A Firenze va di scena la bici con il Florence Bike Festival

La mostra dedicata alla storia della bici (foto WakeUp News)

 Che Firenze, e la Toscana tutta, sia una città a dimensione di bici è cosa risaputa; che il 2013 sarebbe stato un anno speciale per le due ruote all’ombra di Palazzo Vecchio (un arrivo di tappa del prossimo Giro d’Italia e i Mondiali di ciclismo a settembre) lo si sapeva già da tempo; ma la sensazione di quanto la bici sia amata da fiorentini e non la si è avuta, in maniera tangibile, nella tre giorni di “BiciFi – Florence Bike Festival”, la grande festa del mezzo ecologico per eccellenza celebratasi nel giorni 1-3 marzo.

La Fortezza da Basso ha dimenticato per un pò i lustri e le paillettes del Pitti ed ha offerto i suoi 30.000 metri quadrati alla bici declinata in tutte le sue possibili varianti (da strada, da collezione, da pista o per il semplice piacere domenicale di una passeggiata al parco), in un caleidoscopio di immagini, foto e frammenti in cui “lo velocipede” l’ha fatta comunque da padrone.

8 aree tematiche, 3 aree spettacoli, mostre, incontri, esibizioni, animazioni: la più grande festa che Firenze e la Toscana abbiano mai dedicato al mezzo più longevo della storia dell’uomo, capace di ispirare grandi pittori, scrittori, poeti e cantanti ma, ancora prima, bambini alle prese con il primo regalo che rimanda immediatamente all’idea di libertà.

Un'esibizione di Pump Truck (foto WakeUp News)

Un'esibizione di Pump Truck (foto WakeUp News)

Ed è, appunto, ai bambini che sono state dedicate molte aree del Florence Bike Festival, come lo stand della scuola ciclismo “Polisportiva Vallerbike Avis”, i cui istruttori cercano di trasmettere il loro amore per la bici a bambini di tutte le età, o come il progetto Vigilandia, in cui l’insegnamento del codice stradale avviene in sella ad una bici. E per i bimbi più cresciuti, ecco le esibizioni di MTB, Bike Trial e Pump Truck. Non sono mancate le aree dedicate ai più grandi, con le maglie dei campioni di ieri e le bici che hanno fatto la storia di questo sport.

Una storia in cui rientra di diritto Alfonsina Strada, unica donna ad aver partecipato ad un’edizione del Giro, quella del 1924, dedicata a soli uomini: a lei sono dedicate una pièce teatrale ed una canzone dei Tete de Bois, ideatori del palco a pedali, in cui agli spettatori è stato affidato il fondamentale compito di produrre l’energia elettrica e alimentare luci e audio. Come? Pedalando, ovviamente.

Nonni in rigorosa tenuta da cicloamatori, hipster che hanno fatto della bici un oggetto di moda, campioni in erba, sostenitori dell’eco-sostenibilità, giovani innamorati che progettano il prossimo viaggio su due ruote: è quanto mai eterogeneo il pubblico del Florence Bike Festival, accomunato dallo stesso amore per un mezzo capace di ispirare simpatia, anche perché  “nessuna invasione è stata mai fatta in bicicletta” (Didier Tronchet).

Antonio Giordano  

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