Yemen. Bomba uccide il governatore di Aden: Is rivendica

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Yemen (Bbc.com)

Sana’a (Yemen) – I militanti del sedicente stato islamico dell’Isis sono responsabili dell’esplosione che ha causato la morte del governatore yemenita di Aden, Jaafar Mohammed Saad. A riferirlo la Bbc online.

DINAMICA DELL’ESPLOSIONE – Il governatore sarebbe deceduto insieme a sei uomini appartenenti al gruppo di scorta quando il convoglio su cui viaggiavano è stato coinvolto dall’esplosione di una carica piazzata su un’auto parcheggiata nel quartiere residenziale di Tawahi. Quando il convoglio del governatore è passato la carica è stata fatta saltare. L’uccisione è stata rivendicata dall’Isis.

GUERRA CIVILE – La morte del governatore di Aden si inquadra all’interno della lunga guerra civile scoppiata nel paese Medio Orientale laddove – ricorda Bbc.com – il presidente yemenita Abd-Rabbu Mansour Hadi è impegnato a fermare la grande avanzata dei terroristi islamici e delle milizie iraniane sciite Houthi le quali hanno assediato una grossa parte del Paese. Sana’a, capitale governativa, rientra nel progetto di assedio.

All’inizio del 2015, l’esercito regolare aveva riconquistato la città di Aden grazie all’intervento di una coalizione inviata dall’Arabia Saudita per consentire una parvenza di ordine nel territorio. In ottobre era stato nominato Saad governatore e il suo ruolo sarebbe stato fondamentale nella buona riuscita di accordi ed alleanze yemenite e saudite in grado di opporsi ai miliziani.

Sebastian Usher di Bbcnews non usa mezzi termini, adesso, per descrivere il colpo durissimo inflitto all’alleanza con la morte di Saad: gli sforzi sauditi per riportare Aden alla calma e farne una roccaforte sicura nella regione, sono sfumati.

Arabia Saudita e Nazioni Unite sono state sopraffatte. La morte di Saad, infatti, non è solo una sconfitta sul campo, ma pure una grave perdita giacché il governatore era stato capace di fare retrocedere i jihadisti piazzati in forze sul territorio.

Il processo di pace è a rischio. Il tutto mentre le atrocità dell’Isis su prigionieri e occupati hanno raggiunto livelli di spettacolarità senza pari. Si va oltre la paura, continua la Bbc per bocca di Usher.

LA FINE DEGLI UOMINI DI GOVERNO – Sicché la guerra civile divampa: dal marzo scorso le forze saudite hanno ucciso 5.700 persone, il caos è totale e la situazione è aggravata dall’omicidio di poco tempo prima, sempre ad Aden, del presidente della Corte d’appello per la sicurezza dello Stato Mohsen Eluan. Gli uomini riconosciuti dalle istituzioni stanno sparendo e l’Onu pare più che mai sprovvisto di valide alternative.

Rimane il dialogo tra alleati: a fine mese è previsto un vertice tra governo e Onu per tentare di pianificare una nuova strategia.

Chantal Cresta

 Foto || Bbc.com; dirittiglobali.it

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