Yahoo. Falsa laurea in informatica per l’ad Thompson allontanato dal cda

Thompson-Yahoo

Scott Thompson

New York – Scandalo ai vertici di Yahoo. Il numero uno del consiglio di amministrazione del noto motore di ricerca, Scott Thompson, lascia il posto di amministratore delegato. Il suo curriculum era falsato: aveva dichiarato una laurea in informatica mai conseguita.

Thompson risultava nei documenti ufficiali dottore in contabilità e informatica. Peccato che al Stonehill College, dove l’ex ad ha studiato, la laurea in informatica, la facoltà è stata soppressa nel 1983, cioè quattro anni prima della data di conseguimento indicata nel curriculum.

A mettere le carte in tavola è stato David Loeb, azionista di Yahoo per il 5,8% e fondatore dell’hedge fund Third Point. Da tempo infatti si batte contro le scelte manageriali e non dell’azienda e lotta per ottenere un posto nel consiglio d’amministrazione. Ruolo che pare adesso sia più vicino. Per questo l’uscita di scena di Thompson, ad dal 2011 e celebrato con gran clamore,  rappresenta un successo per lui.

I vertici Yahoo infatti hanno dichiarato di aver già nominato come successore ad interim con effetto immediato del “falso” informatico, il numero uno della divisione global media, Ross Levishon. Inoltre l’azienda avrebbe anche raggiunto un accordo con l’azionista Third Point per far entrare in cda Daniel S. Loeb, Harry J. Wilson e Michael J. Wolf.

Thompson, dunque, è come il Trota? La storia del titolo mai ottenuto in informatica infatti tanto somiglia a quella di Renzo Bossi le cui indagini degli investigatori sui fondi della Lega, hanno portato alla luce una laurea in gestione aziendale preso la Facoltà di Economia dell’Università Kristal di Tirana conseguita con il superamento di 29 esami nel tempo record di un anno. In questo caso però il documento, se pur “comprato”, come gli investigatori presumono, esiste, non risulta dal curriculum un titolo “fantasma” come quello dell’ex ad di Yahoo.

Certo è che per l’azienda questo scandalo, è una battuta d’arresto che si va a sommare a quella dell’entrata in Borsa di Facebook e del suo co-fondatore Mark Zuckerberg che proprio da Yahoo aveva dichiarato di essersi ispirato per il suo social network. Incapacità di essere al passo con i tempi e di innovazione sarebbero le cause accreditate al motore di ricerca per non aver saputo anticipare e seguire le tendenze virtuali.

Angela Nitti

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