World War Z – Se la guerra si fa con gli zombie

Locandina del film

È una mattina come tante altre nella città di Philadelphia e l’ex impiegato delle Nazioni Unite Gerry Lane (Brad Pitt) si trova bloccato con la moglie Karin (Mireille Enos) e le due figlie Rachel e Constance nel traffico metropolitano… Di lì a poco, il cielo si riempie di elicotteri della polizia, e agenti in motocicletta sfrecciano tra le auto in coda per raggiungere la causa dell’ingorgo. Improvvisamente, una serie di esplosioni generano il caos tra le auto in coda, e la causa del disordine si rivela in tutta la sua orrida realtà: orde di persone in preda a una feroce rabbia si stanno avventando ferocemente tra loro, contagiandosi con un morso di un virus letale che tramuta gli esseri umani in creature assetate di carne e sangue. Di lì a poco, il numero degli infetti sale in maniera esponenziale, raggiungendo rapidamente i livelli di pandemia globale. L’ONU contatta allora Lane, intento a portare in salvo la sua famiglia, chiedendogli di tornare in campo per combattere la pandemia e trovare una cura. L’uomo si vedrà così coinvolto in una corsa contro il tempo nelle località più disparate del mondo per trovare un rimedio efficace allo sconvolgente e inaspettato disastro globale.

Inizia in medias res World War Z, il nuovo film di Marc Forster (Finding Neverland, Monster’s Ball) tratto dal romanzo fantascientifico di Max Brooks (figlio del più noto Mel) dal titolo World War Z: An Oral History of the Zombie War, raccontato attraverso una raccolta di interviste ai sopravvissuti a testimonianza dei fatti accaduti. Quattro sono stati gli sceneggiatori impegnati nel lavoro di adattamento del romanzo al grande schermo (tra i quali figurano Damon Lindelof e Drew Goddard, collaboratori di J. J. Abrams), con l’obiettivo di riuscire a convogliare linearmente tutte le diverse storie narrate all’interno del libro attraverso gli occhi e le vicissitudini di un unico personaggio. Nonostante le tante mani al lavoro, la pellicola si presenta come un lavoro lineare e ben fatto, in sintonia con quella linea che da anni attraversa televisione, cinema e videogames, segnata indelebilmente da George Romero con la sua Notte dei morti viventi. Tante sono state infatti le declinazioni delle storie sugli zombie ad affollare la storia dell’audiovisivo: a cominciare da L’isola degli zombie, diretto nel 1932 da Victor Halperin, poi la più recente saga di Resident Evil, prima videogame e poi film, passando per 28 giorni dopo e Io sono leggenda, per arrivare all’infelice romanticismo alla Twilight del recente Warm Bodies e concludersi con la serie TV record di ascolti The Walking Dead (e, volendo esagerare, citiamo anche la variazione in chiave musicale di Michael Jackson con lo storico video di Thriller). La lista sarebbe ancora più lunga, e dimostra che il tema dei morti viventi affascina da anni registi e spettatori di tutto il mondo, forse perché terrorizzati dall’irrazionalità che caratterizza quei corpi morti improvvisamente di nuovo in vita e tramutati in spaventosi cannibali affamati di carne umana, in grado, nei casi più recenti, di generare un disastro planetario più spaventoso del surriscaldamento globale.

Brad Pitt (Gerry Lane) in una scena del film

Accompagnato dalle canzoni di The 2nd Law, l’ultimo album dei Muse, che hanno aperto l’anteprima londinese del film, World War Z è dunque un thriller apocalittico che si aggiunge alla lunga lista suddetta, con un particolare in più: gli zombie si tramutano qui in esseri dall’incredibile forza, in grado di saltare quasi da un palazzo all’altro, in preda a una inesauribile fame di esseri viventi. Insomma, un blockbuster in piena regola, lontano certo alla caratterizzazione dei personaggi di quel capolavoro di sceneggiatura che è The Walking Dead, perché focalizzato su di un unico protagonista, Brad Pitt, nel ruolo dell’ex agente dell’ONU esperto in sopravvivenza, l’eroe destinato, come da manuale, a salvare il mondo.

Nonostante un livello di sceneggiatura per forza di cose semplice e che, ogni tanto, si abbandona a qualche soluzione un po’ infelice e sbrigativamente risolutiva, il film non manca certo della giusta tensione e del giusto coinvolgimento, regalando anche qualche metafora intelligente (la natura è descritta come un serial killer che compie efferati omicidi con il paradossale intento di voler essere scoperta).

World War Z è, in sintesi, un thriller che fa bene il suo lavoro: quello di tenerci incollati alla poltrona per tutta la sua durata. Prodotto dalla Plan B di Brad Pitt, il film esce oggi nelle sale italiane, distribuito dalla Universal Pictures (qui il trailer). Se avete bisogno di un po’ di adrenalina per riprendervi da una giornata stanchevole, non c’è dubbio: questo è il film che fa al caso vostro.

(Foto: Universal Pictures International Italia)

David Di Benedetti

@davidibenedetti

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews