Basket 4a giornata: Milano batte Roma con un grande Bourousis

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Lawal contro Hendrix al forum di Assago

Milano ritrova la vittoria anche in campionato contro Roma per 87 a 82 dopo due sconfitte consecutive, di cui l’ultima umiliante ad Avellino e due prestazioni convincenti in Eurolega. Continua tuttavia a dimostrare alcuni limiti emersi nelle due ingloriose trasferte precedenti: poco carattere e discontinuità. Ha però un contributo enorme dal gigante greco Bourousis, il quale domina la scena per tutti i minuti in cui resta in campo e che nel finale dimostra la lucidità necessaria per chiudere i giochi con un 4 su 4 dalla lunetta che tiene a distanza Roma.

I primi minuti della gara sono nel segno dell’equilibrio: Bourousis mostra subito di essere in forma e determinato e nei primi 3 minuti confeziona 6 punti e un assist. Dall’altra parte Goss, Taylor e Datome rispondono colpo su colpo. Il primo mini break lo scavano Langford e il buon impatto di Gentile partito dalla panchina e Milano chiude la prima frazione in vantaggio 25 a 18.

Nel secondo quarto Milano prende in mano la gara, dopo qualche minuto in cui Hendrix, entrato per dare fiato a Bourousis, subisce tutto l’atletismo di Lawal sotto le plance: rientra il pivot greco, si svegliano improvvisamente Fotsis, Cook e Hairston, Langford si scatena dall’arco dei tre punti. Il primo tempo si chiude 47 a 39.

Nella ripresa Milano sembra poter gestire la gara: coach Calvani lascia in panchina inspiegabilmente Lawal e Bourousis ne approfitta portando a scuola i dirimpettai Czyz e Lorant e prendendosi il lusso anche di un canestro da tre punti. A lui si aggiungono nel finale di terzo quarto anche Cook e il solito Langford e Milano vola 73 a 60.

Ma a questo punto Milano si ferma: Scariolo concede spazio a Stipčević, Melli, Hendrix e Basile, escludendo Cook, Bourousis, Langford e Fotsis e la squadra inizia a incartarsi perdendo fluidità di gioco e lucidità. Per qualche minuto mantiene le distanze grazie ad iniziative estemporanee, ma alla lunga Roma si avvicina. Il finale è la sagra dell’errore: Cook dimostra ancora una volta poco sangue freddo e spreca palloni anziché congelare la gara, Hendrix butta un possesso e condisce il tutto con un fallo antisportivo, Goss e Datome mettono paura ai biancorossi riportando Roma a soli tre punti a un minuto dalla fine.

Per fortuna della squadra di Scariolo, Roma non vuole essere da meno degli avversari nella festa di palloni persi: si iscrivono al concorso anche Datome e lo stesso Goss, fino a quel momento il migliore il campo per gli ospiti, confezionando alcuni errori che permettono a Milano di tenere la testa avanti. Al resto pensa Bourousis che, con sangue freddo dalla lunetta, regala due punti preziosi per la classifica, ma che non devono ingannare: coach Scariolo e il suo staff hanno ancora molto da fare per puntare allo scudetto.

Le pagelle di Milano:

Giachetti 6: di stima. Entra un minuto, il tempo di un canestro. Visti gli orrori di Stipčević forse meritava qualcosa in più contro la sua ex squadra.

Stipčević 4,5: gioca poco, ma è il playmaker nel momento in cui la squadra si ferma. Assolutamente da rivedere come riserva di Cook.

Hairston 6: meno esplosivo del solito, si prende anche un paio di stoppate. Ha il merito di non sbandare, pur concedendosi una serata da giocatore normale.

Fotsis 5,5: abulico in molti momenti della gara, regala qualche fiammata nel secondo quarto. Troppo poco.

Cook 5,5: dottor Jekyll fino a fine terzo quarto. Mister Hyde quando la palla scotta. Il problema non è che un capitano giochi bene o male: ma che sia il primo a tremare quando la squadra sbanda. In quei momenti deve mantenere la direzione, anche a costo di perdere per colpa sua. E’ questa la responsabilità di un capitano, nel bene e nel male.

Bourousis 8: segna da sotto, dalla media distanza e da fuori. Cattura rimbalzi, in difesa non perde un colpo, porta a scuola i lunghi avversari come un professore con gli scolaretti. Nel finale ha il sangue bollente quando cerca di uccidere Datome a mani nude, ma gelido quando chiude la partita. Quando gioca così è tra i migliori in Europa.

Melli 5,5: qualche cosa di importante gli riesce. Ma in attacco mostra davvero poco.

Langford 7: da fuori è chirurgico, fino al terzo quarto gioca una gara perfetta. Nel finale si ostina troppo nel cercare soluzioni personali.

Gentile 6: sta tornando in forma, ma ancora non porta contributo al tiro da fuori. Rimedia con alcune belle penetrazioni e la solita determinazione.

Hendrix 5: qualche buon movimento, ma più che il bisonte del Maccabi ricorda un tenero lattonzolo. Da integrare al più presto negli schemi e da recuperare mentalmente e atleticamente.

Basile 5,5: perde i polmoni in difesa con sacrificio e dedizione. Ma poi ne paga le conseguenze sparando a salve in attacco. Il campione non è più un ragazzino.

Chiotti s.v.: non entrato.

Coach Scariolo 5,5: se in questo momento la squadra regala sprazzi di grande basket è merito del lavoro suo e dello staff. Ma se ha anche cali di tensione e difficoltà caratteriali è sempre lui a dover intervenire.

Roma: Goss 7, Jones 5, D’ercole 6, Dagunduro 5, Datome 7, Taylor 6,5, Lawal 6,5, Czyz 4,5, Lorant 4. Non entrati Tambone, Tonolli, Gorrieri. Coach Calvani 5,5.

Daniele Leone

La fotogallery della partita

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