Belgio, sparatoria a Liegi: nel garage dell’attentatore trovato un cadavere di donna

LIEGI – Un tranquillo pomeriggio di shopping natalizio si è trasformato in un inferno nel cuore di Liegi, la più grande città della Vallonia, in Belgio, dove uno squilibrato ha aperto il fuoco contro la folla. Cinque persone ferite ieri nella strage di Liegi sono ancora tra la vita e la morte: lo ha indicato il ministro belga dell’interno Joelle Milquet. Il bilancio ufficiale della carneficina è pesante: almeno quattro persone uccise, tra cui un bebé di 17 mesi, più l’autore, che si è suicidato. I feriti sono 120, molti dei quali giovani tra i 17 e i 20 anni. Secondo alcune fonti mediche, tuttavia, anche un bambino di 23 mesi, ricoverato in condizioni disperate, non ce l’avrebbe fatta facendo così salire ulteriormente il numero delle vittime.

La tragedia si è consumata nella piazza principale della città, piazza St. Lambert, a due passi dal mercatino di Natale allestito per le festività, che solo per un caso era ancora chiuso. Le vittime, quindi, potevano essere molte di più, ma per il sindacoWilly Demeyer – questo atto di follia segnerà comunque profondamente la capitale economica della Vallonia. E per Liegi, quest’anno il Natale non sarà pìu lo stesso: la strage ha “seminato la desolazione”, ha commentando a caldo il primo cittadino, e bisognerà lavorare sodo per tornare alla normalità.

Intanto, piazza St. Lambert, con il suo albero di Natale e le bancarelle del mercatino già illuminate a festa, rimarrà chiusa forse per giorni. E’ qui, infatti, che l’autore della strage – Nordine Amrani 32 anni – ha lanciato esplosivi e aperto il fuoco, sembra con un kalashnikov, contro un gruppo di persone che aspettavano l’autobus. Poi, secondo le autorità, si é suicidato.

La polizia ha tenuto subito a precisare che non si è trattato di un atto terroristico: Amrani, un saldatore con una lunga fedina penale alle spalle, già condannato a 58 mesi di reclusione nel 2008 per associazione a delinquere e spaccio di droga, ha lanciato almeno due granate contro la folla e poi ha sparato all’impazzata con la mitragliatrice, prima di togliersi la vita.

La polizia belga ha trovato stamani il corpo senza vita di una donna di circa 45 anni nel garage vicino alla casa dell’uomo. Il cadavere, spiega una portavoce della polizia, è stato trovato durante una perquisizione e appartiene a una donna delle pulizie, morta per un colpo di pistola alla testa.

Amrani, spiega ancora la procura, è morto per “un colpo di pistola in mezzo alla fronte”. L’ipotesi più probabile rimane quella del suicidio. Intanto, la donna 75 anni indicata in un primo momento tra le vittime dell’attacco è stata tolta dalla lista delle persone decedute. L’anziana, infatti, è ancora in vita, ma spiega Catherine Delcourt, portavoce del governo di Liegi, non ha possibilità di riprendersi dalle ferite.

Natalia Radicchio

Foto| via www.adnkronos.com

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