Barcellona, tutto pronto per il parto di Shakira

La foto che Piqué e Shakira hanno realizzato per sostenere l'Unicef

Barcellona – Sarà la clinica Teknon di Barcellona ad ospitare il parto di Shakira, che in queste ore dovrebbe dare alla luce il suo primo figlio, avuto dal giocatore del Barça Gerard Piqué, e che sarà un maschietto. La notizia, che fino a qualche giorno fa era avvolta in un fitto mistero, è stata tuttavia resa ufficiale, e il ricovero di oggi dovrebbe essere quello definitivo, dopo i falsi allarmi della scorsa settimana, con la cantante colombiana trasportata più volte nella struttura, senza però che alle contrazioni corrispondesse l’urgenza del parto.

A nulla sarebbero valsi dunque i tentativi della neomamma di far avvenire la nascita il prossimo 2 febbraio, giorno del compleanno sia per lei, che compirà 36 anni, che per il difensore blaugrana, più giovane di ben undici anni. Non è comunque questa la sola stranezza che avvolge il lieto evento in casa Piqué Bernabeu – Mebarak Ripoll, con la cantante che ha voluto un equipe di sole donne ad assisterla in tutte le fasi del travaglio, sino al parto, e alle quali operatrici sanitarie è stato fatto firmare un accordo di non divulgazione di ciò che accadrà, in modo da non favorire scandali e inchieste giornalistiche di ogni ordine e grado.

A guidare tutte le operazioni del parto sarà una professionista, la ginecologa Carlota García-Valdecasas, che ha seguito tutta la gravidanza e che è figlia del ginecologo che, a sua volta, ha assistito i quattro parti di Cristina di Borbone, figlia del re di Spagna Juan Carlos I.

Unico uomo ammesso in sala parto, per l’appunto, il futuro padre, che ha inoltre fatto sapere che non c’è ancora un nome per il nascituro. «Lo decideremo quando vedremo il viso del bambino», ha detto ai giornalisti che lo hanno incalzato su questo tema. Piqué, insieme alla compagna, sono stati protagonisti la scorsa settimana di una bella iniziativa benefica per sostenere gli sforzi dell’Unicef a favore dei parti nei paesi più poveri del mondo: si sono fatti ritrarre senza abiti per mostrare la “bellezza della vita”, e raccogliere doni per i neonati meno fortunati, seguendo la tradizione americana della festa pre-parto, che prende il nome di baby shower.

Stefano Maria Meconi

@_iStef91

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