Basket Serie A: Milano cade anche nel derby

Basket Milano

Manuchar Markoishvili protagonista contro Milano basketnet.net

Basket Serie A: Milano cade anche nel derby lombardo. Cantù si impone col punteggio di 76 a 84 sul parquet del Forum di Assago, ormai diventato terra di conquista per ogni squadra che vi metta piede.

Finisce com’era ampiamente nelle previsioni: l’impatto di Marques Green è importante, ma non può essere decisivo in una squadra fatta di presunte stelle senz’anima. Perché la differenza principale è questa: Cantù è una squadra che ha voglia di vincere, mentre i giocatori in casacca biancorossa non hanno nessuna fame di vittoria. A prescindere dal risultato, gli uomini di Scariolo hanno sempre la stessa gamma di espressioni che varia dall’impaurito in campo, all’indifferente in panchina.

A nulla è servita la scorsa vittoria contro Biella. I segnali di tutto ciò sono tanti e non li scopriamo dalla sconfitta nel derby: giocatori ben pagati, ma che non difendono nemmeno per scherzare. Altri che in attacco preferirebbero farsi squartare piuttosto che regalare un passaggio. Altri ancora convinti che i rimbalzi cadano fra le loro braccia per volontà divina e guai a saltare o a fare un taglia fuori. Il risultato è evidente: dopo l’eliminazione al primo turno in Eurolega, l’EA7 Milano è a un passo dall’onta suprema della mancata qualificazione alle finali di coppa Italia, in programma a febbraio proprio al forum di Assago. Servirà vincere a casa di Brindisi, una delle realtà più in forma del campionato.

E dire che a gara in corso si erano visti alcuni miglioramenti nel gioco biancorosso: merito di Marques Green, l’ultimo arrivato, ennesimo indice di equilibri mai trovati da coach Scariolo in questi mesi. Il folletto ex Avellino ha esaltato il Forum come nessuno fino a ieri aveva fatto, giocando molto bene un basket in realtà semplice: uscita del pivot o dell’ala forte, blocco per il pick ‘n roll, almeno due o tre alternative quasi sempre ben sfruttate dalla visione di gioco del nuovo playmaker biancorosso. Insomma, ha fatto una buona partita nel suo ruolo: una cosa talmente straordinaria a Milano, abituata alle oscenità di Omar Cook, da mandare in visibilio la folla.

Ma se a seguire Green (alla fine 7 assist) è il solo Melli, non si va lontano: se Langford gioca da solo, Fotsis si auto esclude dalla gara, il nuovo capitano Hairston decide di farsi portare a scuola dalle guardie canturine e Bremer non sa neppure dove si trova, la partita ha un solo esito possibile. Lo scrive l’ex di turno Pietro Aradori, dopo che anche Markoishvili aveva ridicolizzato gli esterni di casa con un dominio offensivo persino imbarazzante: il giovane italiano, cacciato da Milano qualche anno fa in ossequio alla consueta ottima capacità di programmare, infilza il cuore del Forum con la tripla che chiude la partita.

Ennesimo sipario che cala, ennesima sconfitta: a Brindisi, Milano si gioca quasi tutta la stagione. Se resta qualche residuo di coraggio sotto a quelle gloriose canotte, fino a questo momento vituperate da atteggiamenti indecenti, è il momento di tirarlo fuori. Altrimenti sarà un nuovo e sconsolante fallimento.

Basket Serie A

Niccolò Melli tra i migliori nel derby basketnet.net

 

Le pagelle:

Bremer 4: finché sarà costretto a fare il playmaker il suo rendimento resterà questo. Il guaio è che pare involuto sotto molti aspetti rispetto a un anno fa. Ma bisognerebbe provarlo da guardia, visto che è quello che sa fare meglio.
Langford 4,5: mezzo punto in più per le cifre. Ma, se l’impatto offensivo è a tratti buono, questo non toglie che i suoi canestri nascano quasi sempre da iniziative individuali. Passare la palla a un compagno non è come fare le zozzerie, non si diventa ciechi: qualcuno glielo spieghi. In compenso, in difesa viene ridicolizzato dalle guardie bianco blu.
Hairston 4: o la fascia di capitano ereditata da Cook porta sfiga, o il ragazzo ha un problema. Irriconoscibile in difesa, dove non tiene gli 1 contro 1 e aiuta di rado i compagni. In attacco è una disgrazia. Milano sta perdendo anche il suo campione più completo e affidabile.
Fotsis 3
: non salta, tira solo se è costretto dagli eventi, è intenso come un film porno di anziani. Da troppo tempo.
Bourousis 6,5: bene finché resta in campo, tanto da essere invocato dai tifosi per sollecitarne l’inserimento nel finale. Ma Scariolo gli preferisce Chiotti per duettare con Green. Scelta condivisibile, ma se il pivot non va bene col play, di chi è la colpa? Non certo del centro greco, il quale ha sempre avuto queste caratteristiche, anche quando è stato acquistato.
Green 7,5: con i suoi passaggi riuscirebbe a far segnare anche i cadaveri. Infatti lo fa, esaltando per qualche minuto i compagni di squadra. Con lui sul parquet la musica cambia drasticamente. Ma è proprio questo che preoccupa.
Basile 5: si impegna al massimo delle sue forze. Che sono quelle di un ex giocatore: anche qui, non è certo colpa sua.
Melli 7: il più esaltato dalla presenza di un playmaker. Anche prima si impegnava, ma la qualità dei passaggi era inferiore. Con Green riceve palloni facili da capitalizzare, dall’arco come da sotto. Bravissimo a farsi trovare pronto, uno dei pochi a sudare nella buona e nella cattiva sorte.
Chiotti 6: è l’unico pivot milanese, dopo il taglio dell’osceno Hendrix, a poter giocare con Green per stazza e reattività. Ma ha le mani di un maniscalco e la tecnica di un fabbro.  Mezzo voto in più per l’impegno: un esempio per i suoi compagni lavativi.
Coach Scariolo 3: Dalle scelte di mercato alla gestione dei lunghi si percepisce solo una grande confusione nel progetto tecnico del coach bresciano. Ma la cosa più grave è che un folto gruppo di giocatori non collabora e non mette in campo un impegno decoroso: con la classe dei singoli, basterebbe questo per cambiare la stagione.

Chebolletta Cantù: Tabu 5,5, Aradori 8, Brooks 7, Leunen 5, Cusin 6,5, Anderson 5, Mazzarino 4,5, Markoishvili 7,5, Tyus 5. Coach Trinchieri: 7

Daniele Leone

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews