Ambientalisti contro scout: ‘No alla route nazionale a san Rossore’

Ad agosto il parco di san Rossore dovrebbe ospitare la route nazionale dell'Agesci: ora gli ambientalisti toscani protestano per l'impatto dell'evento

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Il logo della route nazionale dell’Agesci (agesci.org)

Pisa – Ambientalisti e intellettuali contro lo scoutismo: una frase che sembra provenire dal teatro dell’assurdo ma che, invece, è la più rapida sintesi della vicenda che sta coinvolgendo in questi giorni la tenuta di San Rossore, il parco ambientale alla periferia di Pisa che nel prossimo agosto dovrebbe ospitare la route nazionale dell’Agesci, l’Associazione guide e scout cattolici italiani.

DANNO AMBIENTALE – Il pericolo, secondo l’appello, è di un «imponente danno ambientale», per questo i firmatari chiedono che «non sia ospitata all’interno della Tenuta di San Rossore la route nazionale dell’Agesci, in programma ad agosto». L’appello raduna nomi eccellenti della Toscana, tra cui Salvatore Settis, Adriano Prosperi e Fulco Pratesi, ma è promosso da Fabio Garbari e Alessandro Spinelli, che non esitano a dipingere uno scenario apocalittico: «la lettura dello studio di incidenza prodotto dall’Agesci provoca uno stato di vero allarme per quanto riguarda l’opportunità di tale manifestazione in un luogo che rischia danni e alterazioni ambientali forse non irreversibili ma certo non riparabili in pochi anni. E sul documento non risulta essersi espresso, come prevedono le norme, il comitato scientifico del parco».

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Il colpo d’occhio del 1986, ai Piani di Pezza (portotorres1.org)

REPLICA DELL’ENTE PARCO – Andrea Gennai, direttore dell’Ente parco, non ha esitato a replicare alla missiva. E non ha giocato sulla difensiva: partito all’attacco segnalando che i promotori dell’appello non avrebbero neppure letto i documenti definitivi, parla di un «pregiudizio che emerge dall’appello, che allude a non precisate logiche politiche (?) e addirittura commerciali (???)».
Ma la stoccata che sembra vincente è quella educativa: «La sfida dei parchi come il nostro è proprio questa: confrontarsi con l’uomo, facendolo vivere nella natura cercando sempre più la perfetta sostenibilità». E gli scout «andranno via dopo 4 giorni con il cuore gonfio per la bellezza di questi posti e per le emozioni vissute grazie a questa natura».

ROUTE NAZIONALE – La route nazionale 2014 vedrà oltre 30.000 partecipanti, perlopiù ragazzi e ragazze dai 17 ai 21 anni, con i loro capi e tutto lo staff dell’organizzazione. Saranno divisi in cinque sottocampi da 6.000 persone, attorno a una piazza di 4.000 metri quadrati per i momenti collettivi, come la messa di Francesco. A questo si affiancano 1.400 bagni chimici, 750 docce e lavabi, fondamentali per la gestione igienica di un campo che durerà dal 6 al 10 agosto.

SCOUT E DISASTRI NATURALI – A sentire i dubbi mossi dagli ambientalisti, lord Baden-Powell of Gilwell, fondatore del movimento scout, probabilmente non crederebbe alle sue orecchie: uno dei fondamenti dello scoutismo, infatti, è proprio il rispetto della natura, che nell’Agesci si unisce all’amore per il Creato di matrice cristiana. Gli scout, dopotutto, “amano e rispettano la natura” e l’educazione al rispetto dell’ambiente non può che passare da esperienze a diretto contatto con esso. Impensabile, ovviamente, che 30.000 persone passino senza lasciar traccia, ma i vantaggi – educativi – di questa scelta ricompensano ampiamente le difficoltà.

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Una vista del parco di San Rossore (parcosanrossore.org)

VICENDA IN FIERI – La questione non è del tutto conclusa, ovviamente, ma sembra improbabile che la route venga spostata in un’altra location; quando era stata lanciata, tre anni fa, doveva svolgersi in Trentino, presso malga Millegrobbe, vicino a Lavarone. Poi il boom delle iscrizioni – quasi il doppio delle attese – ha costretto l’Agesci a spostare il campo, ma oggi i giochi sono fatti. Il 9 agosto, poi, dovrebbe esserci anche la visita del Papa: con la macchina vaticana in marcia, le decisioni percorribili devono essere già state vagliate. Senza contare il Presidente del Consiglio dei ministri: ex capo scout, toscano, una vita sotto il segno del giglio, Matteo Renzi non mancherà all’appuntamento.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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