Bufera Commissioni: salta nomina di Nitto Palma. Fuori dai giochi M5S, ira di Grillo

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Beppe Grillo

Roma – Le nomine alla presidenza delle diverse Commissioni parlamentari sembrano risolversi in un nuovo accordo tra gli schieramenti del Pdl e Pd. Le votazioni si sono concluse da pochi istanti e hanno evidenziato come dai giochi sia stato escluso il Movimento 5 Stelle.

E proprio la mancata nomina di uno degli esponenti del movimento ha generato l’ira di Beppe Grillo. Lo sfogo dell’ex comico è stato affidato ancora una volta al blog ufficiale, in cui Grillo paragona le trame in parlamento a un gioco cinese. «Il Go è un gioco da tavolo cinese, risale a 2.500 anni fa, è il più antico ancora praticato – si legge sul blog di Beppe Grillo -.Due giocatori posano delle pedine nere e bianche sulle intersezioni vuote di una scacchiera composta da una griglia 19 × 19.» «I giocatori hanno l’obiettivo di controllare una zona della scacchiera maggiore dell’avversario. A questo scopo dispongono le pedine in modo da non essere catturate, e costruiscono degli spazi che non possano essere invasi – prosegue Grillo -. Le pedine avversarie sono catturate se circondate completamente dalle proprie e non hanno spazi interni o occhi». Un chiaro messaggio per dire ai suoi e a tutti gli attivisti di come si stia mettendo in atto un vero e proprio accerchiamento, sconfessando inoltre il risultato delle elezioni.

Intanto per le Commissioni sono stati eletti alla Camera tra gli altri Francesco Boccia, eletto presidente della Commissione Bilancio della Camera, Daniele Capezzone a quella Finanze, Fabrizio Cicchitto agli Esteri, Donatella Ferranti alla commissione Giustizia, Elio Vito alla Difesa e Guglielmo Epifani alla guida della Commissione Attività Produttive. Al Senato invece Anna Finocchiaro è stata eletta quale nuovo presidente della Commissione Affari Costituzionali, Mauro Marino alle Finanze, Antonio Azzollini al Bilancio, agli Esteri Pier Ferdinando Casini e Nicola Latorre alla Difesa.

Velatamente polemico sulla questione anche Nitto Palma, esponente Pdl, la cui nomina è saltata per bene due volte per la presidenza della Commissione Giustizia del Senato. «Deciderà il partito, non dico nulla, non commento, l’accordo politico non l’avevo preso io – ha infatti affermato Palma -.Quindi, su quello che è successo in Commissione Giustizia del Senato deciderà il mio partito». La nuova votazione è stata fissata ora per domani pomeriggio alle 14: allora la nomina dovrebbe avvenire senza problemi, alla luce anche della necessità di una maggioranza semplice.

Angela Piras

Foto: formiche.net

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