del Piero, attaccante Juventus. Fino a due anni fa, dopo aver superato l’uomo, era anche in grado di proseguire nella corsa e puntare la porta. Adesso si limita al ricamo e gioca nella sua mattonella di campo, senza avere l’aggravante di un fisico troppo martoriato. Ma quando gli chiedono di scavalcare la barriera su calcio da fermo è ancora uno dei più grandi specialisti al mondo. In quanto a lezioni di stile, poi, potrà continuare a darne all’infinito. Bandiera, non banderuola.

Voto 6 per Stefano Papi, guardalinee di Cagliari – Palermo. 6 come le diottrie che devono mancargli per non vedere un fuorigioco come quello di Matri in occasione dell’1-0 e 6 come i metri (esagerare fa sempre bene) della posizione regolare di Maccarone, sbandierata invece come il più eclatante degli offside. A sua difesa dobbiamo dire che far arrabbiare Zamparini (vedi sotto) è sempre divertente. Burlone.

Voto 5 per Maurizio Zamparini, presidente Palermo. «È una vergogna, ne ho le scatole piene. Gli arbitri dovrebbero metterli tutti in galera. Dirò a Rossi di fare esperimenti, niente mercato: non mi è piaciuta la richiesta di una punta». Beh? Tutto qua? Evidentemente lo hanno fatto arrabbiare troppo poco stavolta. Il vecchio Zampa comincia a perdere colpi, ma restiamo fiduciosi: alla prossima incazzatura andrà meglio. Vecchio leone.

Maximiliano Pellegrino: la sua tragicomica autorete ha dato la vittoria alla Roma (zimbio.com)

Voto 4 (+3 fantacalcistico) per Maximiliano Pellegrino, difensore Cesena. Indirizzare nella propria porta un pallone che procedeva placidamente verso il fallo laterale, merita una menzione speciale nelle pagelle di giornata. Antonioli, dopo aver parato anche le bucce delle noccioline che Adriano sgranocchiava pascolando per il campo, avrà gradito un po’ meno.  Difensore indifendibile.

Voto 3 per Pato, attaccante Milan. Ibra gli chiedeva il passaggio e lui tirava. Seedorf gli chiedeva il cross e lui tirava. Gattuso nell’intervallo gli ha chiesto che diamine stesse facendo e lui ha preso un pallone, è tornato sul terreno di gioco ed ha tirato. Dopo 70 minuti di agonia calcistica ci ha pensato Allegri: lo ha tirato fuori. Tiratore pato-logico.

Voto 2 (dalla giuria tecnica) per Milos Krasic, centrocampista Juventus. Il problema è serio. Non appena il ragazzo entra in area di rigore e gli si avvicina un difensore avversario, lui pum!, cade a terra come un passerotto che si adagia sui cavi dell’alta tensione. A Bologna aveva fatto fesso De Marco, ci aveva riprovato qualche settimana fa ed era stato sbugiardato, ci ha tentato ancora ieri e per poco i giocatori del Bari non lo seppellivano vivo nel campo per destinazione. Si consiglia robusta cura ricostituente. O un master in fenomenologia del tuffo perfetto in area di rigore presso l’accademia Inzaghi di Piacenza. T(r)uffaldino.

Voto 1,67 (come i metri della sua altezza) per Emanuele Giaccherini, centrocampista Cesena. Spinge la palla nella porta sguarnita con un tocco di mano. L’arbitro non se ne accorge, il guardalinee sì: sgamato e ammonito. Finita lì? Assolutamente no, perché l’ottavo nano Giaccherignolo sgrana i suoi occhioni azzurri e si percuote la mano sul petto come in un atto di dolore, vaneggiando di aver toccato la palla col petto. Si riguardi nei filmati del dopopartita e si vergogni. Non è un caso se le bugie hanno le gambe corte. Pinocchio.

La bestia – voto 0 per Eduardo, portiere (ancora per poco) Genoa. La domanda è una sola: ma chi l’ha comprato? Era dai bei tempi di saponetta-Dida che non si vedeva un estremo difensore così inadatto non al calcio italiano, ma proprio all’attività fisica in generale. Regala il 2-1 all’Udinese con un vergognoso liscio degno dell’orchestra Casadei, poi spalanca lo specchio a Denis al 90° con una inspiegabile scampagnata, mentre due difensori erano pronti a chiudere sull’attaccante bianconero. Preziosi gli ha fatto trovare il passaporto già pronto nell’armadietto dello spogliatoio. Purtroppo per lui non è una commedia di un ben più noto Eduardo. La paura numero uno.

Francesco Guarino

Ibracadabra: voto 27 a lui e al suo fantastico gol contro il Lecce

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