Bologna: laurea Napolitano tra proteste studenti indignati e cariche della polizia

Bologna: gli studenti contestano Napolitano e il ministro Profumo (ansa.it)

BOLOGNA – La visita di Giorgio Napolitano nel capoluogo emiliano, per ricevere la laurea ad honorem in Scienze Internazionali dell’Università di Bologna, si è aperta nell’Aula magna dell’ateneo con un momento di silenzio in ricordo dell’ex capo dello stato Oscar Luigi Scalfaro, ma il clima pacato e sereno non è durato molto.

Napolitano al suo arrivo è stato accompagnato in Università dal Rettore, Ivano Dionigi, dove il riconscimento honoris causae era motivato dal suo «contributo fondamentale allo sviluppo della cultura europea e al superamento degli steccati ideologici».

Alla cerimonia erano presenti i presidi delle facoltà di Scienze Politiche di Bologna e Forlì, Fabio Giusberti e Paolo Zurla, ma anche – fuori però dalle aule universitarie e raccolti nell’adiacente piazza Verdi – un gruppo di studenti (anche delle scuole medie superiori) desiderosi di contestare il presidente. Questo lo slogan ‘polemico’ e sottile dei manifestanti «Napolitano, la laurea te la diamo noi oggi», accompagnato da striscioni evocativi verso la politica del ministro della Pubblica Istruzione: «Profumo d’austerity».

La contestazione ha assunto toni accesi e si è giunti a scontri tra il corteo degli studenti e gli agenti di polizia e carabinieri schierati con diversi blocchi in alcuni punti strategici attorno all’Ateneo. Mentre nell’aula di Santa Lucia si stava svolgendo la cerimonia, fuori ci sono stati momenti di tensione, culminati poco prima delle 12 in un confronto diretto tra i manifestanti e le forze dell’ordine. La polizia ha ‘caricato’ gli studenti dopo che si era verificato contro gli agenti un lancio di uova, seguito da rotoli di carta igienica e sacchi della spazzatura buttati verso un cordone della Guardia di Finanza. Diversi dei manifestanti appartengono al centro sociale Tpo e al collettivo Sadir.

Arrivando a Bologna in mattinata il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, nonostante i primi capannelli di ‘oppositori’ già radunati, aveva detto : «L’impressione che abbiamo è che tutto si stia svolgendo tranquillamente».  Il commento a posteriori di Napolitano è stato, come sempre, un invito al dialogo e alla mediazione: «Metto in guardia contro la pericolosità di reazioni a qualsiasi provvedimento che vadano al di là di richieste di ascolto e confronto, e anche di proteste nel rispetto della legalità, per sfociare nel ribellismo e in violenze inammissibili».

Laura Dabbene

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