Buon Compleanno Fernando Alonso: 12 anni di Formula 1 in foto

fernando alonso

Oggi Fernando Alonso compie 32 anni (foto: f1aldia.com)

Maranello – Lunedì 29 luglio 2013. Si è da poco corso un Gran Premio, proprio su quella pista che lo ha visto salire per la prima volta sul gradino più alto del podio in Formula 1, nel 2003. Sicuramente ha già rincasato la domenica sera, dopo aver tagliato il traguardo in quinta posizione. Una posizione che non gli rende merito e onore. Fernando Alonso taglia il traguardo dei 32 anni, un’occasione importante da festeggiare a Maranello ma che ricordano anche i suoi tifosi, un traguardo importante non solo dal punto di vista sportivo ma anche nella vita privata. Quella che professionalmente parlando, viene indicata come il raggiungimento della più completa maturità sportiva.

Gli anni da pilota trascorsi tra chicane, monoposto, rettilinei e box buttandosi in quel lavoro maniacale che gli è servito, gli è stato utile per vincere. Un baby-campione regalato fin dalla più tenere età al mondo delle corse e in particolare al mondo del go-kart, al contrario rifiutato dalla sorella Lorena. Il papà José Luis, pilota dilettante e innamorato di quel mondo, ha voluto che anche il ragazzo di casa amasse il mondo delle corse e con le sue mani gli creò il primo mezzo a quattro ruote.
Se la sorella maggiore non voleva assolutamente saperne di bulloni, benzina e pneumatici, Fernando non se lo fece dire due volte di correre. E da quella prima vittoria a sette anni ne è passato di tempo: un campionato delle Asturie e uno di Galizia, campione di Spagna e terzo nel campionato del mondo Junior, nuovamente vincitore in Spagna, Italia, Europa. Nel suo primo e unico anno di Formula Nissan, nel 1999, si laurea subito campione con la Campos Motorsport centrando la bellezza di sei vittorie. Un quarto posto in F3000 e poi ecco che arriva la Formula 1.

fernando alonso
Al primo anno di Formula Nissan si laurea campione (foto: grandprix247.com)

Quando esordisce nella massima serie è ancora un bambino: ha solo diciannove anni. Fernando Alonso che ha debuttato in Formula 1 il 4 marzo del 2001 con la Minardi si può dire che da quella data ne abbia macinati di chilometri e ne abbia fatta di strada. I numeri parlano senza bisogno che sia lui a esprimersi: 207 Gp disputati, 2 titoli mondiali vinti, 32 vittorie iridate, 91 podi, 22 pole position, 20 giri veloci conquistati in dieci anni di classe regina. Diventa il terzo pilota più giovane di sempre a prendere parte a un mondiale di Formula 1 e questo è solamente uno dei record che ha conquistato grazie a una carriera fulminante si, ma tutt’altro che scontata.

fernando alonso
La Minardi è il primo team per il quale ha corso, nel 2001 (foto: f1fanatic.co.uk)

Nel 2001 è pilota della Minardi e in Germania con una vettura non performante raggiunge una decima posizione che fa strabiliare gli occhi agli addetti ai lavori e agli appassionati a casa che iniziano a pensare quel ragazzo cosa sarebbe in grado di fare su una vettura migliore. Nel 2002, passa sotto l’ala di Flavio Briatore, il padre sportivo, e diventa collaudatore della Renault. Il 2003 torna al ruolo di pilota ufficiale, a pieno titolo. Nel gran premio di Malesia conquista la sua prima pole position in carriera a 21 anni 7 mesi e 11 giorni conquistando così il primato (che in seguito è stato migliorato da Sebastian Vettel nel Gran Premio d’Italia 2008).

È storico: il primo pilota spagnolo che parte dalla prima posizione della griglia iridata. Il 24 agosto 2003 arriva quella prima e agognata vittoria al Gran Premio di Ungheria riuscendo nell’impresa di doppiare il pluricampione del mondo e detentore di vari record Michael Schumacher. Dopo un 2004 un po’ in declino ecco arrivare i due titoli mondiali di marca Renault nel 2005 e nel 2006 sempre sotto la guida del Tribula. Una carriera da predestinato grazie al suo talento puro unito a una straordinaria capacità di scegliere la migliore strategia in pista: Fernando Alonso è il pilota spagnolo di maggior successo.

fernando alonso
Nel 2005 e 2006 lo spagnolo ha vinto i suoi due campionati del mondo (foto: wikimedia.org)

Nel 2007 passa alla McLaren dove centra quattro vittorie e sale dodici volte sul podio. In quella stagione lo spagnolo è anche diventato il secondo pilota dopo Michael Schumacher a ottenere un punteggio maggiore di 100 punti nel campionato mondiale di Formula 1 per tre stagioni consecutive. Dopo la grande rivalità e guerra interna con Lewis Hamilton, Alonso preferisce tornare in Renault, dove tra crashgate e una vettura buona solo per il riciclo, trascorre due anni di vero supplizio fin quando non arriva la firma su quel contratto che lo lega alla Ferrari dal 2010.

Un sogno per lo spagnolo, per i suoi fan e per i tifosi della Rossa che è andato a infrangersi contro un muro russo che porta il nome di Vitaly Petrov che, nell’ultimo Gran Premio dell’anno, ad Abu Dhabi, gli ha sbarrato la strada verso quel primo trionfo made in Maranello. Un incubo che Alonso e i suoi tifosi hanno voluto dimenticare presto, ma forse dimenticare è la parola sbagliata. L’incubo, diventato tale anche a causa di alcuni errori nel corso della stagione che hanno fatto perdere punti importanti, è stato assorbito e incamerato in modo da evitare che possa riaccadere.

fernando alonso
Nel 2010 perse il titolo all’ultima gara. Vinse Vettel (foto: sky.sport.f1.it)

E quella del 2011 è una delle stagioni più dure per il driver di Oviedo che, nonostante abbia deciso di prolungare il proprio contratto fino al 2016, si trova tra le mani una Ferrari che mostra tutte le proprie difficoltà fin dai test invernali del mese di febbraio. Montecarlo, il primo podio della stagione che accende le luci di speranza negli occhi di tutti ma con un distacco di 74 punti da Vettel, in quel momento leader mondiale, un margine, questo, che andò via via aumentando, a dispetto dei progressi della Ferrari mostrati in Gran Bretagna, unica vittoria dell’anno per Fernando. Il 2012 è l’anno del riscatto: ottiene tre vittorie, balza in testa alla classifica Mondiale ma deve arrendersi alla rimonta finale di Vettel terminando così la stagione al secondo posto. Quella del 2013, è storia attuale.

fernando alonso
Alonso ha bisogno di vincere per tenere aperte le chance iridate (foto: gettyimages)

Sotto gli occhi dei tifosi è cresciuto e maturato. Ora è un uomo che con le tue imprese sulla pista e fuori continua a far sognare gli aficionados di mezzo mondo oggi come dieci anni fa. Risollevarsi sempre dopo ogni caduta è la percezione della grande determinazione e personalità di questo pilota dell’era moderna che, fregandosene completamente della questione tasse, da Lugano è tornato a vivere a Oviedo, nelle Asturie. A casa sua, dove ha ritrovato la sua famiglia, gli affetti che in dieci anni di Formula 1, anche se non vorresti. Ora Alonso è costretto ad affrontare la sfida, quella più importante: recuperare in campionato 39 punti da Sebastian Vettel per tenere aperte quelle che sono le possibilità di mondiale. Gare in calendario ce ne sono ancora tante, punti da assegnare anche. Ma la rimonta deve inesorabilmente iniziare dal Belgio, tra tre settimane. Servono vittorie, e se la serie positiva prendesse piede proprio su quella che ritenuta come l’università della Formula 1, sarebbe un bel passo in avanti.

foto homepage: f1aldia.es

Eleonora Ottonello

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews