A Londra si contesta l’arte: il gallo blu di Trafalgar Square

Il gallo blu installato in Trafalgar Square (www.ansa.it)

Il gallo blu installato in Trafalgar Square (www.ansa.it)

Londra – Lo scorso 20 luglio è stato installato un gallo blu gigante sul Four Plint in Trafalgare Square, a Londra. Dal 1999, infatti, il plinto situato nella celebre piazza londinese ospita, per un tempo limitato, l’opera di un artista contemporaneo. Questa è la volta del gallo blu alto quasi cinque metri dell’artista tedesca Katharina Fritsch. Niente di strano fin qui, se non fosse per l’esplosione di polemiche che l’esposizione dell’uccello in vetroresina ha portato con sé.

Infatti la statua, dal titolo Hann/Cock, ha fatto esplodere un caso ‘patriottico’: la Thorney Island Society, associazione che riunisce i difensori della cosiddetta tradizione british, capeggiata da Sir Nicholas Underhill, ha dichiarato che la scelta dell’opera è del tutto inappropriata. Secondo i conservatori il gallo blu non solo stonerebbe col resto dei monumenti della piazza, ma, essendo il simbolo nazionale della Francia sarebbe un vero e proprio affronto verso gli inglesi: difatti, Trafalgar Square è famosa anche perché contiene la colonna con sopra la statua di Horatio Nelson, l’ammiraglio inglese che sconfisse Napoleone Bonaparte, imperatore francese, nella famosissima battaglia di Trafalgar del 1805.

Non è la prima volta che la Thorney Island Society esprime la propria avversione per le opere d’arte contemporanee installate temporaneamente a Trafalgar Square. Ma quest’opera in particolare, simbolo evidente della Francia, sembra aver provocato una contestazione senza precedenti. La Fritsch, in risposta alle polemiche dei conservatori, dichiara che per lei «il gallo è simbolo di rigenerazione, risveglio e forza». Non solo: l’artista sembra aver provocato esplicitamente i conservatori affermando che «la statua del gallo, posta all’interno della piazza di Trafalgar, celebra senz’altro la vittoria storica inglese sui francesi». Il sindaco Boris Johnson, che ha inaugurato la scultura, non ha intenzione di mediare con i conservatori e, anzi, ha affermato che la statua del gallo blu mostra come Londra sia la capitale mondiale dell’arte e della cultura. Dunque, sembra che il gallo blu resterà sul plinto di Trafalgar Square per i prossimi diciotto mesi.

Mariangela Campo

Foto: www.artsblog.it; www.ansa.it

 

 

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