ZZ Top: La Futura

Recensire un nuovo album degli ZZ Top senza risultare banali è impresa ardua e praticamente impossibile. Attivi sin dal lontanissimo 1969, il trio texano composto dai barbuti Billy Gibbons e Dusty Hill alla chitarra e al basso e dal batterista Frank Beard (l’unico, nonostante il cognome, a non possedere la caratteristica chilometrica barba), è giunto alla quindicesima fatica discografica, intitolata La Futura. La loro storia è arcinota ai fan del rock duro di stampo americano: autori negli anni ’70 di grandissimi classici quali La Grange, Just Got Paid, Jesus Just Left Chicago, il trio texano ha intrapreso una svolta “elettronica” attorno alla metà degli anni ’80, precisamente con l’album Eliminator, datato 1983. Sintetizzatori ed elementi elettronici fusi con il loro sound bluesy: un mix geniale ed avanti con i tempi che ha portato gli ZZ Top e le loro lunghe barbe a bazzicare stabilmente su Mtv, con diversi singoli in heavy rotation (famosissimi i video dei singoli tratti da questo album, tutti con protagonisti tre modelle mozzafiato).

La band non si è fermata qui ed ha portato avanti la sua proposta musicale con impegno e costanza, tornando progressivamente al loro sound originale, ma mantenendo sempre un occhio rivolto alle nuove tecnologie di produzione e registrazione. Si giunge così a La Futura, dove la band propone dieci brani di sanguigno hard blues, corredato da una produzione di livello altissimo firmata dal guru Rick Rubin: antico e moderno che si fondono, come confermato anche dello stesso Gibbons nella conferenza stampa di presentazione del disco.

Ovviamente molti dei riff proposti nel corso dei 40 minuti dell’album risultano già sentiti o simili a vecchie produzioni degli stessi ZZ Top: e non potrebbe essere altrimenti, per una band in giro da 40 anni che dal punto di vista di songwriting è sempre rimasta fedele ad un’unica proposta musicale.

Da sinistra: Dusty Hill, Billy Gibbons e Frank Beard

I Gotsta Get Paid è un brano nel quale fin dalle prime note il marchio degli ZZ Top è riconoscibilissimo. Stesso discorso per le successive Chartreuse e Consumption, che si muovono sui dei classicissimi boogie, figlie (o nipoti) di Tush, uno dei grandi successi del passato delal band texana. Consumption in particolare è più cadenzata e nonostante una produzione ricercata mantiene il carattere marcio che il buon blues di strada deve avere.

Over You è il primo lentone del disco, un blues sofferto e malinconico. Questi primi 4 brani erano usciti a giugno come anticipazione dell’album in un ep intitolato Texicali, scaricabile da iTunes. Si prosegue con Heartache in Blues, uno dei brani migliori del disco, un blues stradaiolo, groovy, che gronda sudore e calura, specialmente nel conclusivo assolo di armonica.

I Don’t Wanna Lose, Lose, You è un altro mid tempo in perfetto stile ZZ Top: basso pulsante e una grassa chitarra dal suono bluesy metallico che accompagnano la sempiterna voce roca di Billy Gibbons. Flyin High è una strizzatina d’occhio al rock da classifica, mentre It’s Too Easy Mañana è il secondo blues lento, migliore del precedente. L’incedere rock di Big Shiny Nine e il cadenzato blues di Have A Little Mercy concludono il disco.

Un buon disco di sanguigno blues, prodotto in maniera sopraffina. I riff spesso profumano di “già sentito” e le dinamiche e le strutture sono quelle da sempre utilizzate dal trio di Houston. Tuttavia, aspettarsi qualcosa di diverso dagli ZZ Top (che hanno ormai passato i 60 anni sulla carta d’identità) sarebbe come chiedere a Lemmy di tagliarsi i capelli o a Slash di smettere di fumare. Prendere o lasciare. Hard blues sanguigno, sudato e marcio: questi sono gli ZZ Top.

Alberto Staiz

Foto homepage: http://houston.culturemap.com

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2 Risponde a ZZ Top: La Futura

  1. avatar
    Rosie 07/09/2012 a 11:19

    Ahem.. Veramente Slash non fuma più dal 2009….

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  2. avatar
    Alberto Staiz 07/09/2012 a 12:07

    Gentile Rosie.
    Non sapevo che Slash avesse smesso di fumare. Ne è sicura?
    L’ho visto live la scorsa estate e giurerei di averlo visto fumare verso fine concerto…

    Rispondi

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