Basket Time: Siena sconfitta, Milano sola al comando

Un tiro libero di Slay allo scadere regala la grande sorpresa di giornata, con Siena costretta a lasciar scappare in testa al campionato l’Armani Jeans Milano, vittoriosa nel big match contro Biella. Ancora sconfitte Roma e Treviso

Poteva essere una giornata di campionato ad alto rischio per molti team e così è stato: Milano stacca la concorrenza e vola a 6 punti in classifica, forte di una continuità di rendimento e di una personalità che invece manca in campo europeo.

Pecherov ai tempi di Minnesota: Milano vola al primo posto, nonostante la sua pesante assenza (basketcaffe.com)

CHI SALE – La squadra di coach Bucchi deve ancora rinunciare all’ex NBA Pecherov, che ne avrà per circa 1 mese e mezzo, e così in quintetto ritorna Petravicius, dopo la prova positiva in Eurolega: Biella è tutta nei 22 punti di Sosa e nell’intensità su entrambi i lati del campo dell’ex di turno Jeff Viggiano, ma quando il margine si dilata in favore dell’AJ, mancano i punti dalla lunga distanza per ricucire il gap. Il 5/25 da 3 dei piemontesi presta il fianco alla fisicità dei giocatori di Milano, più propensi a tiri ad alta percentuale: il 58% da 2 per Maciulis (17 punti) e compagni la dice lunga sulle chiavi del successo milanese per 72-81.
Arriva al secondo posto Montegranaro, uscita vincitrice per 79-72 da una partita vissuta sempre sul filo dell’equilibrio e risolta soltanto nell’ultimo periodo: Treviso tira addirittura con il 63% da 2, con Motiejunas e Smith sugli scudi, ma gli ormai consueti problemi di falli della stellina lituana (5 in soli 13 minuti con 9 punti) e l’abisso a rimbalzo in favore dei padroni di casa (40 a 25 per Montegranaro) compensano e propiziano l’allungo decisivo, guidato ancora una volta da Sharrod Ford (13) e soprattutto da Bobby Jones, preciso con i piedi dietro l’arco e fondamentale in difesa, con 6 palle recuperate a fronte delle 0 perse.

CHI SCENDE – Tocca a Siena finire per una volta dietro la lavagna: gli uomini di Pianigiani vincono ogni confronto diretto statistico, compresi rimbalzi e saldo perse-recuperate, eccetto la percentuale dall’arco dei 3 punti. Su queste premesse, Varese costruisce la rimonta dal -7 con circa 6 minuti da giocare: Slay e Thomas si caricano letteralmente la squadra sulle spalle, alternando soluzioni ad alto coefficiente di difficoltà e viaggi in lunetta. Siena non trova il ritmo difensivo nel quarto periodo e così tra seconde opportunità concesse e falli evitabili, la tripla di Jobey Thomas a 1′ dal termine regala la parità ai padroni di casa. L’ultimo minuto è una lotteria appassionante di tiri liberi e alternanze di possessi decisivi: Kangur firma il +3 varesino, ma Stonerook e Lavrinovic riportano il punteggio in parità. Varese ha l’ultimo possesso e sull’errore del finlandese Rannikko, già degno avversario di Pianigiani nel corso dell’estate, Slay vola a rimbalzo in attacco, subendo fallo da David Moss: il primo libero non trova il bersaglio, mentre il secondo gonfia la retina a tempo ormai scaduto per l’87-86 finale.
Crollano ancora Roma e Caserta, rispettivamente con Cantù (66-78) e Pesaro (89-91): i romani continuano ad essere la brutta copia della squadra che comanda il proprio girone in Eurolega e tirano con il 5% dalla lunga distanza, trovando buone conclusioni solo nel pitturato con Ali Traorè (16 punti), mentre la Pepsi ormai ha soltanto Teramo (sconfitta anche da Sassari nello scontro salvezza) con cui condividere l’ultimo posto a quota 0.

Coach Matteo Boniciolli perplesso: Roma ancora non ingrana in campionato (laspadanellaroccia.ilcannocchiale.it)

COLORO CHE SON SOSPESI – Cremona riesce a cogliere finalmente il primo e importantissimo successo stagionale: la Enel Brindisi cede il passo per 64-71, non concretizzando la propria superiorità a rimbalzo (41-35, con 3 rimbalzi in attacco in più) e le prove positive di Lang (in doppia doppia a quota 10 punti e 12 rimbalzi) e Roberson (19 punti). Cremona tira malissimo dal perimetro (2/18 per un poco confortante 11%), ma compensa con il grande impatto nel pitturato e soprattutto una difesa che in certi tratti di gara diventa nella propria area un muro invalicabile, con gli avversari costretti addirittura al 36% da 2 punti. Mattatore Marko Milic, con 20 punti, 5 rimbalzi e ben 5 palle recuperate.
Muove la classifica anche Bologna, che regola 73-66 l’AIR Avellino in una partita che offre poco allo spettacolo: il gioco corale bolognese porta 5 uomini in doppia cifra e, nonostante un Kennedy Winston impreciso e fermo a 3 soli punti, alla seconda sirena la partita è già segnata, con un -14 da cui Avellino non riesce mai a risollevarsi se non nel finale di gara. Non bastano i 19 punti di Taquan Dean.

PROSSIMO TURNO – Turno sulla carta agevole per la capolista Milano, che ospita la Enel Brindisi, mentre Siena dovrà contenere la voglia di rivalsa della disastrata Pepsi Caserta di questo inizio di stagione. Cantù potrà proseguire il proprio momento positivo contro l’altro fanalino di coda Teramo, mentre vedremo chi sarà a prevalere tra due delle deluse di questo inizio campionato, Roma e Avellino. Montegranaro è ospite in quel di Cremona, Pesaro attende Bologna e Treviso dovrà necessariamente rilanciarsi contro Varese, che per contro deve invece fare attenzione a non rilassarsi mentalmente dopo l’incredibile vittoria con Siena.

Andrea Samele

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