WWF, il ministro Prestigiacomo inaugura la “Festa delle oasi”

Il 9, 16 e 23 maggio più di cento oasi naturali e protette in tutta Italia resteranno aperte gratuitamente al pubblico allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della biodiversità

di Adriano Ferrarato

Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo

Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo

«Dobbiamo riuscire a far diventare la tutela dell’ambiente un valore che deve essere considerato non come una ideologia politica, ma che va diffuso trasversalmente in modo che i cittadini ne siano consapevoli. E il WWF è l’associazione ambientalista per eccellenza». Con queste parole il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha inaugurato, nella sala Arazzi della sede della Rai di Viale Mazzini, l’iniziativa ecologica della “Festa delle oasi”. Il 9, 16 e 23 maggio infatti, più di cento oasi naturali e protette in tutta Italia, grazie al lavoro dell’ente più famoso in termini ecologici, resteranno aperte gratuitamente al pubblico allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su importanti temi come ad esempio quello della biodiversità.

Proprio per l’onorevole quest’ultimo punto rappresenterebbe un grande problema poichè: «in questo 2010, anno in cui celebriamo la biodiversità a livello internazionale, ne stiamo purtroppo perdendo la conoscenza. Il governo tuttavia ha finalmente messo insieme molto materiale, raccolto dati ed opinioni, analizzato studi e ricerche, realizzando una importante strategia nazionale». Questo piano di azione sarà reso noto, sempre a Roma, alla fine del mese di maggio. «Ciò», ha continuato la Prestigiacomo, «si tradurrà in politiche, linee guida rivolte a governi europei ed enti locali, con un approccio multidisciplinare che permetterà di divulgare a tutti, con semplici parole, le modalità di impiego delle risorse allo scopo”. Il ministro ha poi espresso enorme soddisfazione per la carta redatta lo scorso anno a Siracusa durante il G8 Ambiente, annunciando inoltre la protezione di nuove aree, di cui 4 marine.

Il ministro ha poi messo in guardia i rischi di una possibile errata comprensione dei problemi ambientali: «dobbiamo stare molto attenti, perché bisogna valutare il modo con cui gli enti considerano le oasi» e la tutela naturalistica. «Pensiamo alla tragedia avvenuta in Messico, che ci deve tenere sempre all’erta».

Molti gli ospiti presenti dell’illustre evento: il simpaticissimo moderatore e conduttore televisivo di “Geo & GeoFrancesco Petretti, che ha salutato con enorme soddisfazione la forte collaborazione della Rai con il WWF, identificandola come una sorta di «grande passaggio della natura» in uno spazio dove essa ha più possibilità di essere guardata e riconosciuta. E quindi preservata. Parole simili sono anche venute dal direttore del segretariato sociale della Rai, Carlo Romeo: “la Rai non si richiude in sé stessa, non è arrogante. Fare comunicazione sociale non è facile. Ma la gente vede la Rai protagonista, perché l’ambiente e il sociale corrispondono tra loro al 100%”. Non a caso sulla televisione nazionale a partire da questo weekend verrà trasmesso un bellissimo spot sulla bellissima manifestazione a sostegno della natura, insieme a numerosi approfondimenti all’interno dei programmi televisivi e radiofonici.

Altre parole di approvazione, soprattutto nei confronti dell’onorevole Ministro dell’ambiente, sono venute poi dal presidente onorario del WWF , Fulco Pratesi: «Bisogna saper coordinare la bellezza umana con quella della natura». E non è un obiettivo semplice, essendoci comunque dei costi elevati da sostenere: «Non è facile immergersi in cose che molto spesso non hanno un immediato riscontro economico. Ma per noi rappresenta la presenza capillare dell’uomo sul territorio che difende anche l’insetto più piccolo dall’estinzione».

«Le oasi protette sono il nostro biglietto da visita», ha commentato successivamente Stefano Leoni, presidente del WWF in Italia «dalla prima riserva naturale del lago di Burano, nel 1976, siamo riusciti a salvare più di trentamila ettari di territorio. Una sorta di “federalismo” in cui abbiamo tutelato ogni identità culturale e locale, un senso del sentirsi italiani restando attaccati al territorio». Proponendo in aggiunta «un altro modo di vivere l’ambiente. Conservarlo e preservarlo infatti non significa affermare che la natura non muti, ma è fare in modo che venga rispettato il suo corso. Le oasi in questo senso sono un punto di promozione delle aree, creando anche nel contempo un economia di contorno» a favore del turismo ecologico.

Pratesi e il ministro Prestigiacomo durante la conferenza stampa

Pratesi e il ministro Prestigiacomo durante la conferenza stampa

In progetto ci sono ulteriori 25 cantieri appena aperti, che si occuperanno di ripopolamento ,nidi, reintroduzione, biodomesticità. Molte specie come la lontra e il cervo sardo grazie a questa tipologia di intervento non rischiano più l’estinzione e permettono a tutti di poter condividere la biodiversità. E non solo. Il WWF sta cercando di sperimentare un approccio di affiliazione, in cui soggetti esterni potranno direttamente partecipare, secondo le direttive dell’ente ambientalista, alla gestione del sistema delle oasi.

E a conclusione della conferenza, una divertentissima battuta offerta da due ospiti di eccezione: Marco Presta e Antonello Dose, i due conduttori radiofonici della trasmissione radiofonica  “Il ruggito del coniglio”: «Bisognerebbe rendere Montecitorio area protetta, dato il rischio di estinzione della corrente finiana». Ecco come tutelare l’ambiente con il sorriso sulle labbra.

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