Camera deserta per il femminicidio mentre Carfagna e M5s si scontrano

Camera deserta (Affaritaliani.it)

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Roma – Aula della Camera semi vuota per il femminicidio. Così, ieri è stata recepita la Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne, una carta con cui si vorrebbe proporre e portare avanti in fretta una serie di leggi a tutela dell’incolumità femminile contro la violenza domestica e maschile. Un passo ritenuto importante per il diritto italiano e condiviso in sede europea ma ricevuto da una platea di deputati e deputate molto scarsa.

La seduta alla Camera inizia con un minuto di silenzio per la sedicenne uccisa e bruciata dal suo fidanzato a Corigliano Calabro dal, poi il presidente dell’Aula, Laura Boldrini, commenta il recepimento: ‹‹Auspico che si arrivi subito alla ratifica della Convenzione  e alle leggi necessarie per la sua rapida attuazione››. E riguardo alla Convenzione, Boldrini spiega: ‹‹Per la prima volta la violenza contro le donne viene incardinata nell’ambito della violazione dei diritti umani. Ovvero dei diritti fondamentali della persona››.

Poi si è aperta la discussione generale in Aula e scoppia la polemica: la deputata del M5S, Carla Ruocco, ha attaccato la piediellina Mara Carfagna, la quale aveva appena concluso un intervenuto con una relazione sulla violenza femminile.
Nella querelle si introduce subito anche la Rete, tanto cara ai 5 stelle, in ragione di un commento che la Ruocco posta subito su Facebook: ‹‹La Carfagna – scrive la parlamentare – ha appena letto, dinanzi ad un’aula vuota, eccetto noi del 5 Stelle, una relazione sulla violenza sulle donne in cui incitava, tra l’altro, la tv a non strumentalizzare il corpo femminile nelle trasmissioni…..ma è quella stessa Carfagna? Sarà per questo che le sue colleghe pidielline sono tutte assenti??? Per non assistere a questa pagliacciata???››.

Dal canto suo la Carfagna reagisce prontamente nel suo intervento finale: ‹‹Spesso la violenza contro le donne nasce dall’atteggiamento di alcune donne che usano le modalità più ignobili e infamanti contro altre donne. Le stesse modalità che spesso utilizzano i maschi. Modalità che siamo ora qui a condannare e che magari provengono da giovani donne che non si rendono conto di dove si trovino e del rispetto che si dovrebbe avere delle istituzioni in cui sono ora››.

Quindi la Carfagna prosegue, condannando ‹‹l’imbecillità dei preconcetti e delle battute che alla fine qualificano solo chi le fa›› e se la prende con i ‹‹comportamenti superficiali di chi giudica solo sulla base di pregiudizi››.

Chantal Cresta

Foto || affaritaliani.it

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