Marciscono le case regalate da Brad Pitt ai superstiti di Katrina

A pochi anni dalla costruzione, marciscono le case regalate da Brad Pitt ai superstiti dell'uragano Katrina. Accusata la sua fondazione, Make It Right

Brad Pitt

Una Float House, a New Orleans

New Orleans – Le abitazioni costruite dalla fondazione non profit Make It Right, associazione costituita e finanziata dall’attore Brad Pitt per aiutare tutte quelle persone che, nel 2005, sono state colpite dall’uragano Katrina, stanno marcendo a pochi anni dalla loro costruzione.

I FATTI – Secondo quanto riportato dalla stampa locale, pare che su cento strutture prefabbricate, trenta stiano marcendo a causa dell’umidità. Taylor Royles, portavoce della fondazione, ha ammesso la veridicità di quanto scritto dai quotidiani locali aggiungendo, però, che all’epoca dell’acquisto le abitazioni fossero state garantite quaranta anni. Dunque, Royles ha dichiarato che la fondazione provvederà a proprie spese alla sostituzione della materia prima delle casette ecologiche, ovvero il legname, sia nelle strutture marce sia in quelle che ancora non presentano segni di cedimento.

LA DENUNCIA – Inoltre, il portavoce di Make It Right ha dichiarato alla stampa locale che, insieme a Brad Pitt e agli avvocati della fondazione, stanno valutando i diritti per quanto concerne la garanzia sul prodotto, cioè sul legname utilizzato per la costruzione delle casette, sperando di poter discutere con l’allora fornitore senza ricorrere ai tribunali. Tuttavia, hanno fatto sapere che, qualora non si trovasse un accordo, si dicono pronti ad arrivare in tribunale, se necessario.

FLOAT HOUSE – Nel 2010 Brad Pitt aveva accettato di finanziare la Float House, un prototipo di casetta ecologica prefabbricata: il progetto è stato il frutto del lavoro e della collaborazione tra lo studio Morphosis guidato da Thom Mayne e il dipartimento di Architettura e Urban Design dell’UCLA. In pratica, si tratta di una casetta che, al momento opportuno, è capace di comportarsi come una zattera. La particolarità di queste casette prodotte in serie, dunque con un enorme abbattimento dei costi, è stata quella di avere le fondamenta separate dal resto della struttura, in modo che, in caso di alluvione, la base dell’abitazione si sposta verticalmente su pilastri guida fino a un’altezza di quasi quattro metri, consentendo alla casa di comportarsi come una zattera, appunto.

Mariangela Campo

Foto: www.students.egfi-k12.org

 

 

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