Autismo e sindrome di Asperger: un libro per affrontare e risolvere il problema

“Smettete di cercare di trasformarli in ‘normali’. Aiutateli ad affrontare i loro problemi e a trovare il modo di sopravvivere dentro la comunità”. Questo il messaggio principale e il filo conduttore che ricorre nel libro di Olga Bogdashina, autrice russa di “Le percezioni sensoriali nell’autismo e nella sindrome di Asperger”, edito da Uovonero Edizioni nel 2011 (€.20,00 n. pagine 230). Chi meglio di una mamma di un giovane autistico, Alyosha, (come appunto Olga Bogdashina) può dare delucidazioni sull’autismo? Questo problema, infatti, si protrae da troppo tempo, senza avere una soluzione nè spiegazioni adeguate in merito. Nel libro si individuano le cause della sindrome autistica e vengono illustrate le modalità di intervento completamente diverse da quanto è riconosciuto e indicato in quelle attuali. Una sorta di individuazione del problema e soluzione dello stesso.

Nel volume l’autrice affronta subito, dopo una breve panoramica sugli sviluppi dell’autismo dagli anni ’60, l’argomento per il quale è stato realizzato. La Bogdashina osserva, infatti, che, non essendo attualmente noti test medici che rivelino l’autismo, la diagnosi è molto difficile e si basa per lo più sulla presenza dei comportamenti specifici, in particolare deficit nelle interazioni sociali, nella comunicazione e nell’immaginazione, conosciuti come la triade deficitaria. Questi comportamenti sono visti come un insieme di reazioni compensative finalizzate, causate da uno o più deficit fondamentali e non possono essere considerati come caratteristiche primarie. Queste ultime, seppure molto utili per la diagnosi, non ci dicono molto sul perché le persone autistiche le manifestano e su come facciano esperienza del mondo. Per questo motivo diventa importante, se non addirittura fondamentale, cercare le cause sottostanti.

Diverso per l’autrice non significa anormale o difettoso. Semplicemente lei ci aiuta a capire tutti quei comportamenti che ci sembrano inspiegabili e spesso fuori luogo, costringendoci a sospendere il nostro giudizio e a interrogarci su cosa veramente significhi essere autistico, indagando a fondo sui motivi. Dunque, il primo passo da fare per affrontare i problemi è riconoscere che esistono. Sembra facile a dirsi, ma la questione è complicata dal fatto che gli individui autistici sono molto diversi nei loro profili senso- percettivi. Pertanto, non è detto che programmi di trattamento proficui e utili per un bambino non siano, invece, inappropriati per un altro.

Struttura del volume. Per quanto riguarda la struttura del libro, nel primo capitolo viene spiegato il perché le esperienze senso-percettive, diverse tra loro, non devono essere ignorate e considera i concetti e temi generali (capitolo 2). Nel 3° e 4° capitolo sono elencate le possibili esperienze sensoriali e gli stili percettivi propri dell’autismo. Si prosegue, quindi, con la spiegazione su come tali differenze percettive si riflettono come differenze nel modo di pensare. Dopo una panoramica sul mondo sensoriale, si passa ai diversi trattamenti per eliminare i problemi di percezione sensoriale, insieme alle diverse tecniche e approcci usati in risposta alle difficoltà di percezione sensoriale vissute dagli autistici.

Nel corso del libro ci sono tantissimi esempi volti a illustrare i diversi fenomeni. Di particolare interesse è l’indicazione del che cosa osservare nel bambino, che l’autrice elenca per ognuna delle alterazioni prese in esame al fine di poter permettere ai genitori di individuare in quale tipo di difficoltà percettiva è presumibilmente coinvolto il figlio con autismo.

L’approccio della scrittrice è quindi prettamente educativo, nonchè basato su uno stile semplice e chiaro: “Nessuno – secondo la Bogdashina,- rimprovererebbe un figlio cieco perché non sa dire i nomi dei colori. Eppure i giovani con autismo continuano a essere rimproverati a prescindere dalle loro percezioni distorte, più lente, più rapide…”. Impariamo dunque a riconosce il problema, ma, allo stesso tempo, a trattare le persone autistiche in modo puramente naturale e ‘normale’. Per chi desidera approfondire il problema dell’autismo nei minimi dettagli questo volume è veramente l’ideale! Darà ai lettori un’idea del modo in cui le persone autistiche percepiscono il mondo e farà comprendere ai non –autistici che il modo in cui vedono l’ambiente non è necessariamente l’unico modo di vederlo. Buona lettura.

Chiara Campanella

Foto via amazon.it;sanitaincifre.it

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