Basket Semifinali Playoff: Milano raggiunge Siena in finale, la sfida è lanciata

Scavolini Siviglia Pesaro – EA7 Emporio Armani Milano 67-73

Niccolò Melli, fondamentale il suo apporto difensivo (sportmediaset.mediaset.it)

Finisce tra gli applausi di una Adriatic Arena gremita (più di 9mila persone) la splendida cavalcata playoff della Scavolini Pesaro: la squadra di coach Dalmonte cade contro la maggior freschezza atletica e tecnica della Armani Milano, ma non senza combattere colpo su colpo fino all’ultimo minuto. Come di consueto, è Bourousis con 5 punti a suonare la carica nel primo parziale, quando Hackett (7) prova a fare la parte del leone, senza riuscire però ad avviare un parziale importante: Milano è avanti e quando il centro greco cala d’intensità (con Scariolo furente e pronto a rispedirlo a fondopanchina), arriva l’ottimo impatto di Leon Radosevic, che chiude il primo quarto e dà avvio al secondo.

Fotsis sembra più ispirato rispetto alle precedenti puntate della serie, mentre chi fatica a trovare il bandolo della matassa è ancora una volta Malik Hairston che, reduce dalle 7 perse di gara 3 con minimo di punti (8) nella post season, continua a litigare con i ferri e con il trattamento della sfera. Le amorevoli cure di Hackett fermano il principale terminale offensivo di Scariolo, ma con Hickman totalmente fuori giri anche per Pesaro i tempi sono cupi: il folletto ex Casale tira 0/6 con i piedi dietro l’arco e pur riuscendo spesso a battere il diretto rivale (Giachetti 2 falli in un minuto nel vano tentativo di fermare il suo uno contro uno dal palleggio), le scelte conclusive sono ampiamente rivedibili. Si va al riposo sul +3 Armani.

SECONDO TEMPO - Tornano i quintetti base, ma Bourousis davvero non è in giornata e all’ennesima giocata soft ecco il capitano Mason Rocca: Pesaro è avanti grazie alla consueta tripla fuori dagli schemi di Jones e alle invenzioni di Hackett, ma Scariolo aumenta l’intensità difensiva inserendo l’ottimo Melli e mettendo il fisico di Gentile insieme a quello di Hairston per contrastare White e Hackett. Missione compiuta e con due recuperi del giovane talento emiliano Milano mette di nuovo la testa avanti: Pesaro è in difficoltà e con i titolari in debito d’ossigeno servirebbero come il pane punti anche da Lydeka, Cavaliero e Flamini.

I tre però marcano visita (5 punti totali) e pur con tutti i big sopra la doppia cifra, la squadra di Dalmonte vede scivolare via la partita: Milano tocca il massimo vantaggio sul +9, trascinata dai 17 punti di un ritrovato Fotsis, ma Jones da 3 e Cusin riportano Pesaro fino a -2. L’ultimo minuto lascia l’ultima speranza nelle mani di Hickman prima e di Hackett poi e sull’errore da 3 dell’azzurro la serie si chiude, con Cook e Fotsis a blindare dalla lunetta il punteggio.

E ora è tempo di finale scudetto.

Andrea Samele

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