Bruno, l’ultima provocazione di Baron Cohen

Dal 23 ottobre 2009 uscirà nei cinema italiani l’ultimo bizzarro, strampalato, inopportuno personaggio dell’istrionico Sacha Baron Cohen, già Golden Globe 2007 come miglior attore in un film brillante, che dopo Ali-G e Borat, ci regala l’ennesimo satiro dei tempi odierni. La voce nel doppiaggio italiano sarà prestata da Pino Insegno

Locandina del film

Locandina del film

Il progresso – Se il diavolo veste Prada, Baron Cohen veste Bruno. Cosa capita quando una nuova console per videogames esce dai laboratori ed invade negozi e rivendite? E più in generale, cosa avviene quando la tecnologia compie passi da gigante, superando di netto le posizioni raggiunte nel passato? Eccitazione, fibrillazione, impaziente ed ansiosa attesa per il nuovo, sono le primissime sensazioni che si affollano in ognuno. E subito dopo si passa all’automatica ridicolizzazione di ciò che occupava la nostra attenzione fino a ieri.

Si sa che dalle privazioni e dagli stati oppressivi nascono i germi della rivolta del domani. Il fenomeno, poi, si ripresenta anche nelle cose dell’uomo: miti, credenze, atteggiamenti, stili di vita che si sono perpetuati per anni, adesso sono sotto il fuoco dei nuovi comportamenti, della nuova morale, del nuovo stile di vita. Tanto grande è stata l’oppressione in passato, tanto veemente e rabbiosa sarà la risposta che ci si attende dal presente. Una risposta scritta sui proiettili di quelle raffiche. Una risposta che non contempla affatto il politically correct.

Il cinema si offre ancora una volta come palco per la drammatizzazione degli stereotipi socio-culturali moderni.

La satira – L’argomento del giorno non è la tecnologia o la riforma sui pacs, si sta solamente cercando di preparare l’entrata in scena di un nuovo (mica tanto) eroe della commedia: Sacha Baron Cohen.

Quello che un tempo fu lo smidollato rapper in tuta gialla ed occhialoni stle “mosca”, e che ritrovammo nei panni del reporter kazako, omofobo e ultra-maschilista, Borat, sta per entrare nelle nostre sale cinematografiche (dal 23 ottobre 2009), ma occhio, potreste non riconoscerlo: alto, capelli a caschetto leggermente mossi, meches e un’abbigliamento da tirolese post-moderno, con maglie a rete, bretelle, shorts giro-inguine e favolosi tacchi a spillo sono gli indumenti più casual di Bruno (si legge con la “u” stretta!), fashion reporter austriaco gay, che si aggira nei circuiti dell’alta moda combinandone di tutti i colori.

Sacha Baron Cohen in una scena del film

Sacha Baron Cohen in una scena del film

Cohen veste i panni dell’ennesimo satiro di sua propria creazione, e che come gli altri porta i marchi di fabbrica, pardon di bottega. Con la maestria di un sarto l’attore comico britannico, classe 1971, si cuce addosso un altro personaggio provocatorio e devastante, una mina lanciata nel jet-set pronta a deflagrare a contatto con le vittime. Illustri e non.

Nel film, Bruno conduce un famoso programma che va in onda nella fascia notturna e che viene trasmesso in tutti i paesi dove si parla il tedesco eccetto che in Germania. La missione di Brüno? Diventare la più grande celebrità Austriaca sin dalla comparsa di Hitler, rimediando magari, qualche storia sentimentale: da non perdere il tentativo di seduzione nei confronti di un politico americano repubblicano, oppositore dei matrimoni gay!

Il film è stato preceduto da una serie di apparizioni in televisione e in contesti pubblici, dello spregiudicato giornalista austriaco: fu infatti scelto per la premiazione, non pare a caso, della miglior prestazione maschile, ingaggiando anche un mini-show con Eminem, che se lo vide cascare addosso conciato come un moderno Icaro, vestito unicamente di ali e di un bianco sospensorio! Da ricordare le esperienze nelle capitali europee, Londra e Madrid, nelle quali, rispettivamente; ha marciato semi-nudo con finte guardie ed ha mostrato in tv i propri slip con la faccia di Zapatero!

Sacha Baron Cohen in una scena di Borat

Sacha Baron Cohen in una scena di Borat

Il film sembra prendere le orme del precedente Borat: Studio Culturale Sull’America A Beneficio Della Gloriosa Nazione Del Kazakistan, vale a dire una sorta di documentario, nel quale s’innesta una superficialissima trama personale: un individuo in cerca di amore e successo professionale. Ma non saranno questi i fili a condurci nel favoloso mondo di Bruno, bensì le trame dello sconcerto, dello scandalo, dello sbigottimento, fra ridicolaggini e peripezie comiche, nelle quali, a mio avviso, è doveroso nonché semplice scorgere virulenti attacchi alle colonne del tempio benestante e ben pensante.

Tanto grande è stata l’oppressione in passato, tanto veemente e rabbiosa sarà la risposta che ci si attende dal presente.

Gianluca Guarino



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4 Risponde a Bruno, l’ultima provocazione di Baron Cohen

  1. avatar
    Giordy 21/10/2009 a 20:52

    Troppo figo, devo assolutamente vederlo!

    Rispondi
  2. avatar
    Sasha 21/10/2009 a 20:57

    Ciao Gianluca, complimenti per il tuo modo di descrivere i film. Mi hai fatto comprendere a pieno il messaggio del film. Molte persone trovano borat un film stupido ma non è così. Io credo che Bruno sarà un successo e non solo di risate!
    ciaoooo

    Rispondi
  3. avatar
    jun-loo 23/10/2009 a 12:16

    Ciao a tutti!
    innanzi tutto vi ringrazio per aver letto e lasciato un commento: è sempre stimolante ed incoraggiante confrontarsi con i lettori. Per quanto riguarda il film in sè, anche io sono d’accordo con voi, con Sasha in modo particolare: oggi il grande pubblico vuole (pretende) letteralmente “sganasciarsi” dalle risate, il chè può avvenire anche in presenza di una comicità sporca e sleale, critica ed illuminante. In tal caso, l’intensità della risata, è direttamente proporzionale alla risonanza del tema affrontato. Certo dipende dai gusti di ognuno, ma spesso la riluttanza che questi personaggi provocano, altro non è che lo specchio del singolo spettatore, che proprio non ce la fa a “sopportare” la caricatura della realtà in cui vive, e forse, a cui partecipa (a prop di Borat si registrarono: “ma perchè..sarebbe un film questo? – Io proprio non so che ci trovate da ridere). Se il film sarà di vostro gradimento, diffondetelo senza paura. Al massimo passerete per persone che proprio non sanno come divertirsi!
    A presto

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  4. avatar
    Micheal 24/10/2009 a 16:32

    oggi vado a vederlo!

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