“Se non ora quando?”, l’urlo delle donne in difesa della loro dignità

ROMA – Un milione di donne scese in piazza, 230 città italiane coinvolte, una trentina quelle straniere e un solo slogan «Basta alla degradazione delle donne». Una protesta che da Roma, da piazza del Popolo, ha chiesto a gran voce, ad un Paese che sembra aver perso ogni riferimento etico, morale e di decenza, di rispettare tutte le donne. Un bisogno, quello di scendere in piazza, cresciuto dopo le vicende che hanno coinvolto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e che hanno alimentato un dibattito nazionale sempre più caratterizzato da polemiche e spaccature.

LA MANIFESTAZIONE - Non c’erano bandiere di partiti, non c’erano sigle sindacali: c’era il colore rosa del palco a dominare la scena e la richiesta, ben precisa, che Berlusconi si dimetta.  Nel blog delle organizzatrici di “Se non ora quando?” è chiaro che l’intento della protesta non è quello di puntare il dito contro le donne coinvolte nelle ultime vicende del premier: «La manifestazione non è fatta per giudicare altre donne, contro altre donne, o per dividere le donne in buone e cattive». Al contrario, dalla piazza si è levato un appello all’unione di tutte le donne, alla «sorellanza», per sconfiggere un sistema  che rappresenta le donne come nudo oggetto di scambio sessuale. Ma soprattutto per contrastare la sempre più diffusa cultura che «propone alle giovani generazioni di raggiungere mete scintillanti e facili guadagni offrendo bellezza e intelligenza al potente di turno, disposto a sua volta a scambiarle con risorse e ruoli pubblici».

LE ADESIONIPatrizia Cavalli ha aperto la manifestazione con i versi del suo ultimo libro, La patria; a seguire tanti le ospiti, da politiche, intellettuali, artiste e scienziate. Hanno aderito all’appello Franca Rame, Concita De Gregorio, Miuccia Prada, Sabina Guzzanti, Lidia Ravera, Rosy Bindi (Pd), Giulia Buongiorno (Fli), il leader della Cgil, Susanna Camusso e il direttore del Secolo d’Italia, Flavia Perina. Molte le attrici: Margherita Buy, Laura Morante, Lunetta Savino e Angela Finocchiaro.

NON SOLO DONNE – Tra i manifestanti anche molti uomini. A Milano è salito sul palco Nichi Vendola che ha definito questa giornata come «un colpo mortale per il berlusconismo». Il leader di Sel, sulla manifestazione di ieri organizzata a Milano da Giuliano Ferrara, ha detto: «Siamo in mutande ma vivì, in difesa del premier Silvio Berlusconi coinvolto nel caso Ruby, altro non è che la recita di un “copione patetico”». In sostegno delle donne anche Dario Fo, Gad Lerner, Pier Luigi Bersani e Antonio Di Pietro che ha affermato: «Berlusconi non è ne’ più ne’ meno di Mubarak, Ben Ali’ e Gheddafi con la differenza che lui è ridicolo».

Donne dicono basta

Manifestanti con lo slogan "Basta"

CORTEO VERSO MONTECITORIO – Oltre un migliaio di donne si è poi distaccato dalla manifestazione creando un corteo diretto a Montecitorio. Le manifestanti, urlando slogan contro il premier, hanno superato le transenne fino all’intervento dei poliziotti e carabinieri che le hanno allontanate dalla Camera. Alcune delle manifestanti hanno poi  lasciato in terra  dei pacchi con riferimenti alla legge sull’aborto, sulla procreazione assistita e al pacchetto sicurezza.

I COMMENTI NEL PDL – Non sono mancati i commenti alla manifestazione da parte dell’opposizione. Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha definito le donne scese in piazza come «poche radical chic che manifestano per fini politici e per strumentalizzare le donne». Mentre Daniela Santanchè, sottosegretario all’Attuazione del programma e promotrice del raduno di qualche giorno fa in favore del premier, ha detto: «Non una manifestazione delle donne ma di una parte di donne, che come unico obiettivo hanno quello di mandare a casa Silvio Berlusconi. Donne che, ancora nel terzo millennio, sanno solo essere strumento di uomini. Peccato che a farle scendere in piazza sia solo l’odio nei confronti di un uomo».

di Redazione

Foto | via http://kataweb-ilcaso.temi.kataweb.it, www.ilgazzettino.it

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Una risposta a “Se non ora quando?”, l’urlo delle donne in difesa della loro dignità

  1. avatar
    alessio di benedetto 14/02/2011 a 14:55

    COME LA DITTATURA DEL GOVERNO IMPONE AI SUOI SERVI DEI MEDIA E DELLE COSIDDETTE FORZE DELL’ORDINE LA MISTIFICAZIONE DEI NUMERI REALI DEI PARTECIPANTI Non capisco perché tutti i Media han paura dei veri numeri dei partecipanti di questa manifestazione. Con un semplice calcolo aritmetico si nota subito che i conti non tornano. Se si calcola solo il numero di Piazza del Popolo in Roma, circa un Milione, si capisce che dietro c’è una responsabilità disinformativa, quasi da cartello ! A Torino saremmo stati circa 800.000 e sono rammaricato della miopia degli osservatori e della loro scarsa preparazione in aritmetica / informativa ! I DITTATORI SCARICANO SEMPRE SUGLI ALTRI LE LORO COLPE I dittatori hanno sempre detto che gli altri sono grotteschi. I dittatori hanno sempre affermato che gli altri vogliono toglierci la libertà. Lui doveva pagare 1 miliardo e 100 milioni di euri per essersi impossessato della Mondadori con l’inganno e l’illegalità a lui connaturate a livello di DNA e, opla, la sera stessa si è fatta una legge che gli ha permesso di pagare soltanto 8,6 milioni di euri. Intanto questo governo, amico degli italiani, ha approvato l?8 aprile 2009 (due giorni dopo il devastante terremoto a L?Aquila) una spesa di 14 miliardi di euro ? ma non si sa quanti potranno diventare, poiché siamo in fase progettuale ? per l?acquisto di 131 cacciabombardieri. SOLO LA SETTIMANA SCORSA (2011) HA PROMULGATO ALTRE 22 TASSE. Lui deve rispondere a 16 processi che gli pendono sul capo e dice che sono gli altri che lo perseguitano. Egli da due anni si fa le leggi per sé e la sua famiglia (ne ha promulgate ben 39 ad personam) e dice che sono gli altri a non farlo lavorare per questo paese in cui – a suo dire – la crisi è finita. Lui offende tutti i giorni dal mattino alla sera e attacca gli altri dicendo che egli è la vittima. Lui dice 88 menzogne in 15 minuti ed invece afferma, attraverso la stampa servile, che sono gli altri a mentire. Vogliamo fermarlo questo golpista menzognero? http://www.shopping24.ilsole24ore.com/sh4/catalog/Product.jsp?PRODID=SH246200038

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