Adele Pergher – Profuga: la storia dimenticata in scena a Milano

Adele Pergher - Profuga

Adele Pergher – Profuga

Milano – Cento anni dalla Grande Guerra; cento anni dall’evento storico che ha sconvolto il panorama geopolitico italiano. Proprio in occasione di questo importante anniversario, il 12 maggio la regista Elda Olivieri racconta la storia attraverso lo spettacolo Adele Pergher – Profuga, in scena alle Gallerie d’Italia (Piazza della Scala 6, Milano).

STORIA DI PROFUGHI - Lo spettacolo Adele Pergher – Profuga, prodotto da LESSICO ARMONICO, si inserisce nella manifestazione giornaliera La Grande Guerra. Arte e artisti al fronte e prende spunto dall’omonimo romanzo di Raffaella Calgaro Adele Pergher – Profuga. Una storia dimenticata.
Attraverso un racconto intenso, una musica suggestiva fatta di tastiere e fisarmonica e grazie alle immagini di archivio, la piéce mette in scena il dramma della guerra vissuto attraverso gli occhi della protagonista Adele, donna singola che rappresenta e dà voce a tutte quelle altre donne scappate dall’Altopiano di Asiago per fuggire alla Spedizione Punitiva degli austriaci intrapresa il 15 maggio del 1916.
A cento anni di distanza lo spettacolo, così come il romanzo, racconta la sorte di profughi di guerra, strappati dalle loro terre e, troppo spesso, dimenticati dalla storia.

LO SPETTACOLO – La fine della guerra è ormai prossima e Adele, nell’ufficio del Prefetto di Milano, sta aspettando i documenti che le consentirebbero di tornare a casa sull’Altopiano di Asiago.
In un soliloquio emotivamente forte e toccante, la protagonista ripercorre la sua personale storia, vissuta all’interno del conflitto: la fuga insieme a centinaia di persone, spaventate e schiacciate su carri della disperazione, l’arrivo a Milano, lo scoppio e il rumore indimenticabile delle granate e le dolcezze, i suoni delle filastrocche cantante ai piccoli per cercare di mantenere una sorta di normalità; Adele ricorda e racconta  tutto, i pochi momenti belli, come l’incontro con lo scrittore Ernest Hemingway, barelliere della Croce Rossa americana e soccorritore proprio della protagonista, e i canti piacevoli nella sala della Società Umanitaria di Milano, e quelli brutti, propri di una guerra violenta e che l’hanno costretta lontano da casa.

In scena alle alle Gallerie d’Italia di Milano

In scena alle alle Gallerie d’Italia di Milano

Rimasta sola e senza il marito Toni, di cui perderà le tracce nel 1916, la donna è costretta a fare i conti con la sua incredibile tenacia e va incontro ad un’emancipazione mai auspicata o pensata ma, inevitabilmente, compiuta dalle esigenze della drammaticità circostante. Rafforzata da un’esperienza atroce, Adele Pergher vuole con tutte le forse ricostruirsi e ricostruire il proprio mondo e quello dei suoi figli, donando se stessa alle altre persone, forse meno fortunate o forti di lei.

MUSICA, IMMAGINI ED EMOZIONE - «Impossibile ricostruire adeguatamente in forma teatrale un episodio di tale portata storica – dice Elda Olivieri – Ed è proprio per questo motivo che ho scelto la strada della lettura interpretata, in virtù anche della mia vasta esperienza acquisita in molti anni di lavoro al microfono. L’incontro fra me e l’autrice è stato unico ed eccezionale perché abbiamo lavorato su un processo creativo inverso; prima è nato lo spettacolo teatrale e successivamente Raffaella Calgaro ha dato vita al romanzo. La sua penna è estremamente generosa, ampia la sua conoscenza storica, delicata la sua sensibilità. Siamo entrate subito in perfetta sintonia e il risultato è tangibile».
Lo spettacolo sarà arricchito da immagini dell’epoca grazie al prezioso contributo dell’Archivio storico fotografico Bonomo di Asiago e da fotografie dell’altopiano di Asiago di Roberto Costa; inoltre le parole di Elda Olivieri saranno accompagnate dalle tastiere di Ernesto Ghezzi e dalla fisarmonica di Flaviano Braga, che daranno luce ad uno spettacolo intenso e umano.

Alessia Telesca

 

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