Bersani: la serietà si può dimostrare subito. Basta volerlo

Bersani

Pier Luigi Bersani ( politici.openpolis.it )

Roma - Dal giorno dopo le elezioni in televisione, sui giornali e sul web non si fa altro che parlare del voto di fiducia che i nuovi deputati e senatori del Movimento 5 Stelle dovrebbero dare ad un eventuale governo Bersani. Lo faranno? A quali condizioni? Gli offriranno la presidenza della Camera in cambio? Magari qualche ministero? Oppure il Pd si accorderà con il Pdl? Per quanto tempo? E se ci fosse un nuovo governo tecnico? O magari una proroga di quello precedente?

I politici e i giornalisti sembrano non aver ancora capito che agli italiani non interessano i problemi interni dei partiti, le loro alleanze e la legge elettorale. Temi interessanti per i salotti televisivi ma distanti anni luce dai problemi reali della gente. Quello che adesso la popolazione chiede ai nuovi eletti sono due cose: il lavoro e il completo rinnovamento della classe politica.

Ed é proprio su questi temi che il Pd ha perso le elezioni. Bersani ha più volte detto di voler mettere il lavoro al primo posto in un suo governo. Ma mentre tutti si ricordano le proposte, nonostante il dubbio sulla loro realizzabilità, di Beppe Grillo e Silvio Berlusconi – cioè il reddito di cittadinanza e la defiscalizzazione per i giovani tramite un decreto che consenta alle imprese di assumere un nuovo collaboratore senza dover pagare i contributi né le tasse per i primi anni – nessuno ricorda cosa vuole fare la sinistra. Forse perché in campagna elettorale si sono limitati a dire che il lavoro é la principale urgenza ma senza proporre soluzioni.

E sul rinnovamento la sinistra ha perso ancora più palesemente candidando alla presidenza del Consiglio il sessantunenne Pier Luigi Bersani che ha incarichi politici dagli anni ottanta e non il trentottenne Matteo Renzi che non ha mai messo piede in Parlamento. E derogare al proprio statuto candidando soggetti che hanno fatto più di tre mandati – Rosy Bindi, Anna Finocchiaro, Beppe Fioroni, Franco Marini, Gianclaudio Bressa, Cesare Marini, Mariapia Garavaglia, Mauro Agostini, Giorgio Merlo e Giuseppe Lumia – non ha di certo aiutato.

Bersani

Beppe Grillo ( holaspagna.it )

Dopo aver sbagliato la campagna elettorale che lo avrebbe dovuto vedere trionfare ed esserne uscito con le ossa rotte Bersani invita il m5s alla responsabilità e a dire chiaramente cosa vogliono – dopo che lui in campagna elettorale non l’ha detto – per il bene dell’Italia. Ma il fatto che i neo deputati e senatori 5 stelle, i quali hanno puntato tutto sulla loro politica alternativa a quella della casta, non si fidino di chi fino ad ora ha sbagliato tutto non dovrebbe stupire nessuno.

Se veramente Bersani ci tiene al bene dell’Italia e vuole dimostrare la sua serietà allora lo può fare in modo molto semplice.
L’iniziativa legislativa non appartiene solo al Governo ma anche al Parlamento che può approvare una legge proposta del singolo parlamentare. Basterebbe presentare due disegni di legge per risolvere la questione dei crediti commerciali che le aziende vantano nei confronti della pubblica amministrazione (60-70 miliardi) e avviare subito un’operazione di semplificazione degli adempimenti burocratici e amministrativi che ostacolano l’attività d’impresa. Sono due temi fondamentali per la crescita e il lavoro: difficilmente il m5s voterà contro e il Pd dimostrerà di voler mettere i veri problemi degli italiani al primo posto.

Si dirà: l’iter per l’approvazione delle leggi é lungo. Ma come dimostra il rapporto di openpolis sull’attività del Parlamento durante la scorsa legislatura quando si ha l’interesse politico si riesce ad approvare una legge anche in tempi brevissimi. La manovra economia correttiva 2011 é stata approvata in 8 giorni, la manovra salva Italia in 16, il lodo Alfano in 20, la proroga della partecipazione italiana a missioni internazionali del 2009 in 20, la spending review in 32.
Ma senza la volontà politica, chi fino ad ora il Pd non ha mai dimostrato di avere, non si può fare proprio niente.

Giacomo Cangi

foto:  politici.openpolis.it; holaspagna.it; lettera43.it

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Una risposta a Bersani: la serietà si può dimostrare subito. Basta volerlo

  1. avatar
    Pippo 06/03/2013 a 14:20

    Rinnovamento? Questo è il problema dell’Italia? La Bindi secondo me è fuori dal mazzo che hai citato nell’articolo/considerazione, è una donna tosta e seria, più che altro onesta. La Bindi a differenza di altri ha fatto le primarie e da (giovane) calabrese direi un ottima campagna elettorale (l’unica forse che l’ha fatta in mezzo alla gente).
    E’ una figura di garanzia e anche Renzi secondo me si sta ricredendo.
    Non è certo lei la figura da rottamare dentro il PD, anzi è la meglio figura di serietà. Saluti

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