Basket Supercoppa italiana: Si ricomincia ancora da Siena

Montepaschi Siena – Bennet Cantù 73-70

Riparte la stagione cestistica italiana con la vittoria della Montepaschi Siena nella Supercoppa. Partita tiratissima, vissuta con intensità da entrambe le squadre dal primo all’ultimo minuto di gioco e risolta solo in volata dalla maggior freddezza della squadra pluricampione d’Italia.

Siena alza il primo trofeo della stagione (datasport.it)

CUORE MAZZARINO - Partono meglio i lombardi, guidati dal solito Mazzarino, capace di concludere la prima metà di gioco immacolato dalla lunga distanza. Siena si aggrappa a Lavrinovic, mentre McCalebb appare ancora in ritardo di condizione dopo lo strepitoso campionato europeo disputato con la maglia della Macedonia.

Lo spettacolo passa anche per i polpastrelli di Gianluca Basile, che dopo anni passati nella ACB con il Barcellona torna a calcare i parquet nostrani: l’ex capitano della Fortitudo manda a bersaglio due bombe su sei tentativi, mentre balbettano i debuttanti Lighty (Cantù) e Summers (Siena).

FINALE THRILLING – Qualche timeout di Pianigiani basta a rimettere in carreggiata Siena, che una volta serrati i ranghi difensivi comincia a ricucire il gap: Lavrinovic è immarcabile e costringe Scekic e Ortner a caricarsi di falli, ma a fare la differenza sono le palle perse canturine.

Cinciarini e Micov buttano via sul +5 una rimessa sanguinosa e Siena punisce con la tripla dall’angolo di Lavrinovic con annesso fallo su Stonerook (0/2 per il capitano in lunetta). Partita riaperta e grande basket sul palcoscenico, nonostante una telecronaca a dir poco imbarazzante del duo La7 Francica Nava-Pozzecco: Cantù spreca con Micov e Siena sorpassa con il canestro e fallo di un positivo David Moss.

Finita? Nemmeno per sogno, visto che un libero di McCalebb si stampa sul ferro lasciando a Cantù la possibilità di riacciuffare il pareggio a fil di sirena. Lighty – non proprio le mani più sicure cui affidarsi – va in uno contro uno e trova un fallo piuttosto ingenuo di Kaukenas a 3” dalla fine: il primo libero è a bersaglio, ma il secondo sentenzia l’ennesimo trionfo della squadra di Pianigiani, che riparte con il piede giusto in una stagione che, Bryant o non Bryant, sembra promettere davvero bene per gli amanti del grande basket.

Andrea Samele

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