Alfano annuncia l’annullamento delle nozze gay celebrate all’estero

Mentre in Italia Alfano annuncia l'annullamento delle nozze gay celebrate all'estero, la Corte Suprema americana respinge i ricorsi contro i matrimoni gay

Il palazzo della Corte Suprema degli Usa

Il palazzo della Corte Suprema degli Usa

È di ieri la notizia che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto gli appelli presentati da cinque stati dell’unione – Indiana, Oklahoma, Utah, Virginia e Wisconsin – contro le nozze gay. Con questa sentenza, il matrimonio tra persone dello stesso sesso diventa legale in ben trenta degli Stati Uniti d’America.

COSA SUCCEDE IN ITALIA – La distanza abissale tra Stati Uniti e Italia si può misurare anche da questo punto di vista: mentre negli Usa si crea un precedente per rendere legali le nozze gay a livello nazionale, in Italia il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha dichiarato di voler diffondere una circolare a tutti i prefetti del Paese, nella quale si chiede la cancellazione di tutte le trascrizioni delle unioni gay contratte all’estero perché non conformi alle leggi italiane.

La dichiarazione del ministro dell’Interno italiano è arrivata perché a Milano, qualche giorno fa, il Consiglio Comunale ha chiesto al sindaco Giuliano Pisapia di trovare il modo “giusto” di iscrivere all’Anagrafe del Comune il matrimonio tra persone dello stesso sesso, che si erano regolarmente sposate all’estero. Infatti, sono arrivate all’Ufficio Anagrafe del Comune di Milano le domande di dodici coppie gay, regolarmente sposate all’estero, di trascrivere la propria unione sui registri dell’ufficio, per rendere legale il matrimonio anche in Italia.

Alfano

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano

Siccome anche a Udine è stata inviata una richiesta di registrazione di un matrimonio tra due donne celebrato in Sudafrica, Alfano ha annunciato, prima ancora di diffondere la circolare, che tutti i sindaci debbano “ritirare e cancellare” queste nozze, avvertendo che «in caso contrario, si procederà al successivo annullamento d’ufficio degli atti che sono stati illegittimamente adottati».

Poi continua, intervistato stamattina sul canale Radio dell’emittente Rtl 105.5, «le direttive che sono state date con provvedimenti dei sindaci, che prescrivono agli ufficiali di stato civile di provvedere alla trascrizione dei matrimoni celebrati all’estero tra persone dello stesso sesso, non sono conformi alle leggi italiane. In Italia non è possibile che ci si sposi tra persone dello stesso sesso, quindi se lo si fa all’estero, quei matrimoni non possono essere trascritti nei registri dello stato civile italiano, per il semplice motivo che non è consentito dalla legge».

Mariangela Campo

@MariCampo81

Fonte foto: www.lapresse.it

 

 

 

 

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