Benatia e la Roma: non doveva finire così

benatia

Se c’era un giocatore simbolo della rinascita della Roma, passata da una finale di Coppa Italia persa contro la Lazio a una stagione da 85 punti in classifica, questo era Mehdi Benatia. In ogni partita metteva cuore, grinta, sudore, indipendentemente se l’avversario si chiamasse Inter o Livorno. è stato indiscutibilmente uno dei migliori difensori della scorsa stagione, e probabilmente è stato il migliore in assoluto. Per i tifosi era diventato un idolo, e nonostante le voci che si rincorrevano ormai da tempo, la curva sud ha applaudito calorosamente Benatia anche durante la presentazione della squadra di pochi giorni fa. Ma quello che è successo negli ultimi giorni ha rovinato tutto. Benatia è ormai diventato B€natia. Un modo come un altro per dire che Benatia era considerato oro, ma ha dimostrato di essere esattamente come tutti gli altri: un mercenario.

CHI LO VUOLE? - Le strade di Benatia e della Roma si potevano separare in modo meno traumatico. L’anno scorso andarono via Marquinhos e Lamela ma i tifosi non se la presero perché arrivarono due offerte irrinunciabili da due grandi squadre (31,40 milioni per il brasiliano e 30 milioni per l’argentino). Ma per Benatia la questione è diversa. Perché per lui la famosa offerta a cui non si può dire di no non è arrivata. Un conto, infatti, è vendere un giocatore, un altro è svenderlo. E se sono vere le cifre che si sono fatte sulle offerte del Bayern Monaco (24 milioni più 2 di bonus) Sabatini ha fatto benissimo a rifiutare. Se David Luiz, uno che in più rispetto a Benatia non ha niente, è stato venduto a 49,50 milioni, non si capisce perché il marocchino debba partire per meno di trenta milioni.

INSENSATEZZE - Davvero non si capisce, quindi, perché Benatia si sia imputato in questo modo, arrivando a rifiutare il rinnovo di contratto con la Roma. L’anno scorso, quando arrivò, disse: «Avevo la possibilità di giocare la Champions o di andare a guadagnare di più all’estero. Non voglio fare i nomi delle squadre, avevo delle possibilità ma la Roma, con un gruppo così giovane e con tante qualità, è importante come scelta. Quando ho avuto il primo contatto con Sabatini ho detto di sì immediatamente. È un grande passo avanti per la mia carriera e sono orgoglioso di avere questa possibilità». Cos’è cambiato rispetto all’anno scorso? È vero, Benatia ha un anno in più, ma quest’anno avrebbe l’opportunità di giocare la Champions e di giocarsi lo scudetto alla pari con tutti, considerando che la Roma si è nettamente rinforzata. Insomma, in mancanza di una squadra pronta a sborsare almeno 30 milioni, non ha alcun motivo per voler andar via così in fretta. Comportandosi così, invece, non solo ha rovinato il suo rapporto con i tifosi, ma rischia seriamente anche di compromettere un ambiento intero che invece prima era carico a mille in vista di una stagione incredibilmente importante per la Roma. Peggio di così, la storia d’amore fra Benatia e la Roma non poteva fare.

Giacomo Cangi

@GiacomoCangi

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