Bee Me, il frozen yogurt che ha conquistato Londra

Londra- La capitale londinese non si ferma un attimo e continua a sfornare idee e novità ad un ritmo incessante. Nuove mode, nuove sfide, nuovi marchi: questa è la volta di Bee Me, un nuovo brand nato dalla mente di due giovani ragazzi, Paul Kaliszewski e Roman Lentz, che hanno deciso di trovare un modo per aiutare le persone a condurre una vita salutare e attiva, all’insegna del “Me time”: un attimo di piacere per se stessi, racchiuso in un negozio nel centro di Londra, al 251 di Portobello Road nel prestigioso quartiere di Notting Hill. Frozen yogurt, smothies, waffles, succhi di frutta, pregiate varietà di tè e caffè: cibo salutare e di alta qualità, alla portata di tutti.

Con l’idea che “The best things in life are often the most simple”, Bee Me ha conquistato Londra e si prepara ora alla conquista dell’Europa continentale.

Il Wakeupnews è riuscito ad intervistare Paul Kaliszewski, uno dei proprietari del nuovo brand londinese, che con grande disponibilità ha risposto al nostro “interrogatorio” informale.

Bee Me: per chi ancora non lo conoscesse, di che cosa si tratta?
Bee Me è un nuovo ed elettrizzante marchio nato all’insegna dello stile di vita salutare, il tutto incentrato sullo slogan “An Appetite for Living”: abbiamo aperto il nostro primo negozio nel centro di Londra, in Portobello Road a Notting Hill, lo scorso agosto e la risposta da parte dei clienti è stata entusiasmante.

Bee Me offre una vasta selezione di prodotti naturali, inclusi frozen yogurt, smothies e succhi di frutta; il nostro frozen yogurt lo puoi trovare in tre varianti: naturale, al cioccolato o mango-frutto della passione. Ognuno di questi gusti è naturale, senza grassi né zuccheri aggiunti: 100 % salutare, quindi. La parte più interessante è che ognuno può creare il proprio yogurt personalizzato, con oltre 30 differenti tipi di rivestimenti golosi: abbiamo praticamente qualunque tipo di frutto, dai frutti di bosco alle banane, passando per il frutto della passione, il pompelmo, le noccioline, e poi il cioccolato, i mini oreo, i brownies, i cookies e i peacans.
In inverno offriamo anche dei waffles ripieni con frozen yogurt, oltre che cioccolate calde con scelta di abbinamenti assortiti, ma anche pregiati assortimenti di tè e caffè.  

Perché dovrei venire da Bee Me? 
Bee Me è un posto adatto a tutti: bambini, studenti, giovani professionisti, famiglie. Chiunque stia cercando un posto in cui prendersi un “Me time”, un momento per se stessi nel bel mezzo della frenesia quotidiana, può passare a trovarci: Bee Me è il posto in cui trovare un’alta qualità del prodotto abbinata ad un ambiente unico, rilassante e salutare.

“Bee” = piacere naturale; “Me” = se stessi. Bee Me rappresenta il perfetto incontro tra le cose che ami e i momenti speciali che ognuno dedica a se stesso. E non dimentichiamoci che il nostro frozen yogurt ha circa 100 calorie (ogni 100 g) senza grassi, mentre un Haagen Dazs o un cono di gelato può raggiungere le 300 calorie (ogni 100 g), di cui oltre 160 sono grassi.  

Quando è nata l’idea di Bee Me e perché? 
Tutto ha avuto inizio due anni fa: io e il mio socio Roman Lentz volevamo trovare un modo per aiutare le persone a condurre una vita salutare e attiva. Il mercato degli smothies e del frozen yogurt è pieno di marchi troppo focalizzati su se stessi, che spesso si dimenticano della vera qualità del prodotto e dei propri clienti, andando a privilegiare il fatturato o pubblicizzando un determinato stile di vita (enfatizzando però la parola stile, piuttosto che vita), mentre quello che la gente cerca è molto più semplice: un po’ di tempo per se stessi. 
Noi abbracciamo l’elementare verità basata sui piccoli gesti che possono riempire una giornata, rendendola speciale ed unica: creiamo i nostri prodotti cercando di far rivivere piccoli momenti di piacere naturale e naturale piacere.
Illuminare la tua giornata, rivitalizzare il tuo corpo e nutrire la tua anima: questi sono i nostri obiettivi.

In soli due anni avete creato un’impresa di successo: dunque è vero che il governo inglese sostiene i giovani imprenditori.
Iniziare una nuova impresa, ovunque tu sia, è pur sempre un lavoraccio; devi pensare ad un sacco di cose, ma “it’s all about perseverance”: tutto sta nella perseveranza. Poi ovviamente ci sono alcuni Paesi e, in particolare alcune città che riescono davvero a renderti la vita impossibile, sotto il punto di vista burocratico.

Qui in Inghilterra la situazione è resa più fattibile grazie al fatto che ci sono molte associazioni internazionali e organizzazioni governative, dotate di personale e servizi gratuiti, volti ad offrire consigli ed aiuto su come iniziare un’attività.
Business Link, per esempio, è un’organizzazione con un sacco di informazioni online (gratis), utili a chiunque voglia gettarsi nel magico mondo delle attività commerciali: hanno anche degli appositi spazi in cui poter incontrare un business mentor, un tutor quindi, che ti aiuti a compilare un piano d’azione, per giostrarti tra contratti, leggi, tasse, bolli e molti altri cavilli burocratici indispensabili per aprire un’attività, prima, e farla proseguire, poi.

Per essere molto pratici, servono circa 20 minuti per creare e registrare legalmente un’entità commerciale sotto forma di Limited (Ltd.) Company: si può fare tutto online, anzi ti fanno addirittura lo sconto se lo fai in questo modo. Semplice e veloce.
In generale, quindi, l’iter anglosassone per aprire una nuova impresa è molto efficiente: confermo che ci sono molte risorse disponibili, soprattutto per i giovani.

Nonostante  queste agevolazioni però, ci sono ancora molte cose che devono essere fatte prima che si possa pensare che il governo inglese agevoli realmente tutti i giovani: è molto difficile, se non addirittura impossibile, riuscire ad ottenere un prestito da una banca, in modo da aprire una propria attività, per esempio. Le banche chiedono infatti delle garanzie, ma spesso i giovani non ne hanno. E anche quando riesci ad ottenere tutti i requisiti necessari per poter richiedere il prestito, spesso servono oltre sei mesi per averlo e non è detto che alla fine si riesca davvero ad ottenere i fondi necessari.
In alternativa, ci sono alcuni programmi in cui potersi sfidare “a colpi di progetti”, oppure si può far riferimento ad alcuni network, come gli Angel Investors, in cui sono presenti molti imprenditori di successo o famiglie abbienti, in cerca di persone o imprese su cui investire.

Come procede la vostra attività?
Va a gonfie vele e stiamo pensando di aprire altri negozi, entro quest’estate, a Londra e in Germania, un altro grande mercato per i frozen dessert.
La parte più interessante però è il lancio di una sorta di “kit Bee Me”: siamo i primi, nonché gli unici nel mondo ad offrirlo. Quello che facciamo è fornire il frozen yogurt-Bee me, insieme a tutti gli attrezzi, le spiegazioni, il servizio, la consegna e l’installazione degli appositi macchinari per poterlo realizzare direttamente presso altri bar, imprese, scuole o altro.
Entro la fine dell’estate saremo in oltre 100 location sparse tra l’Inghilterra e l’Europa: e il mercato italiano ci interessa molto. Tra l’altro, le nostre ricette segrete sono di origine italiana.

Bee Me ha risentito della crisi economica mondiale?
 “Yes and No”, diciamo: sì, semplicemente perché tutti ne hanno risentito, chi più chi meno. In generale, c’è stato un cambio di priorità su come spendere i soldi. No, perché siamo in un momento storico unico: nonostante ci sia la più grande crisi economica dal tempo della grande depressione, paradossalmente è uno dei momenti con più opportunità a disposizione (alcune delle più importanti imprese della storia sono nate da periodi di crisi, infatti). La nostra location, qui nella prestigiosa Notting Hill, ne è un esempio: se ci fossero stati più compratori, chi lo sa se saremmo riusciti ad ottenerla.
Un altro aspetto positivo che ci ha permesso di sostenere la crisi ruota attorno ai nostri prezzi: molti studi hanno dimostrato come le persone ridimensionino le loro abitudini in tempi di crisi, ponderando meglio le grandi spese, mentre lascino pressoché invariate le abitudini per le piccole uscite. Ci si trattiene nel comperare un’auto nuova o un capo di alta moda, ma il tempo (e il denaro) per un caffè veloce, un gelato o un frozen yogurt lo si trova comunque, quindi.

E poi ricordiamoci sempre che “The best things in life are often the most simple”: nella vita, le cose migliori sono spesso le più semplici.

Nadia Galliano

Foto || via Bee Me

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