Bambini palestinesi torturati. Esistono ancora i diritti umani?

Le torture perpetrate ai bambini palestinesi dal governo israeliano sono dei veri 'atti di abuso'. Una tra le torture più subdole è l'ingabbiamento pubblico

bambini palestinesi

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La notizia è stata segnalata dal «The Independent»: l’organizzazione umanitaria Public Committee Against Torture in Israel (PCATI), ovvero il Comitato Pubblico contro la tortura in Israele, ha denunciato il governo israeliano per tortura ai bambini palestinesi. Non solo, l’ong ha anche chiesto la definizione e l’approvazione di una legge che modifichi radicalmente l’attuale significato di tortura all’interno del Paese.

I REATI DEI BAMBINI – In un rapporto stilato dal Comitato contro la tortura si legge che bambini da quattro a sedici anni siano stati torturati attraverso l’ingabbiamento pubblico, cioè sono stati reclusi per mesi all’interno di gabbie all’aperto, con la pioggia o con il sole e sono stati sottoposti a minacce, abusi sessuali e processi militari senza avere alcuna rappresentanza per loro. Il reato commesso da questi bambini è stato il lancio di pietre.

DIRITTI UMANI DISATTESIGli attivisti, che monitorano costantemente i centri di detenzione israeliani, denunciano anche l’uso della tortura durante gli interrogatori, durante i quali i bambini sono vittime di violenza fisica che continua durante l’arresto e il trasferimento in cella. Il PCATI collabora con altri enti contro la tortura in Israele e, proprio dalle pagine di un documento dell’ufficio israeliano del Public Defender (la Difesa Pubblica), leggiamo che durante la visita di alcuni avvocati dell’ufficio a un centro di detenzione, avvenuto durante una vera e propria tempesta di vento e pioggia, molti detenuti (compresi bambini) sono stati trasferiti nelle gabbie all’aperto. Tutto questo è accaduto nella struttura IPS di Ramla.

Il rapporto del PCATI ha raggiunto il governo israeliano il cui ministro della Giustizia, Tzipi Livni, sembra essere l’ideatore della pratica dell’ingabbiamento pubblico. Il Comitato ha definito questo genere di tortura come un ‘atto di abuso’ rendendo noto che Israele è l’unico Paese al mondo che giudica i bambini nei tribunali militari senza la presenza di avvocati garantiti dallo Stato.

Mariangela Campo

Foto: www.ilmediterraneo.it

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