Balotelli al Milan: Super Mario, ultimo livello o game over?

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Mario Balotelli sul web è già in maglia rossonera (canalemilan.it)

Mario Balotelli è un giocatore del Milan. L’annuncio dell’approdo della trattativa ad un punto condiviso tra via Turati ed il Manchester City è ormai una certezza. Gli entusiasmi della tifoseria rossonera non fanno nulla per nascondersi, ma di fronte ad una mossa di mercato del genere – per valore economico, tecnico ed umano dell’acquisto – è impossibile non porsi una domanda: a che livello è Super Mario?

1 UP - Per Balotelli, il Milan è decisamente una nuova vita. Un colpo di fortuna, capitato sul percorso di un giocatore dalle potenzialità immense, ma dall’applicazione a dir poco discontinua del talento. Mezzi fisici debordanti, attitudini tecniche che valicano ampiamente il principio non scritto (ma constatato) per il quale i giocatori di origine africana tendono ad anteporre la struttura muscolare e la potenza all’eleganza. Balotelli è tutto ed ha tutto. Fondamentali, colpi di genio, possanza fisica. È la macchina da gioco potenzialmente perfetta, alla quale, purtroppo, frequenti blackout impediscono di essere LA macchina da gioco perfetta. Il faccia a faccia con Cristiano Ronaldo nel 2009 poteva essere etichettato come “carattere”, la maglia sfilata via e gettata a terra dopo il trionfale 3-1 al Barcellona dell’anno successivo no. E poi il passaggio al City, le centinaia di migliaia di euro di multe per intemperanze stradali e disciplinari, i cartellini rossi, le squalifiche. Il Milan è decisamente uno 1UP, di fronte alla prospettiva di precipitare nel burrone all’ultimo salto.

ULTIMO LIVELLO - Questo salto al Milan, però, è anche l’ultima spiaggia – pardon, l’ultimo livello – per Super Mario. Difficilmente un flop in maglia rossonera lascerebbe a Balotelli nuove possibilità di sognare l’Olimpo del calcio e, soprattutto, continuare a strappare contratti milionari in nome di buone promesse mai mantenute. L’Inter di Moratti non è mai stata l’humus ideale per giocatori dal carattere difficile. A Manchester Mario ha trovato la prosecuzione ideale della metodologia nerazzurra di gestione di un campione capriccioso, incarnatasi non a caso nella figura di Roberto Mancini: tutela ai massimi livelli, bacchettate roboanti ed altrettanto roboanti riappacificazioni, seguite da attestati pubblici di stima che hanno cancellato in fretta il ricordo degli errori commessi.

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El Shaarawy e Balotelli: a breve compagni di squadra (sport.sky.it)

La gestione delle teste calde al Milan è sempre stata migliore rispetto alla sponda nerazzurra del capoluogo lombardo: in via Turati e dintorni persino i mal di pancia di Ibrahimovic hanno avuto eco limitata. Bisogna vedere quanto il Milan avrà voglia di investire sul Balotelli uomo, dopo aver investito (non poco, data la politica societaria vigente) sul Balotelli calciatore.

BOWSER – L’ultimo nemico di Balotelli, prima della gloria, non può essere che se stesso. Balotelli classe ’90, El Shaarawy classe ’92, Niang, classe ’94: un trio dalle potenzialità tecniche ed anagrafiche esplosive nel calcio moderno. Ma mentre il Faraone sembra proseguire a cresta bassa e con i piedi per terra, e Niang ha chinato il capo dopo le prima intemperenze, Mario deve dimostrare il rispetto e l’abnegazione che si richiedono ad un nuovo arrivo. Un nuovo arrivo che rischia di essere una bomba ad orologeria nello spogliatoio del Milan. Arduo sarà il compito dei senatori “residui” di disinnescarne i possibili effetti collaterali. Ma il vero ostacolo che Balotelli deve superare è la sua stessa mentalità. Quella di un giocatore che passeggia in campo, che si allena male, che appare e vive come un bambinone viziato senza curarsi del parere altrui. Perché portare a casa 5 milioni di euro all’anno facendo panchina, è pur sempre un bel modo di tirare a campare. Ma buttare alle ortiche una concreta realizzazione sportiva ed umana, per un ragazzo  la cui storia sembra uscita da un film, sarebbe davvero un sacrilegio senza lieto fine.

PEACH - La principessa? Sceglietela voi. Superati gli ostacoli e scacciati i fantasmi, Super Mario può avere tutto. Può riconquistare Milano ed i tifosi. Può essere decisivo in Europa. Può salire sul tetto del mondo, con il Milan e con la maglia azzurra. Perché, non lo si dimentichi, dietro quella pelle abbronzata c’è Mario Barwuah Balotelli. Nato il 12 agosto 1990 a Borgo Nuovo. Palermo. Italia. E sarebbe un vero peccato se la sua storia palla al piede si concludesse con un maldestro autogol e l’inesorabile game over.

Francesco Guarino
@fraguarino 

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