Biancaneve e il cacciatore, principi azzurri? Mai più!

Ecco un nuovo adattamento cinematografico di Biancaneve, fiaba dei fratelli Grimm. Negli ultimi anni, è stata portata sugli schermi un paio di volte: Biancaneve e gli 007 nani, film d’animazione di Steven E. Gordon datato 2009 e il recente Biancaneve (2012), del visionario regista indiamo Tarsem Singh.

Biancaneve e il cacciatore, opera prima del regista di spot televisivi Rupert Sanders, si distingue subito dai suoi vicini predecessori per una vena decisamente dark fantasy contemporanea e modaiola, sulla scia della burtoniana Alice in Wonderland - non a caso ritroviamo gli stessi produttori – e della prolifica saga di Harry Potter. Sanders, dopo alcune scene dall’inizio del film, conduce immediatamente il suo spettatore sui binari da lui disegnati: grande spettacolo visivo e un abbondante uso di effetti speciali, alcuni dei quali di pregevole fattura.

Da un punto di visto prettamente narrativo, invece, l’andamento evenemenziale sembra alquanto scontato, senza riuscire a ricreare alcun senso di attesa o suspense nello spettatore. Ciò che egli ha di fronte è una rigida concatenazione di eventi che lo porteranno alla risoluzione finale.

Biancaneve (Kristen Stewart), rimasta orfana di madre, è testimone delle nuove nozze del padre, Re Magnus (Noah Huntley) e della bellissima Ravenna (la fin troppo bella Charlize Theron), salvata da quest’ultimo dall’attacco dell’Armata Oscura, un temibile esercito costituito da guerrieri di vetro che stavano conquistando i villaggi vicini. La prima notte di nozze, Ravenna si mostra per quello che è veramente, una potente strega assetata di potere che procede all’uccisione di Re Magnus per prenderne tutti i poteri. Ossessionata dalla propria bellezza, Ravenna costringe Biancaneve a vivere nelle prigioni del castello e si affida all’attento controllo dello specchio magico; specchio che dovrà informarla su coloro che potrebbero insidiare la sua bellezza. Dopo molti anni lo specchio magico informa Ravenna che Biancaneve, ormai divenuta adolescente, sta per diventare più bella di lei. A questo punto la Regina decide di fare uccidere la ragazze che , però riesce a sfuggire. A Ravenna non rimane che assoldare Eric (Chris Hemsworth) che però, non adempirà ai suoi compiti.

Chi ha in mente le scene solari e fiabesche del classico di casa Disney dovrà immediatamente accordarsi alla messa in scena ideata da Sanders, oscura e virata ai grigi scuri, una dipendenza delle tinte dei film dark fantasy degli ultimi dieci anni. Biancaneve e il cacciatore, infatti, incentra buona parte della vicenda sulla fuga di Biancaneve attraverso la foresta oscura, fuga resa possibile dall’aiuto di Eric, il cacciatore redento, che la difenderà dalle incursioni di Finn (Sam Spruell), fratello della regina. Da un punto di vista prettamente tematico, la rielaborazione portata avanti dal regista inglese sembra donare una vena di modernità alla figura femminile protagonista della fiaba dei Grimm.

Biancaneve, presa coscienza delle sue capacità, diventa artefice del suo futuro affrancandosi dal ruolo salvifico di un ipotetico principe azzurro che Sanders, e chi per lui, divide e sdoppia in Eric e il principe William (Sam Claflin). Mentre il primo non ha le qualità morali, intellettive e nobiliari, il secondo, pur essendo di sangue nobile, è troppo efebico e inadatto al ruolo. Fin dalle prime battute del film, si palesa un certo femminismo, sentimento anche positivo e di riscatto solciale che, però, si svela per ciò che è in realtà: misandria.

Questo atteggiamento misandrico è frutto dell’odio da una parte e della sfiducia dall’altra. Gli uomini sono prede e vittime, Ravenna che raggiunge il potere relegando il fratello a mera comparsa o servo, e uccidendo Re Magnus, oppure sono esseri che si limitano a compiti come la guerra e la forza fisica, ma sfiduciati nel loro poter cambiare le cose. Infatti, sono Ravenna e Biancaneve a muovere le fila della trama, a muovere le masse verso lo scontro, e, infine, ad essere destinate al combattimento finale.

La visione di Biancaneve e il cacciatore è tutto sommato piacevole, ma non convincente. Probabilmente non deluderà certi appassionati delle rivisitazioni digitali, ricche di effetti speciali, di saghe e racconti classici. Certo è che il film di Sanders non sembra essere in grado di scaldare i cuori dei suoi spettatori e molti dubbi sulla saggezza del buon specchio sorgono, come è possibile che una Charlize Theron così bella possa essere superata in bellezza dalla seppur carina Kristen Stewart? Quest’ultima sarà sì Bella, ma in un’altra saga.

Emanuel Micali

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews