Borsa: tutto in positivo sui mercati e l’Asia si scopre fiduciosa

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ansa.it

Milano – Borse in cauta ripresa. Londra, ancora chiusa per festività, sale più delle altre con un rialzo dell’1,6 per cento. Bene anche Francoforte e Milano mentre Parigi stenta con un -0,10%. L’indice di riferimento: Stoxx 600, sale dell’1% scommettendo su materie prime (+2,6%), auto (+1,5%) e banche (+1,13%).

Gli indici dei titoli guida europei:  Londra +1,6%; Parigi -0,10%; Francoforte +1,04%; Madrid +0,01%, Amsterdam -0,01%; Stoccolma +0,6%; Zurigo +1,45%.
Borsa – Buona giornata per Piazza Affari. Ftse Mib  si assesta su un +0,9% ancora sotto il segno della compagnia assicurativa Fonsai che guadagna un 5,46% mentre il mercato attende notizie sui suoi  presunti nuovi soci.

Unipol guadagna l’1,83% e vanno bene anche le altre banche: Intesa Sanpaolo è a +0,38%, Mediobanca +1,01% e Mps +2,95%. Unicredit, invece, cede -0,46% mentre vende Fiat -1,02%, Finmeccanica -1,28% e Lottomatica -2,88%.
Scende lo spread sotto i 500 punti. Il differenziale tra Btp e Bund tedeschi decennali cade a 499,3 con un rendimento al 6,92%.

Bel risultato,appannato però dagli aumenti del petrolio che vola oltre i 100 dollari. Il barile di greggio è attualmente scambiato a febbraio a 100,70 dollari, in crescita di 1,81 dollari.

Benzina – Pessimo l’andamento dei prezzi della benzina, salito a causa delle nuove addizionali in vigore in sei regioni. Il rialzo si attesta ad un prezzo massimo vicino all’1,74 euro al litro. A rilevare la cifra è il Quotidiano Energia, che precisa come, nel Centro Italia, la verde sfiori la punta massima di 1,8 euro negli impianti Tamoil (aumento dei listini di 0,6 centesimi).

Dunque, Il prezzo medio della verde praticato alla pompa va da 1,731 euro di Shell, all’1,739 di Tamoil. Per il diesel: dall’1,695 euro Eni, all’1,702 Tamoil.
Energia – Se Tokyo e Shanghai rimangono ancora chiuse riapre, invece, Hong Kong attualmente unica Borsa di riferimento in area Asia.

Primo dato dall’estremo oriente: ottimismo per il 2012. Segno positivo per gli indici, spinti verso l’alto dalla pubblicazione dei dati sulla crescita di produzione di Australia, Cina e India, convinte – pare – sia possibile resistere alla crisi del debito sovrano europeo.

L’MSCI Asia Pacifico ha guadagnato l’1,7%, l’Australia S & P / ASX 200 Index è salito dell’1,1% mentre a Hong Kong l’Hang Seng Index ha guadagnato il 2,1%. Buona anche l’apertura in Corea del Sud, anche in virtù delle dichiarazioni del presidente Lee Myung Bak che ha spiegato come sia possibile, oggi, avviare una nuova era nelle relazioni inter-coreane con la Coera del Nord. E l’indice tiene benissimo con un +2,69%.

Tra i titoli in crescita: BHP (+1,1%), Jiangxi Copper (+3%) e Cina Construction Bank, la seconda banca nazionale, salita a +1,5%. Entusiasti, quindi, anche i titoli export che di rimbalzo schizzano verso l’alto: Li & Fung che segna +4,9%, Samsung +2,1%, Billabong +1,7 per cento. La coreana SK Innovation fa un balzo del 6,8%, CNOOC del 4,9%, Cina Petroleum & Chemical del 4,7% e PetroChina del 5,5 per cento.
Titoli guida in Asia e Pacifico: Tokyo chiusa per festività; Hong Kong +2,17%; Shanghai chiusa per festività; Taiwan +1,46%; Seul +2,69%; Sidney +1,10%; Singapore +1,58%; Bangkok chiusa per festività.

Chantal Cresta

Foto || ansa.it

 

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