Alluvione a Genova: attesa l’onda di piena del Bisagno

A distanza di nemmeno una settimana siamo nuovamente qui a parlare del dramma alluvione in Liguria che questa volta ha colpito il capoluogo.

Genova è nel panico: l’acqua ha invaso anche le vie del centro

Dopo la pioggia che ha iniziato a cadere sulla città con particolare insistenza già dalla notte i torrenti sono esondati e si sono rovesciati su Genova oltre 400 millimetri di pioggia. Il bilancio fino ad ora, parla di 6 morti (4 donne e 2 bambini), sorpresi dalla forza dell’acqua nella zona di via Ferreggiano e 4 dispersi.

Fin dalle prime ore del mattino diversi sottopassaggi si sono allagati e l’Aurelia è stata chiusa a Genova Quarto all’altezza di via V Maggio. Il torrente Bisagno è esondato all’altezza di piazzale Adriatico dove l’acqua ha raggiunto il metro e mezzo d’altezza mentre i torrenti Sturla e Fereggiano sono tracimati a monte.

La zona della stazione Brignole è stata completamente travolta dall’acqua e in via XX Settembre sono state avvistate persone bagnate fino alla cintola. Corso Gastaldi e via Tolemaide sono stati chiusi al traffico mentre la situazione si è complicata ulteriormente nella zona di San Martino, San Fruttuoso e corso Torino mentre in corso Sardegna sono state chiuse le scuole delle suore di Sant’Agata e i bambini sono stati portati al sesto piano dell’edificio.

I mezzi di trasporto sono in tilt: autobus bloccati nel traffico a causa delle strade allagate e della chiusura di alcune arterie principali della città tra cui corso Europa, la stazione di Nervi e la galleria ferroviaria tra Sturla e Brignole mentre nella mattinata è stata chiusa la sopraelevata che collega il centro con il Ponente genovese.

Se Autostrade per l’Italia ha chiuso il tratto dell’A12 Genova-Sestri Levante, tra l’allacciamento con l’A7 e Genova Nervi, l’aeroporto Cristoforo Colombo quattro voli sono stati dirottati su altri scali a causa della pioggia e del forte vento che ha accompagnato le precipitazioni.

Per le 16.35 è prevista l’onda di piena del torrente Bisagno e la stessa Prefettura di Genova ha diramato l’ordine di chiudere i negozi della zona e di non uscire per strada rifugiandosi sui piani superiori delle palazzine.

Scene già viste da chi di noi era presente anche quel 8 ottobre 1970 e quarantuno anni dopo, la città di Genova sembra trovarsi ad affrontare la medesima alluvione, nella quale persero la vita 35 persone quando esondò non solo il Bisagno ma anche il Polcevera e il Leira.

Eleonora Ottonello

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