A New York una ‘foresta infinita’ per l’AIDS Memorial Park

L'interno del parco

L'interno del parco

New York- Un parco come punto d’incontro tra le generazioni attuali e quelle future per non dimenticare la lotta all’AIDS e perché si possa andare avanti nello studio e nella ricerca di questa malattia. Questo il motivo principale che ha spinto un gruppo di persone ad organizzarsi per dar vita al ‘New York AIDS Campaign Memorial Park’, un concorso per creare uno spazio verde come riconoscimento storico dedicato al problema dell’AIDS.

Sono tutti artisti, operatori sanitari, storici, famiglie, amici e vicini di casa impegnati a far sì che non si dimentichino gli ultimi trent’anni. Infatti, è il 1981 quando negli Stati Uniti viene pubblicato il primo studio relativo ad una nuova malattia derivante dall’infezione dal virus dell’HIV che provoca un deficit del sistema immunitario: l’AIDS. Proprio a 30 anni da questa scoperta, la città di New York vuole ricordare gli oltre 100 mila newyorkesi (tra donne, uomini e bambini), morti a causa dell’AIDS e, allo stesso tempo, commemorare e celebrare gli sforzi e i grandi passi in avanti fatti nello studio di questo male.

Allora, quale migliore occasione per indire un concorso che coinvolge architetti, designer e urbanisti di tutto il mondo, pronti a progettare un parco cittadino, un’oasi educativa fonte d’ispirazione per la città e la comunità circostante? A questo proposito, a fine gennaio, si è riunita la giuria del concorso, presieduta dal designer del Memoriale Nazionale dell’11 Settembre, Michael Arad, che ha selezionato il progetto che meglio incontrava le aspettative per il parco.

La mappa del parco

La mappa del parco

Il progetto vincitore è lInfinite Forest ed è proposto dallo studio a+i di Brooklyn: si è aggiudicato un premio di 5.000 dollari. Si tratta di una ‘foresta infinita’ generata grazie al riflesso della sua immagine sulle tre pareti a specchio poste su ogni lato. Il memoriale vive dentro la riflessione delle betulle bianche, un luogo dove non solo si può venire per commemorare la perdita di una persona cara, ma dove ci si può  rilassare e dove i bambini possono giocare un po’.

L’ingresso principale si trova lungo la Seventh Avenue, a Greenwich Village, un’area verde compresa tra West 12th Street e Greenwich Avenue. Non si tratta di un luogo scelto a caso, ma è quello che può essere definito come l’epicentro dell’AIDS a New York, considerando la vicinanza con il St. Vincent’s Hospital, una delle prime strutture ospedaliere che nel 1980 affrontarono e curarono l’HIV e l’AIDS, grazie al miglior team di esperti e di programmi degli Stati Uniti. L’area è anche vicina al LGBT Community Center, che svolge un ruolo importante sull’informazione della trasmissione dell’AIDS.

I muri che dovranno isolare il parco dal resto della città sono stati pensati in modo da far filtrare i raggi solari all’interno. Lo spazio diventerà così accogliente e aperto a mostre, iniziative culturali e tantissime altre attività. Dunque, non resta che aspettare la costruzione del parco per fare le proprie riflessioni sul tema dell’AIDS o semplicemente per rilassarsi un po’, godendosi il verde e la natura.

Chiara Campanella

 Foto via tonywhitfieldprojects.blogspot.com; liquida.it

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