Bigenitorialità assente: il 4 ottobre a Roma si scende in piazza!

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vitadamamma.com

 

Romail 4 ottobre si terrà a Roma in Piazza Montecitorio un sit in organizzato dal gruppo Bigenitorialità Assente, gruppo formato da madri single, per parlare dell’attuale stato dell’arte dell’affido condiviso, che, come afferma lo slogan di questa manifestazione “è solo sulla carta”. Ma cosa si intende per bigenitorialità?  Si può definire come il diritto naturale” del bambino a conservare e preservare i rapporti con entrambi i genitori nel caso di un loro divorzio. Un diritto talmente importante che è stato sancito nella Convenzione Onu sui Diritti del Bambino sottoscritta a New York il 20 novembre 1989 e resa esecutiva anche in Italia con la legge n 176 del 1991. Questo ha portato in Italia prima all’affidamento alternato fino a giungere all’affidamento congiunto e infine ad oggi con l’affidamento condiviso (legge 155 del codice civile).

È di fondamentale importanza, infatti, per un sano sviluppo del bambino, sia fisico che soprattutto psichico, che lui abbia la certezza di essere amato e di poter continuare a poter fare affidamento su entrambi i genitori, anche se separati, in quanto figure allo stesso modo fondamentali per una sua crescita armonica. Ma soprattutto ciò che si vuol sottolineare è l’importanza del ruolo, quello appunto di genitore, che di certo non si dovrebbe arrestare con una separazione. Non si può mai smettere di essere genitori perché esserlo è prima di tutto un dono che comporta delle responsabilità e dei doveri. Inoltre, non si dovrebbe mai dimenticare che in una separazione sono soprattutto i figli a pagarne le spese.

Purtroppo in Italia i casi di separazione e di divorzi aumentano ogni anno di più. Secondo dei dati Istat dello scorso 12 luglio, nel 2010 le separazioni sono state 88.191 e i divorzi 54.160; rispetto all’anno precedente le separazioni hanno registrato un incremento del 2,6% mentre i divorzi un decremento pari a 0,5%. I tassi di separazione e di divorzio totale mostrano per entrambi i fenomeni una continua crescita: se nel 1995 per ogni 1.000 matrimoni erano 158 le separazioni e 80 i divorzi, nel 2010 si arriva a 307 separazioni e 182 divorzi. Sempre secondo l’Istat Il 68,7% delle separazioni e il 58,5% dei divorzi hanno riguardato coppie con figli avuti durante il matrimonio. Inoltre, l’89,8% delle separazioni di coppie con figli ha previsto l’affido condiviso, modalità ampiamente prevalente dopo l’introduzione della Legge 54/2006.

In questi giorni è in corso di esame presso il senato il disegno di legge 957 che prevede modifiche proprio alla legge 155 del codice civile. Oltre a consolidare il concetto di bigenitorialità, la modifica più importante che si vuole apportare  è il riconoscimento della sindrome di alienazione genitoriale (PAS) come una delle cause di esclusione dell’affidamento. Proposta da Richard Gardner, psicoanalista, nel 1985, tale sindrome costituirebbe un disagio mentale del figlio durante i processi di separazione dei genitori. Il genitore affidatario, secondo questa teoria, attuerebbe una campagna denigratoria nei confronti dell’altro genitore determinando, di fatto, un allontanamento violento della prole nei confronti del genitore. Nonostante non sia ancora riconosciuta ufficialmente dalla comunità scientifica e dal DSM Diagnostic and Statistical of Mental Disorders è comunque comprovato che in moltissimi casi di contrasto si avvia un processo di alienazione.

Ora questo disegno di legge vuole tenere conto “della necessità di porre fine a quei frequenti tentativi di manipolazione da parte di un genitore – di regola quello che ha maggiori spazi di convivenza – miranti ad eliminare completamente l’altro dalla vita dei figli, inducendo in essi il rifiuto di ogni contatto”. Si legge ancora nel DDL  «il comprovato condizionamento della volontà del minore, in particolare se mirato al rifiuto dell’altro genitore, costituisce inadempienza grave, che può comportare l’esclusione dell’affidamento». Tutto ciò per evitare che il minore, il soggetto che paga di più in queste situazioni, subisca ancora più soprusi da parte di uno dei due genitori e per cercare, come prevede proprio la legge, che il bimbo riesca a recuperare il legame con l’altro genitore denigrato.

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Le mamme di Bigenitorialità Assente giovedì prossimo scenderanno in piazza per dire no proprio a questo disegno di legge che dal loro punto di vista invece di rinforzare il concetto di bigenitorialità, lo rende ancora più debole, dando maggiore impulso, proprio attraverso la Pas, all’affidamento eslusivo. La loro paura è che, con il Pas, se il disegno diventasse legge, molte mamme verrebbero escluse dall’affidamento. I media parlano molto poco di questi argomenti, di tutti quei disagi che una separazione provoca soprattutto ai bambini, di tutte quelle difficoltà che una madre single deve affrontare. Ed è anche per questi motivi che loro il 4 ottobre alle ore 14 scenderanno in piazza.

 

Stefania Galli

Foto || ilfattonisseno.it; vitadamamma.com

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