Youngle. zona di sopravvivenza virtuale under 20

youngle

comune.fi.it

Si sa, l’adolescenza è uno dei momenti più delicati della vita di un essere umano: i primi amori, le prime delusioni, le prime vere uscite con gli amici dove si tira tardi e si provano alcol e a volte anche la droga. Quel periodo in cui ci si sente molto spesso incompresi, perché sembra che il mondo intero ci remi contro. Gli adolescenti si sentono soli e sembra che nessuno possa capirli, a partire dai loro stessi genitori. Cercano allora conforto e comprensione nei loro coetanei, con coloro che parlano il loro linguaggio e capiscono le loro inquietudini.

Per aiutare i giovani in tutto ciò è nato Youngle primo servizio gratuito di sostegno psicologico basato su un social network rivolto ad adolescenti e gestito da adolescenti. In sostanza uno spazio virtuale, su Facebook per l’esattezza, dove i giovanissimi potranno parlare dei loro problemi, ansie, frustrazioni o semplicemente condividere esperienze con ragazzi della loro età o poco più grandi. Il tutto ovviamente con l’ausilio di psicologi, medici ed esperti di comunicazione che affiancheranno e formeranno i ragazzi in modo adeguato. Ma veniamo al nome, Youngle: questo è nato dalla fusione di due parole young (giovani)  e jungle (giungla), proprio per sottolineare maggiormente questo sentirsi dei giovani come smarriti in una grande giungla. Il progetto, che ha sede a Firenze, fa parte nel più ampio programma interregionale “Social Net Skills coordinato dalla Toscana e a cui fanno parte Lombardia, Liguria, Puglia, Lazio, Umbria, Emilia-Romagna, Campania e finanziata dal Ministero della Salute con 400.000 euro e che prevede appunto l’attivazione di percorsi di auto-aiuto e counseling online sui social network: Facebook, Google, Twitter, YouTube, Pinterest. Per questo progetto specifico al comune di Firenze sono stati destinati 140.000 euro.

Come precedentemente detto uno spazio virtuale gestito da ragazzi per i ragazzi. Ma chi saranno i giovani che si occuperanno di tutto ciò? Il comune di Firenze ha da poco aperto una campagna di reclutamento intitolata  YOU IN THE YOUNGLE. Zona di sopravvivenza under 20. I possibili candidati saranno 15, tutti tra i 17 e i 22 anni, e verranno scelti nelle scuole medie superiori, nelle università e nei centri giovanili e ovviamente on line. Requisiti indispensabili sono: usare i social network e avere la capacità empatica di ascoltare e di captare eventuali segnali di disagio incoraggiando i ragazzi ad aprirsi. La selezione vera e propria avverrà il 16 novembre prossimo durante il YOUNGLE DAY presso il centro Java. Dopo di che coloro che sono stati scelti, il 26 e il 27 novembre frequenteranno un corso e poi, con la supervisione dello staff formato psicologi e altri esperti,  potranno comunicare con i coetanei attraverso una chat line, un servizio email, un telefono amico via Skype, oltre ad una pagina continuamente aggiornata su spazi, eventi, feste, promozioni. Ovviamente il loro è solo un ausilio. Infatti nel caso si riscontrassero situazioni di disagio la parola passerà immediatamente allo psicologo o al medico competente.

Youngle è stato scelto in quanto si è piazzato tra i primi otto di seicento progetti presentati. L’assessore al Walfare Stefania Saccardi si dice molto soddisfatta di questo progetto: «Si tratta di un progetto davvero innovativo per il nostro paese e che porta in Italia l’esperienza del counseling on line gestito da pari sperimentata da tempo con successo all’estero. La novità è proprio questa: cercare di contattare e di dare consigli e informazioni agli adolescenti sfruttando un mezzo, come facebook, utilizzato da loro tutti i giorni e con cui hanno familiarità. E per creare un maggior feeling, è stato deciso di far gestire il profilo facebook da loro coetanei. Il progetto di Firenze è stato scelto, piazzandosi tra i primi 8 su 600 presentati, anche perché ha potuto far tesoro dell’esperienza per certi versi simile di sito www.sostanze.info, la community on line dove avere informazione e scambiare esperienze sulle più diffuse sostanze stupefacenti». Ora il progetto verrà presentato per tutto il mese di novembre in alcune scuole superiori mentre la pagina facebook è già on line, anche se per il momento i profili non sono ancora attivi. Per ora nella pagina si possono trovare tutte le informazioni di cui si ha bisogno.

facebbok
ideageek.it

«L’idea è stata quella di creare uno spazio virtuale di incontro rivolto ad adolescenti e gestito da un gruppo di ragazzi under 20 adeguatamente formati con il supporto di psicologi, medici ed esperti di comunicazione – aggiunge Stefano Alemanno, referente del Comune per il progetto –. Un “luogo” aperto e sempre in movimento dove poter soddisfare la voglia e il bisogno di comunicare in modo immediato con gli altri, scambiarsi idee, risorse, emozioni, esperienze, raccontarsi e parlare di sé, del proprio umore, dei propri dubbi e delle proprie passioni in un contesto facilmente accessibile e interattivo. E la formula più rapida ed immediata per trovare una risposta a questo bisogno oggi è anche quella di affidarsi a qualcuno che ne può sapere di più e che è presente e disponibile online, tenendo conto del linguaggio e delle modalità di comunicazione di chi usa i social network. Per questo Youngle è gestito da pari che, condividendo interessi e modo di esprimersi, sono in grado di offrire ascolto». Perché è proprio qui il segreto di Youngle: essere alla pari e parlare lo stesso linguaggio.

Stefania Galli

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