Agenda Kyenge. La Padania la mette in rubrica e il Pd sbrocca

la padania kyenge

Estratto da La Padania. A sinistra il primo numero della rubrica fissa Qui Cécile Kyenge (ilcorriere.it)

Roma – Il Partito democratico ci è cascato come pomo maturo. E meno male che il suo segretario, Matteo Renzi, è esperto di comunicazione; per fortuna che i media li conosce e li destreggia con disinvoltura sennò chissà che altro risultato sarebbe riuscita ad incassare La Padania, giornale storico della Lega Nord, oltre a far passare il centrosinistra in blocco come un manipolo di novellini alle prime armi. La vicenda merita attenzione.

IL CASO KYENGE, LA PADANIA - Il giornale del Carroccio a direzione Aurora Lussana, pubblica una nuova rubrica fissa: Qui Cécile Kyenge. Nulla di clamoroso. Una lista di incontri pubblici che il ministro dell’Integrazione ha in agenda: luoghi, orari, date, già visibili sul sito del ministero. Accanto, in pagina, la rubrica Qui Lega Nord: lista di tappe e appuntamenti degli esponenti del partito a guida Matteo Salvini, per dibattere dei temi cari al gruppo. Spiega il direttore del giornale: «I nostri lettori hanno visto che in questi nove mesi Kyenge non ha prodotto alcun provvedimento in consiglio dei Ministri e in Parlamento. Sono nove mesi che fa pellegrinaggio filo-immigrazionista in lungo e in largo per l’Italia e i nostri elettori vogliono essere informati sulle sue iniziative». La provocazione è sottintesa. Più esplicito, invece, l’intervento del presidente Lega Nord al Senato, Massimo Bitonci: «La Kyenge non è qualificata per questo incarico». «Non sa cos’è l’integrazione, non sa niente di niente, vuole favorire la negritudine come in Francia, ma noi possiamo farne a meno».

In sintesi: una lista di eventi e una battuta al Senato tanto perché l’iniziativa de La Padania godesse di una cassa di risonanza. Poteva tutto finire con un’agenzia di stampa senonché il Pd, invece di glissare, magari ringraziare con sarcasmo, è caduto nel tranello mediatico con tutte le scarpe e l’intero corpo dirigente.

Il centrosinistra, in tenuta di attacco, ha bollato l’iniziativa come un tentativo di «intimidazione» nei confronti del ministro; di «istigazione» alla violenza; il tutto decorato con «parole inaccettabili da condannare». Renzi in persona è sceso dall’Olimpo del partito e si è pronunciato sulla vicenda con un twitt definendo l’agire della Lega «inqualificabile». La Kyenge dal canto suo, prima ha risposto con un ironico «La Padania chi?» alle domande dei giornalisti e poi si è sperticata in una esegesi secondo cui: «in assenza di argomenti, il razzismo e la violenza verbale sono divenute ormai la caratteristica distintiva della Lega, di quello che un tempo era un movimento popolare e che oggi sembra una ridotta di xenofobi». Niente meno.

I RAZZISTI IN KYENGE, LA PADANIA - Allora si ragioni sull’evento in pochi punti: a) La reazione eccessiva del Pd suggerisce che il partito è stato preso in contropiede. Forse pensava al Carroccio come defunto. Certamente inoffensivo. Non lo è. Non lo sarà mai finché vivi saranno i temi che l’hanno animato e che anche oggi catalizzano l’attenzione: euro, immigrazione e federalismo.

b) Salvini ci sa fare, almeno così sembra. Se basta una rubrichetta per scatenare il prurito dell’avversario, la forza di quest’ultimo sui temi caldi è poca. La paura di perdere elettori in nome di una politica di favori agli immigrati, percepibile. La possibilità che ciò avvenga, concreta. La Lega sa dove colpire. D’altronde anche il referendum on-line dei grillini sul blog di Beppe Grillo, finito con oltre 15 mila preferenze a favore dell’abolizione del reato di clandestinità, ha scontentato il malcontento degli altri 9 mila partecipanti sui 24 mila totali, senza contare la delusione per la gestione della votazione. Sono numeri da coltivare e mietere.

lega nord kyenge la padania

Matteo Salvini, segretario Lega Nord (tmnews.it)

c) La Kyenge riduce a battuta quel che la infastidisce e sorvola su quel che dovrebbe interessarla posto che quel che le interessa sia l’integrazione. Nel primo caso, lo sappia: non si può fare il politico sbattendo sempre in faccia all’opposizione la propria pelle al grido di razzista, riducendosi a mero involucro decorativo. Così si fa il gioco degli avversari.

Nel secondo caso, il ministro è colpevole di assenza di pragmatismo. Fa bene a ricordare i tafferugli dei giorni scorsi a Brescia tra immigrati sostenuti dai centri sociali di estrema sinistra e i suoi contestatori sostenuti da Forza Nuova, perché essi sono il sintomo di malesseri profondi. Intanto si dimentica di ricordare che furono gli immigrati ad aggredire il libero raduno di contestazione, dal che se ne deduce che se in quell’episodio intolleranza ci fu, questa va guardata nella giusta direzione. In alternativa si è strabici o ci si rassegna a diventarlo; inoltre, una volta messo a fuoco il caso, sarebbe opportuno capire quanti, nel gruppo pro-Kyenge, erano immigrati regolari e irregolari. Per il ministro poco importa: gli uni valgono gli altri eppure è il cuore del problema. Paragonare i primi ai secondi svilisce la regolarità a fattore inutile se non di ostacolo alla seconda equiparazione: porre irregolari e cittadini sullo stesso piano dei diritti. E solo di quelli. Nulla di più sbagliato, perché è solo la regolarità che favorisce l’inserimento sociale in uno Stato che è tale in ragione dei suoi confini inviolabili. Senza di essi è solo un territorio da occupare con relativa sofferenza degli occupati che si traduce in intolleranza e disagio per tutti e di tutti. La Kyenge pare infischiarsene. Il Pd idem. Alla Lega, invece, il dato non sfugge e l’indifferenza dei primi fa la sua fortuna.

Chantal Cresta

Foto || ilcoriere.it; tmnews.it; ilgiornalettismo.com

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Una risposta a Agenda Kyenge. La Padania la mette in rubrica e il Pd sbrocca

  1. avatar
    pppp 15/01/2014 a 09:49

    Per fortuna non vi legge nessuno

    Rispondi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews