Bloomsday 2015: l’Ulisse di James Joyce prende vita anche in Italia

Si celebra oggi il Bloomsday 2015 in onore al genio di James Joyce e del suo celeberrimo Ulisse

Il 16 giugno di ogni anno si celebra il Bloomsday in onore del celeberrimo James Joyce (www.taxy-library.org)

Il 16 giugno di ogni anno si celebra il Bloomsday in onore del celeberrimo James Joyce (www.taxy-library.org)

DUBLINO – Oggi 16 giugno si celebra il Bloomsday, la giornata di commemorazione del celeberrimo scrittore, poeta e drammaturgo irlandese James Joyce. Amato o odiato, spesso più citato che letto, James Joyce e il suo Ulysses – Ulisse vengono celebrati in Irlanda dal 1950 e, più di recente, anche nel resto del mondo. Il Bloomsday deriva il suo nome dal cognome del protagonista dell’arcinoto romanzo di Joyce, Leopold Bloom. È proprio nella giornata del 16 giugno 1904 infatti che si snoda la vicenda narrata da Joyce, ovvero l’odissea di Leopold Bloom, che ha luogo dalle otto di mattina fino a notte inoltrata. Non solo: il 16 giugno rappresenta per James Joyce anche una data fatidica, trattandosi del giorno in cui Nora – la futura moglie – si era recata per la prima volta a un appuntamento con lui.

IL BLOOMSDAY A DUBLINO – Il Bloomsday è organizzato ormai dal 1994 dal James Joyce Centre e quest’anno si è svolto dall’11 al 16 giugno: il centro è aperto tutto l’anno con mostre, corsi, lezioni e passeggiate letterarie che mostrano al pubblico i luoghi descritti nei romanzi dallo scrittore. In particolare, per la giornata di oggi il centro propone un programma ricco di eventi: dalle 8.00 alle 9.30 colazione alla Leopold Bloom, che prevede panini al bacon e fette di pane spalmate di miele, oppure panino al gorgonzola e vino rosso o, ancora, svariati tipi di torte. Poi visite guidate, letture, rappresentazioni, cena e infine una festa tra fiumi di birra e danze che durerà fino a notte inoltrata. Il tutto rigorosamente vestiti in stile edoardiano, proprio come se foste Leopold Bloom, Dedalus o Molly: quindi gli uomini indosseranno un cappello di paglia o una bombetta nera, accompagnati da un paio di occhiali rotondi; le donne invece indosseranno abiti con volant, guanti e cappellini.

Attori vestiti in stile edoardiano (www.bloomsdayfestival.ie)

Attori vestiti in stile edoardiano (www.bloomsdayfestival.ie)

IL BLOOMSDAY IN ITALIA – Dal 13 al 16 giugno anche Trieste rende onore al grande James Joyce, con una festa per ricordare lo scrittore irlandese che, dal 1904 al 1920, fu a lungo ospite della città italiana. Come in centinaia di altre città del mondo, anche a Trieste si leggerà Joyce, si rappresenterà l’Ulisse, si dibatterà intorno alla straordinaria opera di Joyce, si ballerà, si canterà e si brinderà in suo nome. Per maggiori informazioni www.museojoycetrieste.it.

Si rivivranno le avventure di Leopold Bloom, di sua moglie Molly e dello spiantato studente Stephen Dedalus anche a Genova dove, nell’ambito del Festival Internazionale di Poesia intitolato Parole Spalancate – che si svolge dal 10 al 21 giugno 2015 -, si festeggerà il Bloomsday, giunto alla sua decima edizione nel capoluogo ligure.

(www.lacasadelaparaula.com)

(www.lacasadelaparaula.com)

ULISSE – Concepito originariamente come una novella da aggiungere a quelle scritte per Gente di Dublino, l’Ulisse si rifà all’Odissea di Omero, al quale rinvia già dal titolo ma che utilizza anche per ricavarne effetti comici e parodistici conseguenti alla differenza di tono, di comportamento e di intenzione che il lettore può agevolmente cogliere tra i personaggi del poema epico e quelli del romanzo di Joyce, appartenenti alla borghesia dublinese del Novecento. Leopold Bloom, il protagonista, è un ebreo che di lavoro fa l’agente pubblicitario: la sua vicenda si snoda durante una sola giornata, il 16 giugno 1904 appunto, dalle 8 di mattina fino a notte inoltrata, tra le strade e i bar di Dublino. Il suo vagare non è dissimile da quello che lo scapestrato studente poeta Stephen Dedalus vive nella stessa giornata e nelle stesse ore. I due attraversano gli stessi punti della città e, a volte, rivolgono i pensieri anche alle stesse questioni, ma ciascuno di loro vive la propria personale “odissea” con stile personalissimo. Accanto a loro si colloca il terzo personaggio della storia, Molly, meglio nota come Marion Tweedy, cantante e moglie di Leopold Bloom.

Il libro si suddivide in tre parti, contenenti ognuna diversi episodi: la prima parte, denominata Telemachia, si divide in tre episodi; la seconda parte, corrispondente all’Odissea vera e propria, si divide in dodici episodi; l’ultima parte del romanzo, denominata Nostos – termine che indica il viaggio di ritorno alla patria – si divide a sua volta in tre parti: Eumeo, Itaca e Penelope. Quando l’Ulisse è stato pubblicato per la prima volta, gli sono state rivolte principalmente due accuse: quella di oscenità e quella di caoticità. A preoccupare e irritare di più Joyce è stata la seconda accusa, anche se la prima gli causò incredibili – e grottesche – complicazioni giudiziarie.

Mariangela Campo

@MariCampo81

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