Ambiente. Italia seconda per fotovoltaico e novità anche per il gas con il Tap

letta (wikimedia.org)

Enrico Letta (wikimedia.org)

Roma – L’Italia entra nella top ten dei consumatori di energia alternativa. Secondo uno studio di EurObserv’ER, il 2012 si è caratterizzato per una media di potenza fotovoltaica per abitante dell’Unione Europea, pari a 136,3 Wp.

In cima alla classifica dei paesi più predisposti all’uso di energia solare, la Germania, con quasi 400 Wp. Seconda in lista, l’Italia con 269 Wp.

Ancora secondo EurObserv’ER, la potenza addizionale 2012, ha portato ad una produzione elettrica da FV a 68,1 TWh, ovvero circa il 50,1% in più rispetto al 2011. 

Buone nuove arrivano anche sul fronte del gas. Sono ormai ben avviate le trattative tra Italia e Azerbaijan, per la costruzione del gasdotto Tap. Un condotto che trova origine nelle acque del Mar Caspio, sul lungomare di Baku e la sua fine sulle coste pugliesi, attraversando l’Europa con un condotto di 870 km, per battere la concorrenza nella produzione di gas e petrolio.

Il condotto Trans-Adriatic Pipeline è un successo della diplomazia, prima di Mario Monti e poi di Enrico Letta con il paese azero al fine di trovare un argine al deserto energetico che obbliga l’Italia e rendersi dipendente da altri paesi nonché per ridurre il costo della bolletta, tra i più alti in Italia. Fenomeno che neppure le liberalizzazioni sulla rete distributiva avviate da Monti è riuscito a contrastare, mancando una reale concorrenza produttiva.

Quindi i dati su fotovoltaico e gas, arrivano come boccate d’aria fresca e fanno ben sperare investitori nostrani e stranieri. D’altronde gli accordi tra Italia e Azerbaijan paiono solidi. Spiega il presidente azero Ilham Aliyev: ‹‹L’Azerbaijan è una grande opportunità per le imprese italiane››. Ribatte il presidente del Consiglio Letta: ‹‹In Italia paghiamo l’energia troppo cara, per questo sono contento per l’intesa sul gasdotto››.

Ora, tutto sta nell’ultimare i lavori del tubo di conduttura che si stende tra Grecia ed Albania, il più in fretta possibile, dribblando le proteste degli ambientalisti No-Tap che già in Puglia iniziano a farsi sentire.  Ma i costruttori promettono: il tubo passerà sotto la superficie per oltre 30 metri. L’ambiente resterà incontaminato.

I lavori partiranno nel 2015 mentre il gasdotto sarà a pieno regime nel 2019. Il vantaggio economico sarà notevole per famiglie ed imprese, con un prezzo sul gas ridotto e capace di coprire il 15% del fabbisogno nazionale. 

Chantal Cresta

Foto || wikipedia.org

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