Black Eyed Peas “tron-style” al Super Bowl: il video completo

Fergie e Slash sul palco dell'halftime show del XLV Super Bowl (celebuzz.com)

ARLINGTON (TEXAS) – Che il Super Bowl sia l’apice della cultura sportiva americana lo si capisce da una cosa: da ormai quasi 20 anni conta più quello che c’è nell’intervallo di quello che si vede in campo. Sei minuti per montare un palco dal nulla, poco più di 600 secondi di show per tenere caldi gli spettatori sugli spalti e altri sei minuti per tornare ad un normale campo da football. La notte appena trascorsa (con il trionfo dei Green Bay Packers sui Pittsburg Steelers) ha regalato indubbiamente lo show con il più alto contenuto tecnologico degli ultimi anni.

TRON-STYLE – Keith Urban e i Maroon 5 hanno avuto l’onere e l’onore di aprire la danze nel pre-show pomeridiano, di fronte agli occhi di una platea indubbiamente più ridotta di quella del Cowboys Stadium di Arlington, alle porte di Dallas. Nell’intervallo del match tra Packers e Steelers, invece, il vero spettacolo è stato guidato da Will.I.Am e dalla sua armata hip-pop/rock dei Black Eyed Peas. Fergie, Taboo, Apl.De.Ap e lo stesso Will.I.Am sono letteralmente scesi dal cielo per approdare sul palco e dare il via all’esibizione, che si è aperta e chiusa con I gotta Feeling. Inevitabile la riproposizione della hit più gettonate della band statunitense, da Where is the love? a Boom Boom Pow, passando per la recente cover di Time of my life. Fenomenale l’impianto scenografico e coreografico: centinaia di figuranti vestiti con abiti attraversati da led luminosi hanno creato uno spettacolare effetto Tron-style, muovendosi a tempo sul prato del Cowboys Stadium e mutando la configurazione del palco canzone dopo canzone. Come ampiamente annunciato, i BEP hanno “ospitato” due colleghi sul palco: il performer R&B Usher (anche lui teatralmente sceso dal cielo) e l’ex chitarrista dei Guns n’ Roses Slash, che ha riproposto il riff di Sweet Child o’ mine con l’accompagnamento vocale della prorompente Fergie.

I tecno-costumi delle comparse (celebuzz.com)

COSTO DELLO SHOW? ZERO… - Quello che pochi sanno, è che l’halftime show è praticamente a costo zero: la Bridgestone, sponsor ufficiale, ha messo sul piatto dieci milioni per i prossimi tre anni, per coprire i costi di alloggio di artisti ed entourage, attrezzature e figuranti, ma nessuno dei cantanti invitati al Super Bowl ha mai percepito anche solo un dollaro. Lo show di metà partita è infatti senza ombra di dubbio il miglior veicolo pubblicitario del pianeta, con un audience che supera i 100 milioni di spettatori negli USA e il miliardo di persone nel mondo. Qualche numero per capirci meglio? Nel 2002 a New Orleans si esibirono gli U2 e nelle settimane successive i loro 3 album più recenti raddoppiarono le vendite; nel 2005 sir Paul McCartney vide invece moltiplicarsi i suoi incassi fino al 246% dopo lo show a Jacksonville. Numeri alla mano, dieci minuti di promozione a costo zero è un “sacrificio” che le star invitate ritengono di potersi permettere…

Francesco Guarino

IL VIDEO COMPLETO DELL’ESIBIZIONE DEI BLACK EYED PEAS (CON SLASH E USHER) AL XLV SUPER BOWL:


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