Arriva Encyclomedia: l’enciclopedia 2.0 diretta da Umberto Eco

Umberto Eco

Le centinaia di possibilità di relazioni tra materie che l’Encyclomedia permette

Il continente europeo è stato il centro del mondo per millenni: rivoluzioni di ogni sorta hanno avuto luogo in Europa e si sono poi diffuse negli altri continenti. Imparare nozioni che riguardano questi avvenimenti può però risultare noioso ai giovani studenti. Nasce per questo Encyclomedia, un progetto multimediale diretto da Umberto Eco, pensato per lo studio e la diffusione della conoscenza storica della civiltà europea.

LA NASCITA DEL PROGETTO – La prima presentazione del progetto è avvenuta il 4 aprile del 2011, nella sede romana della Casa editrice Laterza. Inizialmente Encyclomedia nasceva come progetto su carta, non si pensava che il lancio ufficiale sarebbe stato nel web. Solo qui infatti è possibile mettere in relazione al meglio i testi, le informazioni, le relazioni, i materiali multimediali e tutti gli altri strumenti che permettono di conoscere al meglio le fasi storiche attraversate dall’Europa. Recentemente però Umberto Eco, direttore del progetto, ha presentato Encyclomedia all’assemblea dell’ONU di New York e per farlo ha affermato che «Il compito della cultura è quello di ricordare e mantenere fissa la memoria del passato, inserendola in un contesto, riportando a galla quello che potrebbe essere cancellato». Per questo anche le enciclopedia hanno la necessità di tenersi al passo con i tempi, in modo che nessun avvenimento venga dimenticato.

DI COSA TRATTA? - Encyclomedia è dedicata alla storia della civiltà e della cultura europea, dall’Antichità all’inizio del Terzo Millennio,

Umberto Eco

Umberto Eco

trattando di storia politica e delle istituzioni, di economica, temi sociali, filosofia, religione, scienze, musica e molto altro. La novità è però che non si tratta di un contenitore di informazioni, ma un percorso interdisciplinare che mette in luce collegamenti spazio-temporali, contesti e collegamenti che altrimenti passerebbero in secondo piano. Per realizzarlo Eco ha lavorato per oltre vent’anni, coinvolgendo 400 esperti che hanno realizzato 3.000 saggi.

COME FUNZIONA – Encyclomedia non è semplicemente una rete di link, ma permette di creare delle cronologie comparative. Sono queste che permettono di ordinare e comprendere le relazioni tra gli eventi e i personaggi, nello spazio e nel tempo, creando mappe visuali con avvenimenti, personaggi e idee. Inoltre le ricerche si differenziano da quelle realizzate in rete poiché, come spiegano i realizzatori «non si limita a individuare i termini in quanto semplicemente scritti, come avviene normalmente nelle ricerche informatiche, ma è in grado di valutarne la valenza semantica, il significato. Inoltre, attraverso particolari algoritmi, il sistema attribuisce delle ‘pesature’ alle diverse informazioni che variano in funzione dell’argomento ricercato, in modo da evidenziare nella ricerca le informazioni più importanti rispetto ad un determinato centro di interesse». Per fare ciò è stata fondamentale la collaborazione di Danco Singer, il curatore del progetto iniziato negli anni ’80 all’interno dell’Olivetti.

IL FUTURO – Si prevede che quest’enciclopedia interattiva e multimediale, costantemente aggiornata e quindi adatta alla trasmissione di informazioni dei tempi moderni, verrà presto tradotta in lingua inglese. Quest’opera monumentale supera i limiti di internet, il cui problema, ha affermato Eco, “è che mette a disposizione troppe informazioni spesso contraddittorie. Bisogna avere un filtro. Filtrare informazioni è la materia da insegnare nelle scuole del futuro”. È il motore di ricerca semantico che caratterizza Encyclomedia, facendole compiere un passo importante nella distinzione delle opere già realizzate. Presto saranno miliardi gli utenti che potranno accedere ai suoi contenuti attraverso le varie tipologie di abbonamento.

Chiara Zanchetta

@ZanchettaC

Foto: www.unatorredilibri.it; www.vimeo.com

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