Addio a Richard Attenborough, il Lord del cinema

Richard Attenborough

Richard Attenborough

Esistono diversi tipi di artisti nel mondo del Cinema. Esistono i ‘visibili’, cioè quegli artisti che sono sulla bocca di tutti. Esistono i ‘marginali’, cioè quelli che si accontentano di piccoli ruoli. Esistono, poi, i ‘nascosti’, cioè artisti che sembrano essere piccoli, marginali e di passaggio, ma celano una grande carriera e una lunga serie di riconoscimenti e premi di prim’ordine. Tra questi c’era Richard Attenborough, scomparso lo scorso 24 agosto, noto per essere apparso in ruoli secondari, ma che vinse ben due Oscar come regista. Un Lord inglese, un padre affranto, un collezionista: una vita che la folla poco acclamava, ma che in realtà apprezzava comunque quando lo vedeva.

LA VITA – Richard Attenborough nasce a Cambridge il 29 agosto 1923. Figlio di un rettore universitario, Richard si avvicina, intorno agli anni ’40, al mondo del teatro e del cinema: mondo che gli aprirà le porte per un fortunata carriera. Tra gli anni ’40 e ‘60 recita accanto a registi del calibro di John Sturges (La grande fuga) al fianco di Steve McQueen, Robert Aldrich (Il volo della fenice), Robert Wise (Quelli della San Pablo). Intorno al finire degli anni ’60, Richard comincia una nuova avventura decidendo di mettersi dietro la macchina da presa. Nel 1969 dirige, infatti, Oh, che bella guerra!, un musical antimilitarista, con un cast di stelle come Laurence Olivier, Dirk Bogarde e Vanessa Redgrave. Per tutti gli anni ’70 Richard dirige più che interpreta. Nel 1982 esce il suo indiscusso capolavoro, Gandhi, biopic sul Mahatma indiano. Il film ottiene ben 8 oscar, tra cui miglior film e miglior regia, consacrando così Richard nei cieli di Hollywood. Negli anni ’90 Richard ritorna davanti la macchina da presa. È lui che Steven Spielberg vuole per la parte del miliardario John Hammond nel film Jurassic Park: parte che riprenderà anche nel sequel del film e che lo avvicinerà molto alla generazione di quegli anni. Sempre di quegli anni è la commedia natalizia Miracolo nella 34ª strada, dove interpreta un anziano che sostiene di essere Babbo Natale. Nel 1993, inoltre, ottiene il titolo di Lord. Nel 2008, a causa di una caduta dalle scale che non gli permise più di camminare, Richard è stato trasferito in una struttura per anziani di Londra, insieme alla moglie. Qui, cinque giorni prima di compiere 91 anni, si spegne.

Richard attenborough

LA TRAGEDIA FAMILIARE DEL 2004 – Nel dicembre del 2004, Jane, una dei figli di Richard, viene travolta, insieme alla figlia, dallo tsunami che colpì le coste dell’Oceano Indiano quell’anno. Malgrado due dei nipoti sopravvissero alla tragedia, Richard e la famiglia rimasero profondamente sconvolti dall’accaduto, tanto da dedicare i ricavati di una mostra alle famiglie delle vittime che persero la vita in quel tragico giorno: mostra di ceramiche firmate da Ricasso, di cui Richard fu un collezionista.

ESTATE IN LUTTO PER IL CINEMA - Il mese d’agosto di quest’anno è un lungo lutto per il mondo del Cinema. Dopo Robin Williams e Lauren Bacall, si spegne anche un grande regista come Attenborough.Anche per lui ci sono state delle dichiarazioni. Tra quelle più di spicco, c’è il premier britannico David Cameron, il quale ha affermato che: «la sua prestazione in Brighton Rock è stata incredibile, la sua regia in Gandhi eccezionale, (…) è stato uno dei grandi del cinema». Richard Attenborough non verrà ricordato, però, solo per le sue opere, ma anche per quel sorriso sincero ed espressivo che caratterizzava spesso i suoi personaggi e per quegli occhi così allegri e così tristi che riuscivano a mostrare la bravura di uno dei pilastri della Settima Arte.

Francesco Fario

 

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