Anche il Portogallo riconosce il matrimonio tra gay

La nuova legge è passata al Parlamento da appena tre giorni e ha scatenato un’accesa polemica tra socialisti e conservatori. Ora è al vaglio del Presidente della Repubblica lusitana

di Sabina Sestu

La legge è stata fortemente voluta dal presidente del consiglio Josè Socrates,  che ha spiegato in aula le ragioni della sua presa di posizione:  “Porre fine alle ingiustizie patite dal mondo omosessuale per decenni” in quanto  “fino al 1982 l’omosessualità era considerata un reato punibile dalla legge”.

Il partito socialista aveva inserito la legalizzazione del matrimonio omosessuale nel suo programma elettorale e ha quindi ritenuto un atto dovuto questa prima vittoria in parlamento.

Il premier socialista è stato appoggiato in aula da tutti i partiti di maggioranza di sinistra e fortemente osteggiato da quelli di destra.  Infatti, il Psd (Partito social Democratico), partito conservatore di destra, aveva invece proposto una registrazione civile dell’unione che riconoscesse alle coppie omosessuali gli stessi diritti delle coppie eterosessuali. Un riconoscimento che non è piaciuto alle centinaia di coppie omosessuali che attendevano con trepidazione il passaggio di questa legge, contagiate dall’ondata di libertà in materia che proveniva dalla vicina Spagna.

È una grande apertura politica e sociale per il cattolicissimo Portogallo che, già nel 2001,  aveva riconosciuto le unioni di fatto indipendentemente dal loro sesso e che Socrates stesso definisce come “un momento storico per il Paese”. L’estrema sinistra e i verdi avevano proposto di inserire nella proposta di legge anche l’adozione di bambini da parte di coppie delle stesso sesso, ma il premier l’ha respinta perché “l’adozione è un diritto del bambino non della coppia”, segnando con questa decisione una differenza rispetto alla confinante Spagna che invece riconosce il diritto all’adozione anche da parte di coppie gay.

Ora la nuova legge, per diventare esecutiva deve affrontare altri tre passaggi istituzionali: un vaglio di commissione, un voto definitivo del parlamento e, il più ostico di tutti, il riconoscimento da parte del capo dello stato, il conservatore Anibal Cavaco Silva. Il quotiano Diario de Noticias non esclude, infatti, che Silva dia battaglia ponendo un veto politico, rinviando il testo in parlamento o, addirittura, sottoponendolo alla verifica della corte costituzionale.  Il diritto di veto del presidente della repubblica potrebbe, comunque, essere superato da un successivo voto parlamentare sul medesimo testo.

Se la legge dovesse diventare esecutiva il Portogallo diventerebbe il sesto Paese europeo che legalizza le nozze omosessuali, dopo Belgio, Olanda,  Svezia, Norvegia e Spagna.

Questa prima vittoria è stata festeggiata da decine di coppie gay che si sono radunate nella piazza davanti al parlamento e che hanno festeggiato stappando bottiglie di champagne e affettando una torta nuziale. Se tutto dovesse andare per il meglio la prima coppia gay potrebbe celebrare il proprio matrimonio ad aprile, un mese prima della visita ufficiale di papa Benedetto XVI.

E in Italia a che punto siamo? Il nostro paese è ancora fermo al dibattito sul riconoscimento delle coppie di fatto. Chissà che questa nuova vittoria non porti anche da noi quell’aria di rinnovamento e rispetto di cui tanto si sente il bisogno.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Una risposta a Anche il Portogallo riconosce il matrimonio tra gay

  1. Pingback: Anche il Portogallo riconosce il matrimonio tra gay | Politica Italiana

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews