Calciomercato: Genoa, un porto di mare

Da quando è tornato in serie A nella stagione 2007-2008, il Genoa è stata una delle società più attive sul mercato. Onde di calciatori hanno vestito la maglia del grifone negli ultimi anni, ma pochi hanno avuto la fortuna di essere confermati per più di mezza o una stagione.

Lucho Figueroa

Analizzando le rose del Genoa dalla stagione 2007-2008, si può notare che gli unici “sopravvissuti” al nevrotico calciomercato del presidente Preziosi sono pochissimi: il capitano Marco Rossi, icona del club, e Giuseppe Sculli, che però da gennaio 2011 a gennaio 2012 giocò con la maglia della Lazio. Per il resto è un insieme di nomi più o meno sconosciuti, comparse, bidoni, sorprese e campioni di assoluto livello.

Per fare qualche esempio, metteremo in evidenza qualche caso particolare che ha più o meno segnato la storia recente del club rosso-blù.

Lucho Figueroa può essere l’emblema di molti calciatori entrati e svaniti nell’orbita Genoa: acquistato nel 2006 per affrontare il campionato di serie B, Figueroa doveva essere da una parte una scommessa e dall’altra una sicurezza. Il giocatore aveva già militato nel River Plate e nel Villarreal, collezionato presenze e segnato gol nel campionato argentino, spagnolo, in coppa Uefa e Champions League: doveva essere il vero crack del mercato del grifone. Ma purtroppo il suo lancio nel nostro campionato fu rallentato da un brutto infortunio subito a marzo del 2006: le continue ricadute lo portarono a esordire nella nostra massima serie solo a Ottobre 2007 e nella sfida contro il Siena segna il suo primo gol in serie A. Questo però rimase l’unico gol segnato dall’attaccante argentino nel nostro campionato. A parte una doppietta in Europa League nel 2008 contro l’Odense, Figueroa non lasciò traccia con la maglia rosso-blù e lasciò il nostro paese mestamente.

Un altro strano caso incompiuto è quello di Alberto Zàpater. Il centrocampista spagnolo, compagno di un certo Diego Milito ai tempi del Real Saragozza, viene acquistato da Genoa nella stagione 2009-2010. Con una carriera già avviata (fu il capitano del Saragozza nonostante la giovane età) e la prospettiva di un futuro radioso, Zàpater ha un grande impatto nel campionato italiano: alla prima presenza in A contro la Roma mette a segno una favolosa rete su punizione. Nella stessa stagione segnerà di nuovo in Europa League e in campionato contro il Bologna. Questo non bastò per guadagnarsi il posto fisso nel centrocampo genoano: nell’estate 2010 Zàpater viene inserito nella trattativa che portò Miguel Veloso dallo Sporting Lisbona al Genoa.

Franco Zuculini sarebbe dovuto essere una delle nuove stelle del calcio argentino. Il centrocampista a soli 18 anni nel 2008 diviene una delle colonne del club Racing de Avellaneda. Nel 2009 viene acquistato dall’Hoffenheim, neopromosso in Bundesliga, dove però non trova molta fortuna e colleziona poco meno di 10 presenze. Nel 2010 invece viene mandato in prestito al Genoa, dove in coppia con Miguel Veloso avrebbe dovuto comporre una delle coppie centrali di centrocampo più interessanti di tutta la serie A: purtroppo sia l’argentino che il portoghese hanno avuto scarsa fortuna sotto la lanterna.

Diego Milito (blogo.it)

La dirigenza genoana ha però messo a segno anche dei colpi importanti in questi anni, portando in Italia giocatori di indiscusso valore: il primo tra tutti non può che non essere Diego Milito, che nella sua doppia esperienza a Genova, prima in serie B e poi in A, ha messo a segno gol pesantissimi che gli hanno permesso di arrivare all’Inter dove diventò l’eroe del “triplete” 2010.

Non dimentichiamo Thiago Motta: l’italo-brasiliano arrivò in Liguria dopo una serie di gravi infortuni, che sembravano aver messo fine alla sua carriera. Barcellona e Atletico Madrid ormai non contavano più su di lui, mentre il presidente Preziosi gli diede una chance: dopo la stagione 2008-2009 passata in rosso-blù anche lui andò a vincere tutto all’Inter e si consacrò come centrocampista di livello mondiale senza più i gravi problemi fisici che lo limitarono negli anni spagnoli. Ultimo ma non meno importante l’attaccante argentino Rodrigo Palacio: divenuto uomo chiave nelle ultime stagioni, anch’egli ora vestirà la maglia nerazzurra per cercare di raggiungere obbiettivi sempre più importanti.

Bisogna saper riconoscere meriti e non solo demeriti alla dirigenza genoana in questi anni: certo, una continua rivoluzione a ogni sessione di calciomercato non porta quasi mai dei buoni risultati,ma grazie a questa politica nel nostro campionato abbiamo potuto ammirare giocatori di tutti i tipi: bravi, meno bravi, belli, brutti, bravini, scarsi e bidoni, che entrando e uscendo dal porto di Genoa hanno allietato le domeniche pomeriggio degli appassionati del calcio.

Fabio Donolato

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