Allarme dalla Francia: gli OGM causano tumori

Centoquattrodici milioni di ettari: è l’estensione attuale nel mondo delle coltivazioni di piante geneticamente modificate, la cui diffusione si distribuisce tra Stati Uniti, Canada, Sud America, India, Cina e Sud Africa. Ma oggi gli OGM – così presenti e così reali, importati anche nei paesi che ne vietano la produzione diretta – riaprono un dibattito che mai ha trovato risposte concrete: oltre ai rischi ambientali, possono dar vita a malattie oncologiche? La Francia sostiene di sì.

Coltivazioni OGM

Ripercorrendone la storia, l’OGM – ovvero un essere vivente che tramite il ramo genetico dell’ingegneria possiede un patrimonio genetico modificato con l’aggiunta, l’eliminazione o la modifica di alcuni elementi – fa la sua apparizione nel mondo moderno all’inizio degli anni ’70. Due ricercatori americani grazie agli studi di biologia molecolare riuscirono a clonare per la prima volta  un gene di rana all’interno del batterio Escherichia coli: fu la dimostrazione del fatto che trasferire da un organismo all’altro del materiale genetico era possibile. Le barriere specie-specifiche erano ormai abbattute. Di lì a poco questa scoperta permise di produrre in laboratorio importanti proteine umane ricombinanti – come l’insulina – segnando una svolta epocale nell’ industria del farmaco.

La tecnica del DNA ricombinante ha trovato impiego sia nella produzione di nuovi farmaci, sia nella produzione di enzimi in grado di  ridurre l’impatto ambientale dell’industria o di piante e animali migliori in termini di resistenza alla malattie o di performance produttive e ambientali. Ma ciò che più ha suscitato polemiche è stato proprio  l’utilizzo che ne è stato fatto ai fini della ricerca sul cancro: l’ oncotopo è il frutto di una società devota al business e quindi senza limiti etici o è sinonimo di ricerca al servizio della salute?

Insomma, i dibattiti che hanno letteralmente invaso il fenomeno degli OGM non si sono mai acquietati. La possibilità di brevettare un organismo geneticamente modificato, i rischi ambientali che dagli OGM derivano e ancora più quelli per la salute umana sono ancora oggi al centro delle polemiche, a cui si aggiunge l’accusa dell’Università di Caen pubblicata recentemente in uno studio: gli OGM causano tumori.

Lo studio in questione punta il dito contro due prodotti firmati Monsanto: la variante NK603 del mais OGM e l’erbicida Roundup. Infatti nei topi alimentati per tutta la vita con questo tipo di mais si sarebbe riscontrata una presenza molto elevata di danni a fegato e reni, squilibri ormonali e soprattutto di tumori. Gilles-Eric Séralini – autore della ricerca – ha suddiviso i topi in tre gruppi: il primo nutrito con mais NK603, ovvero mais modificato geneticamente in modo tale da resistere a uno dei più potenti erbicidi, il Roundup; il secondo gruppo è stato alimentato con acqua contenente Roundup, mentre il terzo con la classica dieta. Il risultato? I primi due gruppi hanno sviluppato patologie oncologiche, tra cui tumori della mammella e altri gravi danni a organi interni.

Mais OGM

Ma c’è chi si oppone allo studio, affermando che i risultati siano totalmente privi di basi valide: Tom Sanders del King’s College di Londra critica non solo l’assenza di dati sulla quantità di cibo dato alle cavie o il fatto che il mais dato al primo gruppo contenga un fungo noto per causare nei topi squilibri ormonali, ma mette in discussione soprattutto il conteggio dei casi tumorali. Pare infatti che gli studiosi francesi abbiano utilizzato un’analisi non convenzionale, piuttosto che la classica formula della deviazione standard, utile per verificare se l’eventuale variazione è casuale o significativa. E ancora, Anthony Trewavas dall’ università di Edimburgo commenta così la vicenda: «Non necessariamente si tratta di risultati invalidi, ma anche dal punto di vista farmacologico va notato che il team francese ha riscontrato lo stesso effetto a tutte le dosi di erbicida e di mais OGM. Questo è inusuale: perché quasi tutti gli effetti tossici peggiorano con l’aumento delle dosi – aspetto, questo, considerato essenziale per dimostrare che un certo agente provoca un certo effetto».

Intanto Séralini – da anni attivo nella lotta agli OGM – continua a difendersi: «La mortalità è molto più rapida e forte nel caso del consumo di entrambi i prodotti di Monsanto». E così la Russia in attesa di ulteriori informazioni sceglie di sospendere l’importazione di mais prodotto dal colosso americano dell’agroalimentare.

Giulia Dell’Uomo

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews