Caccia al fuggitivo: la terza stagione di Homeland sta arrivando

homeland 3 - geekshizzle.com

Homeland continua a sorprenderà il pubblico: cosa riserverà la terza stagione? (geekshizzle.com)

A circa due settimane di distanza rispetto alla messa in onda della premiere in America, il 14 ottobre inizierà anche in Italia la terza stagione di Homeland su FOX (canale 11 di Sky).

L’attesa, in effetti, è molto alta perché la seconda stagione, senza voler fare facile ironia, si è conclusa letteralmente con il botto. Per tutti i 12 episodi siamo stati trascinati, insieme ai protagonisti, in un lungo percorso, convinti che il nemico più importante e la chiave di tutto fosse il terrorista di al-Qaida, Abu Nazir (Navid Negahban). Abbiamo affiancato Carrie (Claire Danes) nelle sue elucubrazioni mentali e dopo la morte del ricercato, per un minuto almeno, abbiamo creduto che giustizia fosse stata fatta, che il cattivo fosse sconfitto e che l’America potesse abbassare di nuovo la guardia. Poi però, nel momento in cui Brody (Damian Lewis) si volta e vede la sua macchina e si stupisce che sia parcheggiata altrove, tutte le certezze sono crollate insieme al fragore dei vetri rotti e alle sirene dei soccorsi.

Con una stupefacente capacità narrativa, gli sceneggiatori – tra cui va ricordato Henry Bromell, vincitore dell’Emmy per la sceneggiatura della quinta puntata – hanno giocato con personaggi e telespettatori e solo troppo tardi ci siamo resi conto che il cattivo era poco più che una pedina in una partita a scacchi di altre proporzioni.

Ora è chiaro che la terza stagione si apre su uno scenario di morte e distruzione, simile a quello post undici settembre, in cui a essere sotto inchiesta sarà la CIA, rea di non aver saputo prevedere i piani dei terroristi. Mentre Brody è in fuga e la sua famiglia tenta lentamente di recuperare una qualche forma di stabilità dopo che il castello di bugie è finalmente crollato, Saul (Mandel Bruce Patinkin) è al comando dell’agenzia, in un ruolo mai scelto né voluto, con il fiato della Commissione di Inchiesta sul collo e la necessità di evitare che venga chiusa. La pressante responsabilità avrà effetti molto pesanti sull’uomo che dovrà fare scelte al limite della moralità. Carrie, invece, oltre a dover sopportare il devastante senso di colpa per non aver saputo ricostruire i pezzi del puzzle in tempo pur avendoli avuti tutti davanti, sarà da sola nel tentativo di scagionare Brody dalle accuse. Tormentata dall’idea che siano le medicine ad annebbiarle i sensi, Carrie fatica ancora di più a ritrovare il suo equilibrio e a fronteggiare i primi interrogatori. Il vero punto di svolta però arriverà solo a fine puntata quando verrà tradita, nel più crudele dei modi. A mali estremi, estremi rimedi, questa sembra la linea tracciata dal primo episodio che non deluderà le aspettative.

Homeland - blogs.independent.co.uk

Il tormentato rapporto tra Nicholas Brody e l’agente della CIA, Carrie Mathison, costituisce uno dei leit motiv della serie (blogs.independent.co.uk)

La produzione, infatti, è rimasta a livelli altissimi, gli stessi che hanno fruttato allo show una valanga di nomination e svariati premi tra cui due Golden Globe e due Emmy a Claire Danes per l’interpretazione travolgente di uno dei personaggi più interessanti del piccolo schermo. Quello che è certo, quando si parla di Homeland, è che fare delle congetture può essere un gioco al massacro in cui le possibilità di scoprire i meccanismi o i colpevoli sono ridotte a zero, perché tutta la trama è incentrata su un continuo ribaltamento dei ruoli, in cui la differenza tra buoni e cattivi diventa ogni puntata più labile.

Sarà, inoltre, interessante vedere come andranno avanti parallelamente le indagini sulla strage e lo sviluppo psicologico di ogni personaggio dopo tanta devastazione, soprattutto in un contesto in cui ogni emozione o fragilità dell’altro può diventare un utile mezzo per raggiungere i propri scopi personali. Un contesto in cui però a farne le spese non è mai la credibilità dei personaggi ma, al contrario, è proprio la costante lotta tra ciò che vorrebbero essere e quello che sono a renderli così dannatamente reali. Nelle prime puntate, comunque, non si vedrà il personaggio di Nicholas Brody che riapparirà solo più avanti e, per rispettare la tradizione del telefilm, non sarà un rientro in sordina.

La terza stagione di Homeland, riparte quindi da zero sia per quanto riguarda la trama strettamente spionistica sia per quanto riguarda i rapporti interpersonali tra protagonisti, con un’unica certezza per i telespettatori: non fidatevi di nessuno!

Elisabetta Tirabassi

Foto: blogs.independent.co.uk

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