Calciomercato: Tevez e Diego, i grandi epurati

Carlos Alberto Tevez, Diego Ribas da Cunha. Classe 1984 il primo, 1985 il secondo. Due grandi promesse, due grandi talenti, due grandi incompiuti. Avrebbero potuto fare molto di più nelle occasioni che sono state concesse loro, ma la stagione 2011/2012 sembra essere diventata quella dell’addio ai sogni di gloria per l’argentino e il brasiliano.

Carlos Tevez (efootball.it)

VACANZA - Il Manchester City ha comunicato che all’attaccante argentino sono stati concessi altri quattro giorni supplementari di vacanza. Una mossa che non può essere interpretata diversamente se non con l’inserimento di Tevez sul mercato.

Carlito non sarà lunedì in Inghilterra e non giocherà il derby di domenica 7 agosto contro lo United in Community Shield, allo stadio di Wembley.

L’argentino aveva già espresso un paio di settimane fa il desiderio di riavvicinarsi alla propria famiglia, che si è trasferita in Brasile.  Massimo Moratti avrebbe voluto vederlo in maglia nerazzurra: Tevez è reduce dalla miglior stagione della sua carriera con 21 centri in campionato e il titolo di capocannoniere della Premier League, eppure la società non sembra volersi prodigare più di tanto a trattenerlo. Bizzoso, incostante, difficile da gestire. Per l’Inter vale davvero la pena investire su di lui?

CACCIATO - «Il club ed io siamo d’accordo: Diego non deve giocare, deve essere venduto». Guai ad ammutinarsi con Felix Magath. L’ultima giornata dello scorso campionato tedesco, il fantasista brasiliano fu escluso dalla formazione titolare del Wolfsburg e preferì abbandonare anche lo stadio. L’allenatore e la società se la legarono al dito e adesso sul mercato c’è finito anche lui. «Deve andarsene. Se resta, non gioca»: parole senza appello che sanciscono la fine dell’avventura teutonica del brasiliano.

A differenza di Tevez, Diego una grandissima stagione non l’ha mai fatta. Alla Juventus fece impazzire i tifosi nelle prime due giornate, con un assist e una doppietta alla Roma. Fini lì. Sempre sull’orlo del “vorrei ma non posso”, o forse più sul “potrei, ma non voglio”. Un genietto incompiuto, capace di esaltanti follie balistiche e di incomprensibili amnesie tattiche. Piace all’Atletico Madrid, di sicuro non finirà in una big europea. Giù il sipario.

Francesco Guarino

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews